Mariuzza

AUGURI POLPETTINA MIA


Oggi è una bel giorno, è la festa della mia polpetta.E' la persona che amo di più al mondo, la amo come se fosse un pezzo di me.E' così da sempre, da quando gallegiava della pancia di nostra mamma. Proprio questa mattina mentre eravamo tutti in cucina per la colazione mamma ha ricordato che io le chiedevo sempre:"Mamma ma Giuly è mia?"
E' la verità, lei è mia. L'ho richiesta come si fa con un peluche. Avevo circa 3 e anni pian piano che crescevo mi accorgevo che non era più tanto divertente giocare da sola con le bambole o con le costruzioni.Mi sentivo così sola tra tutti quei giocattoli che avevo anche inventato di avere un'amica invisibile (si chiamava Lara). Tutto ciò ovviamente proeccupava i miei genitori e così fu facile convincerli a darmi una compagnia in carne ed ossa (più carne direi).Ho vissuto quei mesi in attesa che arrivasse con trepidazione, perchè avevo fretta di vederla e perchè doveva giocare con me. Ignara che non sarebbe stato poi tutto così reseo; non pensavo che avrebbe distrutto le gambe e la testa di tutte Barbie e Ken.Ma credo che alla fine sono stata fortunata, Polpetta è un pò rompina e prepotente ma guai a chi me la tocca!!!
Sempre stamattina ricordavo che il senso di possesso è sempre stato grande tanto che gli amichetti più grandi del cortile mi minacciavano sempre di arrivare di nascosto nella notte a rubarsela ed io piccina, che piangevo disparata perchè credevo che davvero potesse accadere! Ho tanti ricordi dei 3 anni e mezzo prima che nascesse lei, ma i più belli da ricordare sono tutti in sua compagnia.I nostri primi giorni di scuola, contente di sfoggiare il grembiulino nuovo, l'astuccio pieno colori e matite tutte ben temperate. I pennarelli dovevano essere sempre uguali, 12 io e altrettanti lei. Se mamma comprava a me un gioco, lei doveva averlo uguale, al massimo di un colore differente.Con lei era diventato più bello giocare e fare ogni cosa. Sono stata fortuanta pechè pallina è troppo simpatica. Canterina, sempre svolazzante a ballare tra una spaccata ed un "pas de cheval" (mi vien da ridere a ripensarci!!!).
Con il tempo, i pochi anni di differeza si sono sempre più accorciati fino a che oggi che compie 25 anni non esisteno più differenze. Certo lei rompe sempre e continua ad essere prepotente. Però non potrei immaginare una giornata senza la mia polpetta.Continuo a sentire lo stesso senso di possesso. E' una parte di me che respira e pensa autonomamente e che si muove a prescindere da me. Ma il mio occhio vigile e silenzioso non la molla mai. Devo sapere sempre dov'è, se sta bene.La sera quando torno tardi devo vedere se respira e la mattina quando mi sveglio per andare a lavoro, e lei dorme ancora, devo vedere se è coperta, e mi vesto al buio per non svegliarla.Ah, quante ne faccio e ne farò ancora per la mia popettona.
BUON COMPLEANNO GIULIANA!!!