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Credo che uno dei modi per conoscere l'Italia di oggi sia quello di scorrere le pagine dei nostri quotidiani e valutare la durata di una notizia nelle pagine principali.
Periodicamente, un po' per necessità di spazio, un po' perche mi piace farlo, raccolgo le copie del giornale (serio, politicamente corretto e a diffusione nazionale) che compro abitualmente per riporle in un magazzino insieme a vecchie biciclette, scarponi da montagna e frullatori fuori uso, in attesa che il tempo le renda interessanti regalando a vecchi fogli sbiaditi il valore di testimonianza storica.
La classifica che ne viene fuori, senza naturalmente dare alla stessa alcun valore scientifico, sorprende e sconcerta. Un esempio? Perugia, Garlasco, Cogne sono praticamente presenti con interi paginoni e giornalmente da anni, anche quando la notizia semplicemente non c'è: basta scovare un cugino che ricorda qualcosa e il gioco è fatto, pagina riempita e proventi pubblicitari garantiti.
E dei nuovi Reali di Francia cosa dire? Carla, Nicolas e il loro matrimonio ce li siamo sciroppati per più di un mese. Sono aperte le scommesse sulla durata dello stesso e sulla permanenza in prima pagina del loro inevitabile divorzio, inevitabile come tutto quello che in qualche modo fa vendere dischi, abiti e cosmetici...
Sorvoliamo su Belen, Fabrizio e compagnia bella, capaci ormai al massimo di suscitare in me un sorrisetto amaro e veniamo al dunque, a quello che dovrebbe indignare o quantomeno far pensare: una strage di immigrati naufragati nel mar di Sicilia, 200, 300 o qualcosa in più, non lo sapremo mai ma a chi vuoi che interessi?, la ritroviano a pagina 28 al massimo il giorno dopo, fra un incidente stradale (ma era un attore di gradevole aspetto), e il primato in campionato dell'Inter.
La fame nel mondo fa la sua comparsa di tanto in tanto, sicuramente meno di Miss Italia, difterite e virus vari che nel terzo mondo provocano migliaia di vittime in più della famigerata Influenza "A" risultano del tutto sconosciuti al mittente.
Che dire: sinceramente non lo so, al massimo mi viene in mente il titolo di una vecchia canzone di Francesco de Gregori: Viva l'Italia!
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