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Sfogliando l'italia

Post n°3 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da marina3210

Credo che uno dei modi per conoscere l'Italia di oggi sia quello di scorrere le pagine dei nostri quotidiani e valutare la durata di una notizia nelle pagine principali.

Periodicamente, un po' per necessità di spazio, un po' perche mi piace farlo, raccolgo le copie del giornale (serio, politicamente corretto e a diffusione nazionale) che compro abitualmente per riporle in un magazzino insieme a vecchie biciclette, scarponi da montagna e frullatori fuori uso, in attesa che il tempo le renda interessanti regalando a vecchi fogli sbiaditi il valore di testimonianza storica.

La classifica che ne viene fuori, senza naturalmente dare alla stessa alcun valore scientifico, sorprende e sconcerta. Un esempio? Perugia, Garlasco, Cogne sono praticamente presenti con interi paginoni e giornalmente da anni, anche quando la notizia semplicemente non c'è: basta scovare un cugino che ricorda qualcosa e il gioco è fatto, pagina riempita e proventi pubblicitari garantiti.

E dei nuovi Reali di Francia cosa dire? Carla, Nicolas e il loro matrimonio ce li siamo sciroppati per più di un mese. Sono aperte le scommesse sulla durata dello stesso e sulla permanenza in prima pagina del loro inevitabile divorzio, inevitabile come tutto quello che in qualche modo fa vendere dischi, abiti e cosmetici...

Sorvoliamo su Belen, Fabrizio e compagnia bella, capaci ormai al massimo di suscitare in me un sorrisetto amaro e veniamo al dunque, a quello che dovrebbe indignare o quantomeno far pensare: una strage di immigrati naufragati nel mar di Sicilia, 200, 300 o qualcosa in più, non lo sapremo mai ma a chi vuoi che interessi?, la ritroviano a pagina 28 al massimo il giorno dopo, fra un incidente stradale (ma era un attore di gradevole aspetto), e il primato in campionato dell'Inter.

La fame nel mondo fa la sua comparsa di tanto in tanto, sicuramente meno di Miss Italia, difterite e virus vari che nel terzo mondo provocano migliaia di vittime in più della famigerata Influenza  "A" risultano del tutto sconosciuti al mittente.

Che dire: sinceramente non lo so, al massimo mi viene in mente il titolo di una vecchia canzone di Francesco de Gregori: Viva l'Italia!

 

 
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Commenti al Post:
rossella333
rossella333 il 12/01/10 alle 11:21 via WEB
Sei davvero brava Marina, con ironia e bella scrittura riesci a dire quello che a volte ti brucia dentro senza sapere bene cos'è...
(Rispondi)
 
Kabbalah
Kabbalah il 20/01/10 alle 12:59 via WEB
Non capisco il motivo del tuo post copiato come commento nel mio blog, ma va bene lo stesso..... Un sorriso, buona giornata :)
(Rispondi)
 
 
marina3210
marina3210 il 21/01/10 alle 14:09 via WEB
era solo un piccolo espediente per pubblicizzare il mio giovane blog. Non mi hai detto se ti è piaciuto il post.
(Rispondi)
 
Binxus
Binxus il 12/08/11 alle 15:42 via WEB
I casi di cronaca nera sono sempre capitati, ma è da poco che da un fatto si ricavano centinaia di articoli o servizi che, spesso, non dicono nulla di nuovo o di rilevante. E, guarda caso, in un periodo durante il quale si stanno dando colpi di maglio all'unità del Paese, allo stato sociale e alle istituzioni. Se si ha lo stomaco di continuare a seguire i telegiornali (non tutti, ma la maggior parte), il resto riguarda il meteo, un quarto d'ora inglobato nel Tg e non più fuori, poi gli articoli promozionali sulle località turistiche in Lombardia, Piemonte o altre parti, roba da rubrica di viaggi, non propriamente di TG nazionali.
Chiedo scusa per la prolissità, malgrado ciò mi porti a dilungrami ulteriormente.
(Rispondi)
 
marina3210
marina3210 il 17/08/11 alle 16:23 via WEB
Quel post l'avevo scritto sull'onda emotiva di una notizia letta a pagina 20 dell'unico quotidiano che la riportava, La Repubblica: alcuni cadaveri ritrovati nel Mar di Sicilia facevano pensare al naufragio di un battello di immigrati. Ho subito pensato alle pagine che all'evento sarebbero state dedicate se, dico per dire, ad essere dispersi fossero stati due noti primari del S. Camillo di Roma o, Dio ce ne scampi, due veline. La cronaca nera è sempre stata usata, nel tempo, con scopi ben precisi: distrarre l'attenzione nei momenti in cui occorre far passare nel massimo silenzio possibile qualcosa di impopolare, vedi qualche nuova tassa, e scomparire di botto quando il potere deve dimostrare efficienza e tolleranza zero verso la criminalità. Capitolo a parte merita il periodo precedente ogni elezione. Prima delle elezioni del 2008 tenne banco per giorni e su tutti i TG nazionali il caso del povero tabaccaio brianzolo freddato da due drogati. In TV e in prima pagina ci andarono proprio tutti: la vedova in lacrime, i colleghi incazzati, i vicini spaventati e, ovviamente, Crepet ed Emilio Fede. Pochi giorni dopo le elezioni, vinte dal centrodestra, omicidio fotocopia ad Acerra: due drogati ed un povero tabaccaio, come sopra. La differenza? Ne parlarono solo un paio di quotidiani e, naturalmente, a pag. 43. Questione di latitudine o di date? O, magari, la contemporaneità con qualche imperdibile barzelletta del Capo?
(Rispondi)
 
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