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Bisignano, ds Reda fiducioso per il futuro

Post n°1674 pubblicato il 24 Aprile 2026 da massimo.maneggio

Comunicato stampa Bisignano FCD - 24/04/2026

 

Il Bisignano sta chiudendo in grande slancio il campionato di Promozione. Le tre vittorie consecutive certificano lo stato di forma degli amaranto, che hanno battuto Rocca di Neto, Corigliano (fuori casa) e il derby contro il Kratos per dare un forte segnale al torneo.

Una stagione vissuta con tante emozioni, come sottolinea il direttore Pilerio Reda che fa un po’ il punto di quanto avvenuto nelle scorse settimane: «Ormai siamo in dirittura d’arrivo, per noi sono fondamentali anche le ultime gare per cercare di arrivare più in alto possibile e toglierci qualche altra soddisfazione. Di certo, si dovrà fare bene in virtù del prossimo anno, per capire anche chi potrà rimanere e quali saranno i ragazzi dai quali ricominciare per svolgere un torneo diverso rispetto a quello attuale. Ringrazio il presidente per avermi dato la possibilità di lavorare dall’anno scorso come direttore sportivo e sicuramente tutti quelli che fanno parte della nostra società perché è veramente una bella famiglia».

I cratensi hanno avuto qualche passaggio a vuoto, il problema della rosa un po’ corta è stato arginato: «Paradossalmente abbiamo fatto meglio quando sono mancati dei ragazzi per esigenze diverse da quelle calcistiche – continua Reda – e sicuramente il merito va dato al nostro attuale mister che ha saputo fare di necessità virtù, amalgamando e motivando la rosa rimasta a disposizione. Purtroppo abbiamo perso punti importanti quando eravamo al completo contro Union Kroton, Amantea e Campora, non per demerito del mister ma per l’amalgama non ancora compiuta».

Resta qualche rimpianto per il ds: «Le cose non sono andate per il meglio inizialmente pur avendo un altro staff tecnico sicuramente preparato. Vero è che mancava una pedina a destra richiesta dal mister, ed è stata una mia mancanza, ma non dobbiamo accampare alibi come spesso succede nel mondo del dilettantismo nostrano e non. Spesso sento interviste dove le colpe sono date a tanti fattori, ma in realtà un mea culpa può fare del bene».

Si riparte per la prossima stagione: «Abbiamo pagato un po’ di inesperienza al nostro primo campionato di Promozione, volevamo fare meglio, mi assumo io le responsabilità: a dicembre abbiamo provato a rimediare ma sulla strada abbiamo trovato giocatori che, nonostante un accordo già pronto, non hanno poi creduto al nostro progetto accasandosi verso altri lidi, e per questo ci siamo rivolti al mercato estero. La rosa poi costruita nella seconda parte era buona, purtroppo non abbiamo trovato una giusta mezzala di spessore richiesta dal mister, che ci avrebbe dato qualcosa in più. Detto ciò, finiremo il torneo nel migliore dei modi, valorizzeremo qualche giovane e guarderemo avanti con fiducia. Infine, spero che per l’anno prossimo si risolverà il fattore campo perché - per fare un campionato importante - bisogna avere una propria struttura che ti permetta di lavorare bene in base alle necessità della squadra e non viceversa».

 
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Cpi Cosenza lancia talenti in cucina

Post n°1673 pubblicato il 23 Aprile 2026 da massimo.maneggio

Comunicato Stampa Cpi Cosenza

FIPE TALENT DAY: a Cosenza l’evento di reclutamento nei pubblici esercizi

   L'iniziativa nasce dalla partnership fra Centro per l'Impiego e Confcommercio

 

Lunedì 27 aprile 2026, alle ore 9:30, nella sede di Confcommercio a Cosenza, sita in via Alimena 14, si terrà la quinta edizione del “FIPE Talent Day”.

 

 

L’iniziativa, promossa dal Centro per l’Impiego di Cosenza, nasce dalla consolidata partnership con Confcommercio Cosenza e si propone di coinvolgere il tessuto economico territoriale, attraverso la presenza di diverse aziende del territorio afferenti alla filiera ristorativa e turistico-alberghiera, nonché di valorizzare le finalità del Progetto MIRAI, che ha previsto la presa in carico e l’orientamento al lavoro degli studenti delle quinte classi degli Istituti scolastici di istruzione secondaria di secondo grado.

 

 

Giornata dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro

Il FIPE Talent Day è rivolto agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori, ai disoccupati in cerca di occupazione, o interessati a nuove opportunità professionali nel settore, e anche ai beneficiari di misure di sostegno al reddito (SFL e ADI), presi in carico mediante specifiche attività, tra cui incontri dedicati e sessioni plenarie.

 

Opportunità lavorative nella filiera turistica

Diverse le aziende del settore ristorativo-alberghiero che hanno già aderito all’iniziativa per la ricerca di diversi profili appartenenti a molteplici aree professionali (area sala / bar / ristorazione, cucina, housekeeping / servizi, animazione turistica / educazione / infanzia, sport / benessere, area tecnica / supporto eventi).

Fra le aziende già accreditate:

– Hotel Meranda – Camigliatello;

– Ristorante Primo Ré – Fuscaldo;

– Buone Vacanze SRL;

– Brillo Parlante Sas;

– Hotel Barbieri Srl;

- Gioia Srl

- Hotel Europa;

Inoltre, si sta perfezionando l’adesione di ulteriori attività ricettive che hanno manifestato carenza di personale attraverso gli strumenti messi a disposizione dal CpI, anche in considerazione della prossima apertura della stagione estiva.

*(La lista è in continuo aggiornamento).

Le attività saranno realizzate con il supporto dei funzionari del Centro per l’Impiego di Cosenza, che accompagneranno i partecipanti lungo tutto il percorso: dalla fase di accoglienza fino ai colloqui con le aziende. In particolare, verranno garantite azioni di orientamento, preselezione e accompagnamento al lavoro, oltre al supporto alle imprese nella ricerca di personale e nell’utilizzo degli strumenti di politica attiva.

 

MIRAI: dalla scuola al lavoro

Alla manifestazione prenderanno parte non solo candidati interessati a cogliere opportunità professionali nei diversi ambiti della filiera turistico-ricettiva, ma anche gli studenti delle scuole superiori coinvolti nel Progetto MIRAI - il progetto dedicato all'orientamento al lavoro delle quarte e quinte classi. Per questi ultimi, il “FIPE Talent Day” rappresenterà un’importante occasione di crescita e apprendimento, offrendo loro la possibilità di sperimentare per la prima volta un colloquio di lavoro e di confrontarsi direttamente con il mondo delle imprese.

"Iniziative come questa - sottolinea il responsabile del Centro per l'Impiego di Cosenza, Giovanni Cuconato -, insieme alle misure di politica attiva promosse dalla Regione Calabria, rappresentano il vero collegamento fra il mondo della scuola e il mercato del lavoro".

 

Di seguito il link del form di registrazione ai colloqui:

https://lavoro.regione.calabria.it/fipe-talent-day-cosenza-form-di-registrazione/

 
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Trovata una nuova grotta dove dimorava Sant'Umile da Bisignano

Post n°1672 pubblicato il 01 Aprile 2026 da massimo.maneggio

BISIGNANO (CS) Quanto sta emergendo nelle ultime ore arricchisce il capitolo affascinante e spirituale della opera religiosa di Sant’Umile da Bisignano.

L’ultima scoperta potrebbe essere un’ulteriore testimonianza sulla vita del nostro santo. Tutto parte da quanto sta emergendo negli ultimi giorni e dalla cura e dalla cautela che impone la situazione tutta.

Nelle campagne di Bisignano, infatti, sarebbe stata scoperta una grotta dove - presumibilmente - ci sono delle tracce del passaggio del Santo. Non una grotta comune, considerando come, spesso e volentieri, ci si possa lasciare prendere dalla fretta: la struttura in terreno argilloso si trova nelle zone a monte, in un terreno che, seguendo una scia storica, sarebbe appartenuto proprio alla famiglia Pirozzi, ergo alla famiglia del Santo.

Si seguono le indicazioni di quanti hanno già effettuato ricerche accurate e studi sull’argomento, ovvero l’attivissimo centro studi "Il Chiostro" che ha poi coinvolto il centro studi "Carmelo Lo Giudice", che confermano l’ubicazione del luogo di culto legato a un elemento conclamato. Il terreno era utilizzato per il pascolo degli animali, con lo stesso Lucantonio Pirozzi che lì avrebbe - probabilmente - ricevuto la chiamata del Signore intorno al 18° anno di età.

Gli indizi sembrano andare in un’unica direzione: all’interno della cavità vi è un’incisione (la croce) molto simile per altro a quella già presente nella grotta più celebre di Sant’Umile.

Ed è questo un passaggio ulteriore: la croce scolpita è un segno evidente che il luogo era stato trasformato in un oratorio. Questo può confermare, ancora di più, la tradizione che assegna la grotta a luogo privilegiato di Luca Antonio per ritirarsi in preghiera per come testimoniato nei processi canonici.

La piccola caverna è al vaglio della Sovrintendenza, gli esperti hanno già effettuato le prime ricerche del caso, analizzando così l’intera situazione per poi dare prossimamente un parere tecnico più approfondito. La grotta al suo interno è circa 1,80 m di profondità (Sant’Umile poteva entrarci e restarci senza difficoltà), è stata esaminata per avere un rilievo in 3D e capire poi quale possa essere, materialmente, il periodo d’incisione.

La misurazione è stata effettuata utilizzando sensori che lavorano nel buio o scattano foto da diverse angolazioni, elaborati poi con software specifici per la topografia sotterranea, al fine di vagliare e scoprire rilievi dettagliati.

Essendo una grotta facente parte di un terreno privato non possiamo indicarne con precisione la sua effettiva collocazione, ma ulteriori dettagli saranno rivelati in una conferenza stampa. Ovviamente, sia i frati del convento di Sant’Umile che l’amministrazione comunale di Bisignano stanno seguendo con molta attenzione tutto l’iter.

A supporto delle fonti documentali, che già sono state redatte e saranno comunque ampliate, resta anche una traccia nei libri locali, in particolare in una poesia in vernacolo.

                                                                           Massimo Maneggio

 

 
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Santa Sofia d'Epiro inaugura il museo contadino

Post n°1671 pubblicato il 01 Aprile 2026 da massimo.maneggio

Comunicato Stampa inaugurazione museo civico e dell’arte contadina

Il museo civico e dell’arte contadina sarà presto svelato al pubblico. È stato un impegno concreto quello maturato dall’amministrazione comunale di Santa Sofia d’Epiro, che ha annunciato per il prossimo 18 aprile l’inaugurazione ufficiale di uno dei futuri luoghi di punta per la comunità arbëreshe.

L’idea del museo si è concretizzata grazie alla capacità di guardare avanti con fiducia preservando con competenza e passione tutto il meglio delle tradizioni locali, che avranno così uno spazio importante per essere tramandate alle future generazioni.

Il comune di Santa Sofia d’Epiro, ricordiamolo, ha accettato la donazione da parte della famiglia del sig. Mario Giuseppe Miracco di un patrimonio privato composto da oggetti e attrezzi della cultura contadina, custoditi presso il museo privato “Moti i madh – il tempo grande”. Da ciò, l’Ente ha così intrapreso un percorso di valorizzazione e di interesse storico, culturale e demo-etno-antropologico subito appoggiato anche dalla cittadinanza e dagli esperti del settore, sempre più impazienti per l’inaugurazione che avverrà sabato 18 aprile nei locali dell’ex banca di via Moroiti.

«Tale donazione, valorizza la comunità di Santa Sofia d’Epiro – afferma con orgoglio il sindaco Daniele Atanasio Sisca - preserva la memoria e le tradizioni e rappresenta un validissimo messaggio da trasmettere alle nuove generazioni. La nostra volontà è di istituire un luogo che possa valorizzare i beni e la memoria storica locale, tramandone virtù e promuovendo ulteriori studi in materia».

Il museo sarà proprio dedicato al sig. Miracco: «Ha svolto un grande lavoro nella raccolta e conservazione del patrimonio locale – conclude il sindaco – è un riconoscimento che arriva anche per l’alto valore civico del gesto di liberalità compiuto dalla famiglia».

La realizzazione di questo museo era uno degli obiettivi più sentiti dall’intero paese, come conferma la consigliera delegata alla Cultura, Maria Teresa Conte: «Stiamo trasformando una memoria privata in patrimonio pubblico, dando una casa definitiva a una storia che appartiene a tutti noi. Sarà un luogo che parlerà alle future generazioni della nostra identità, delle nostre radici e della nostra cultura. Un ringraziamento va innanzitutto alle ragazze del servizio civile, che hanno svolto un lavoro fondamentale di supporto materiale e di catalogazione dei beni, contribuendo in modo attivo alla costruzione del museo. Soprattutto, al nostro concittadino Peppe Marchianò, per la disponibilità, la competenza e il contributo dato in tutte le fasi di sistemazione e organizzazione, nonché al nostro progettista Giovanni Baffa Trasci, che riesce sempre a trovare la strada migliore per la realizzazione concreta delle nostre idee. E, più recentemente, alla collaborazione con Roka Produzioni e con Roberto Cannizzaro».

Comune Santa Sofia d’Epiro

01-04-2026

 

 

 
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Dal video al libro, ecco il nuovo lavoro di Katiuscia Laneri

Post n°1670 pubblicato il 26 Marzo 2026 da massimo.maneggio

COMUNICATO STAMPA

“Partire a razzo e finire a ca…” 

dal video al libro, Katiuscia Laneri racconta il lato nascosto del lavoro dopo i 40

Ha un titolo forte, diretto, impossibile da ignorare il quarto lavoro editoriale della giornalista Katiuscia Laneri.

“Partire a razzo e finire a ca… – Fatti e misfatti lavorativi di una over 40 in cerca di occupazione” nasce da un progetto video già pubblicato sul canale YouTube personale dell’autrice. Aperto per l’occasione, ora ospita i quotidiani Editoreel: 90 secondi o poco più dedicati ad una particolare notizia per condividere opinioni e confrontarsi con i follower dei diversi canali social. 

Se nella versione video è la stessa Laneri a metterci la faccia, con uno stile diretto e a tratti ironico, in quella cartacea ed ebook il racconto si fa più intimo e dettagliato: ogni episodio viene sviluppato, contestualizzato e, in alcuni casi, aggiornato alla luce degli sviluppi successivi alla registrazione video, fino a includere una riflessione sulla mezza età nel frattempo raggiunta.

Il volume si articola in capitoli definiti “fregature”: storie vere di una professionista che, dopo aver costruito una carriera e guidato una società di capitali, decide di rimettersi in gioco trasferendosi dalla "sua adorata Napoli" al Veneto, tra Treviso e Venezia, per inseguire un’opportunità lavorativa apparentemente promettente.

Quello che trova, però, è un sistema ben diverso da quello immaginato. Accordi non rispettati, promesse disattese, stipendi mai corrisposti, dinamiche di bossing e una giungla di annunci ingannevoli diventano la realtà quotidiana di chi si affaccia – o si riaffaccia – al mondo del lavoro dopo i quarant’anni.

Attraverso una scrittura lucida e senza filtri, Laneri offre una testimonianza che è al tempo stesso personale e collettiva: il ritratto di una generazione di lavoratori esperti che si scontra con un mercato sempre più instabile, selettivo e spesso contraddittorio.

“Partire a razzo e finire a ca…” non è solo un racconto autobiografico, ma una denuncia sociale che mette in luce le fragilità del sistema lavoro in Italia, con uno sguardo particolare sulla condizione femminile e sulla difficoltà di reinventarsi raggiunta la mezza età.

Un libro che nasce dal digitale, si sviluppa sulla carta e parla a chi, almeno una volta, si è trovato a fare i conti con aspettative disattese e nuove ripartenze.

Il volume, di poco più di 100 pagine, è disponibile solo su Amazon

 
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Matteotti, opera teatrale a Polistena

Post n°1669 pubblicato il 17 Marzo 2026 da massimo.maneggio


Matteotti - anatomia di un fascismo: Ottavia Piccolo ripercorre uno dei momenti più bui della nostra storia


L’opera a firma di Stefano Massini, per la regia di Sandra Mangini, sarà interpretata, oltre che dall’attrice Ottavia Piccolo, da I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. Lo spettacolo ripercorre l’ascesa e l’affermazione del fascismo, che Matteotti aveva denunciato a costo della vita

 

Polistena (RC) 17 marzo 2026 - A oltre cento anni dal suo omicidio, uno spettacolo che ne traccia il profilo attraverso piccoli frammenti, per capirne la grandezza politica, ricostruendone la figura e il contesto storico.

Sabato 21 e domenica 22 marzo alle 20:45, andrà in scena a Polistena e Filadelfia per “Lo sguardo oltre” di Dracma“Matteotti – anatomia di un fascismo”, spettacolo che ripercorre uno dei momenti più bui della storia italiana, partendo da alcune testimonianze e ricostruendo l'omicidio del parlamentare Giacomo Matteotti, ucciso per mano fascista. L’opera è a firma di Stefano Massini - primo italiano ad aver vinto il Tony Award, l’Oscar della drammaturgia - la regia di Sandra Mangini, con le musiche di Enrico Fink. Una produzione Officine della Cultura - Argot Produzioni in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro, Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti, Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con Infinito Produzione Teatrale.

Ad interpretare la narrazione, Ottavia Piccolo, attrice dall’inconfondibile sensibilità riguardo ai temi sociali, alla quale lo scorso 10 marzo è stato assegnato il Premio alla Carriera durante il 39° Bolzano Film Festival Bozen.

A fianco a lei sulla scena I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che non si limiteranno ad eseguire musiche d’accompagnamento, ma guideranno il pubblico attraverso melodie che raccontano sentimenti e paure, diventando insieme a Piccolo protagonisti dello spettacolo: Massimiliano Dragoni, hammer dulcimer, percussioni, Luca Roccia Baldini, basso, Massimo Ferri, chitarra, Gianni Micheli, clarinetto basso, Mariel Tahiraj, violino, ed Enrico Fink, flauto, ewi.

«La persistenza del fenomeno del fascismo, nel tempo e nello spazio, in forme vecchie e nuove, ci porta a considerare quanto sia indispensabile, oggi più che mai, occuparsi della cosa pubblica, del bene pubblico – si legge tra le note di regia - guidati da un pensiero costruttivo, legalitario, partecipativo, paritario, realistico e competente, attraverso atti e parole chiare, come quelle di Giacomo Matteotti e di sua moglie Velia Titta», personaggio, quest’ultimo, delicato ma forte, poco raccontato, al quale nello spettacolo Massini dà voce, grazie alle lettere che lei e Matteotti si scrivevano all’epoca.

Sono le quattro e mezza del pomeriggio del 10 giugno 1924, data del rapimento. Alcuni testimoni dichiarano di aver assistito a una colluttazione all'interno di una vettura e di aver visto espellere quello che sarà riconosciuto essere il tesserino del deputato onorevole Giacomo Matteotti.

“Matteotti, anatomia di un fascismo”, ripercorre l’ascesa e l’affermazione di quel fenomeno eversivo che Matteotti seppe comprendere, fin dall’inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. Lo spettacolo evidenzia il coraggio e la denuncia del parlamentare assassinato, che aveva capito tutto ma che non si era risparmiato di denunciare quel sistema che si serviva dell’uso della forza, che uccideva pur di ridurre al silenzio chi dissentiva dal pensiero e l’agire fascista.

«Io denuncio all'Italia e al mondo intero che un mostro chiamato fascismo ogni giorno diventa più potente proprio grazie al silenzioso assenso di chi lo svaluta, lo legittima e non lo combatte

“Matteotti, anatomia di un fascismo”, fa parte della stagione teatrale 2025/26 “Lo sguardo oltre”, in via di svolgimento tra Polistena e Filadelfia, curata da Andrea Naso di Dracma - Centro di Produzione Teatrale, grazie al sostegno del Comune di Polistena e del Comune di Filadelfia, sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura, e dalla Regione Calabria.

 


Asmara Bassetti - Ufficio Stampa Dracma Centro di Produzione Teatrale

 
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Santa Sofia d'Epiro e Tarsia chiedono attenzione

Post n°1668 pubblicato il 27 Febbraio 2026 da massimo.maneggio

A oltre dieci giorni dalla disastrosa esondazione del fiume Crati, il nostro territorio è ancora ferito. Le immagini dell’acqua che invade case e attività non possono essere archiviate come un fatto di cronaca ormai superato. Ci sono famiglie che non sono ancora rientrate nelle proprie abitazioni, imprese che hanno perso tutto e non riescono ancora a ripartire, e noi Comuni costretti a stanziare risorse ingenti per fronteggiare l’emergenza.

Possiamo accettare tutto, ma non che cali il silenzio.
Chiediamo con fermezza alle autorità competenti risposte chiare e tempi certi sull’erogazione dei ristori, sia per gli enti locali sia per i privati e per le attività economiche. Abbiamo accolto e gradito immensamente la solidarietà giunta da tutti i fronti ma ora servono davvero atti concreti. I nostri Comuni sono stati impegnati su tutti i fronti, assumendosi responsabilità e caricandosi di oneri straordinari pur di garantire sicurezza e primi interventi e per questo non devono essere lasciati soli.
È altrettanto inaccettabile che, oltre ai danni subiti, si debba pagare il prezzo di mancate manutenzioni, della scarsa pulizia del letto del fiume e della debolezza degli argini, circostanze più e più volte da noi segnalate.
Rivolgiamo quindi un appello forte e diretto a tutte le istituzioni sovracomunali: mantenere alta l’attenzione, garantire ristori rapidi e adeguati, sostenere concretamente famiglie e imprese. La ripartenza economica non deve essere rimandata.
Noi continueremo a stare al fianco delle nostre comunità ed in particolar modo delle famiglie e delle attività economiche colpite - senza arretrare di un passo - finché non arriveranno risposte immediate, certe e adeguate alla gravità della situazione.
 
I sindaci di Santa Sofia d'Epiro e Tarsia
Daniele Atanasio Sisca
Roberto Ameruso
 
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Sisca per la Provincia di Cosenza promette il massimo impegno

Post n°1667 pubblicato il 24 Febbraio 2026 da massimo.maneggio

Comunicato stampa 24/02/2026

Il sindaco di Santa Sofia d’Epiro, Daniele Atanasio Sisca, è fiducioso in vista delle elezioni per il rinnovo delle cariche provinciali. Candidato con la lista Provincia Democratica, a supporto di Franz Caruso, mette a disposizione dinamismo e spirito di iniziativa: «L’esperienza messa a frutto nei sette anni di mandato da Sindaco mi ha fatto comprendere quanto sia importante portare nei livelli amministrativi più alti la voce dei territori, soprattutto quelli che troppo spesso restano ai margini, le aree interne e i comuni che maggiormente necessitano dei servizi di competenza provinciale. Per questo, la candidatura è il risultato di un ragionamento condotto insieme a tanti amministratori comunali ed è finalizzata nel portare le istanze del nostro vasto territorio all’interno dell’assise provinciale».

La candidatura arriva in virtù di una piena consapevolezza delle esigenze dei cittadini, da rappresentare al massimo: «L’imponente territorio della Provincia di Cosenza richiede una presenza diretta e radicata sui territori. Questo è necessario per accorciare le distanze tra i bisogni reali e le sedi decisionali. La mia candidatura può rappresentare un’opportunità per rafforzare il dialogo tra i Comuni e tra le varie anime del nostro vasto territorio provinciale».

La Provincia, secondo Sisca: «Può e deve diventare un punto di partenza per un nuovo modello politico, basato sulla vicinanza ai territori e sulla capacità di dare risposte concrete. È necessario rimettere al centro ogni singola comunità per fare rete insieme e per proporre soluzioni concrete e risolutive a tanti problemi che persistono sul nostro territorio».

Da tutto ciò, una netta visione d’insieme per il prossimo futuro, partendo da mosse concrete con interventi primari: «Un settore strategico è la viabilità. Una provincia vasta come quella di Cosenza può crescere soltanto se vi è una viabilità adeguata e se i collegamenti risultano efficienti. Dal Tirreno alla Ionio e per ogni singola comunità, grande o piccola che sia, delle aree interne, c’è bisogno di favorire e migliorare i collegamenti. Senza trascurare ovviamente altri settori strategici quali l’edilizia scolastica e soprattutto la pianificazione, la tutela e la valorizzazione ambientale».

Daniele Atanasio Sisca

 
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Nasce l'associazione Catera a tutela del giornalismo

Post n°1666 pubblicato il 12 Febbraio 2026 da massimo.maneggio

NASCE L’ASSOCIAZIONE GIORNALISTI “ANTONINO CATERA”

 

Gli obiettivi: tutela dei diritti, libertà e pluralismo dell’informazione, crescita professionale

 

Tutelare i diritti professionali, morali e sindacali dei giornalisti e dei lavoratori dell’informazione; promuovere la libertà e il pluralismo dell’informazione; favorire la formazione e la crescita professionale degli associati; promuovere reti, collaborazioni e iniziative culturali legate al giornalismo. Sono solo alcune delle finalità che si propone l’associazione culturale denominata “Associazione Giornalisti Antonino Catera”, costituita a Rende lo scorso 6 febbraio. Comune denominatore di tutte le azioni della neonata Associazione è la volontà di onorare la memoria e l’impegno professionale del collega Antonino Catera, a venti anni dalla sua prematura scomparsa: un esempio di giornalismo fatto di concretezza, qualità, professionalità e umanità.

 

L’Associazione, apartitica e senza fini di lucro, è nata grazie all’iniziativa di un gruppo di giornalisti desiderosi di inaugurare un nuovo capitolo di aggregazione fra i giornalisti calabresi che condivideranno i valori strutturali della comunicazione attraverso il rispetto dei fondamenti etici della stessa, la tutela della professione giornalistica e il diritto dei cittadini ad essere informati. La firma sull’atto costitutivo è stata apposta dai giornalisti (in ordine alfabetico): Renzo Andropoli, Francesco Cangemi, Francesco Catizone, Daniele Cianflone, Thea Mariarosaria De Pietro, Davide Franceschiello, Claudia Giordano, Andrea Gualtieri, Giuseppe Leo, Valter Leone, Paride Leporace, Alfredo Nardi, Fausto Nardi, Antonio Negro, Andrea Orlando, Bruno Palermo, Emilio Pellicori, Andrea Rosito, Francesco Veltri. Subito dopo sono stati nominati i seguenti componenti del primo Consiglio Direttivo e degli altri organi previsti dallo Statuto:

 

Presidente: Renzo Andropoli; Vice-Presidente: Valter Leone; Segretario: Davide Franceschiello; Tesoriere: Thea Mariarosaria De Pietro; Portavoce Alfredo Nardi; Consiglieri: Daniele Cianflone e Antonio Negro; Probiviri: Francesco Cangemi, Francesco Catizone e Emilio Pellicori.

 

L’Associazione resta aperta a chiunque desideri condividere i valori espressi sopra. Chiunque voglia farne parte potrà inviare una mail all’indirizzo associazionegiornalisticatera@gmail.com: riceverà tutte le istruzioni necessarie per procedere all’iscrizione.

 

Rende (CS), 12 febbraio 2026 Associazione Giornalisti Antonino Catera

 

        Il Consiglio Direttivo

 
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Nuovi progetti per lanciare Santa Sofia d'Epiro

Post n°1665 pubblicato il 26 Gennaio 2026 da massimo.maneggio

Comunicato stampa

Il Comune di Santa Sofia d’Epiro punta su un turismo sostenibile e sul pieno coinvolgimento dei cittadini e dei sofioti. Nelle scorse ore, l’Ente ha pubblicato un avviso esplorativo finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’affidamento della gestione dei siti turistici comunali e dei servizi di informazione turistica.
Un passaggio importante e necessario per continuare a dare trasversalità e qualità ai punti di forza del paese, sottolineando la valenza e l’importanza dei propri punti di forza culturali.
Non è un caso come tramite questo avviso esplorativo si voglia puntare sul coordinamento delle strutture ricettive esistenti, individuando quelle figure che possano lavorare dinamicamente sull’incremento dei progetti da realizzare su itinerari turistici - che possano coinvolgere anche i nostri paesi limitrofi - nonché valorizzare al massimo l’info point turistico comunale, il museo della cultura contadino e il museo del costume Arbëresh.
Il progetto si baserà su una base pluriennale e potrà coinvolgere associazioni, cooperative, gli enti del Terzo Settore, raggruppamenti di professionisti operanti nei settori del turismo, della cultura e della valorizzazione del patrimonio locale, così come i soggetti in possesso di esperienza documentata in attività analoghe.

Le dichiarazioni

Il sindaco Daniele Atanasio Sisca ha espresso il suo compiacimento: “La vitalità di una comunità passa anche dalla voglia di progettare un futuro concreto e in questo l'intera comunità di Santa Sofia d'Epiro mi riempie d'orgoglio. Quest'avviso è un altro spunto utile per allargare i nostri orizzonti e, allo stesso tempo, preservare le nostre radici, la tradizione e una storia più che ricca“.
Sulla stessa lunghezza d’onda, la consigliera alla Cultura Maria Teresa Conte: “Questo avviso nasce dalla volontà di mettere la cultura e l’identità di Santa Sofia d’Epiro al centro di una progettualità condivisa e duratura. La valorizzazione del patrimonio arbëresh, della cultura contadina e dei nostri luoghi simbolo passa attraverso la cooperazione tra istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini. Solo facendo rete possiamo costruire un’offerta culturale e turistica autentica, capace di dialogare con il territorio e con le comunità vicine."

Amm. Comunale Santa Sofia d'Epiro

26/1/2026

 
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