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Messaggi di Aprile 2026

 

Trovata una nuova grotta dove dimorava Sant'Umile da Bisignano

Post n°1672 pubblicato il 01 Aprile 2026 da massimo.maneggio

BISIGNANO (CS) Quanto sta emergendo nelle ultime ore arricchisce il capitolo affascinante e spirituale della opera religiosa di Sant’Umile da Bisignano.

L’ultima scoperta potrebbe essere un’ulteriore testimonianza sulla vita del nostro santo. Tutto parte da quanto sta emergendo negli ultimi giorni e dalla cura e dalla cautela che impone la situazione tutta.

Nelle campagne di Bisignano, infatti, sarebbe stata scoperta una grotta dove - presumibilmente - ci sono delle tracce del passaggio del Santo. Non una grotta comune, considerando come, spesso e volentieri, ci si possa lasciare prendere dalla fretta: la struttura in terreno argilloso si trova nelle zone a monte, in un terreno che, seguendo una scia storica, sarebbe appartenuto proprio alla famiglia Pirozzi, ergo alla famiglia del Santo.

Si seguono le indicazioni di quanti hanno già effettuato ricerche accurate e studi sull’argomento, ovvero l’attivissimo centro studi "Il Chiostro" che ha poi coinvolto il centro studi "Carmelo Lo Giudice", che confermano l’ubicazione del luogo di culto legato a un elemento conclamato. Il terreno era utilizzato per il pascolo degli animali, con lo stesso Lucantonio Pirozzi che lì avrebbe - probabilmente - ricevuto la chiamata del Signore intorno al 18° anno di età.

Gli indizi sembrano andare in un’unica direzione: all’interno della cavità vi è un’incisione (la croce) molto simile per altro a quella già presente nella grotta più celebre di Sant’Umile.

Ed è questo un passaggio ulteriore: la croce scolpita è un segno evidente che il luogo era stato trasformato in un oratorio. Questo può confermare, ancora di più, la tradizione che assegna la grotta a luogo privilegiato di Luca Antonio per ritirarsi in preghiera per come testimoniato nei processi canonici.

La piccola caverna è al vaglio della Sovrintendenza, gli esperti hanno già effettuato le prime ricerche del caso, analizzando così l’intera situazione per poi dare prossimamente un parere tecnico più approfondito. La grotta al suo interno è circa 1,80 m di profondità (Sant’Umile poteva entrarci e restarci senza difficoltà), è stata esaminata per avere un rilievo in 3D e capire poi quale possa essere, materialmente, il periodo d’incisione.

La misurazione è stata effettuata utilizzando sensori che lavorano nel buio o scattano foto da diverse angolazioni, elaborati poi con software specifici per la topografia sotterranea, al fine di vagliare e scoprire rilievi dettagliati.

Essendo una grotta facente parte di un terreno privato non possiamo indicarne con precisione la sua effettiva collocazione, ma ulteriori dettagli saranno rivelati in una conferenza stampa. Ovviamente, sia i frati del convento di Sant’Umile che l’amministrazione comunale di Bisignano stanno seguendo con molta attenzione tutto l’iter.

A supporto delle fonti documentali, che già sono state redatte e saranno comunque ampliate, resta anche una traccia nei libri locali, in particolare in una poesia in vernacolo.

                                                                           Massimo Maneggio

 

 
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Santa Sofia d'Epiro inaugura il museo contadino

Post n°1671 pubblicato il 01 Aprile 2026 da massimo.maneggio

Comunicato Stampa inaugurazione museo civico e dell’arte contadina

Il museo civico e dell’arte contadina sarà presto svelato al pubblico. È stato un impegno concreto quello maturato dall’amministrazione comunale di Santa Sofia d’Epiro, che ha annunciato per il prossimo 18 aprile l’inaugurazione ufficiale di uno dei futuri luoghi di punta per la comunità arbëreshe.

L’idea del museo si è concretizzata grazie alla capacità di guardare avanti con fiducia preservando con competenza e passione tutto il meglio delle tradizioni locali, che avranno così uno spazio importante per essere tramandate alle future generazioni.

Il comune di Santa Sofia d’Epiro, ricordiamolo, ha accettato la donazione da parte della famiglia del sig. Mario Giuseppe Miracco di un patrimonio privato composto da oggetti e attrezzi della cultura contadina, custoditi presso il museo privato “Moti i madh – il tempo grande”. Da ciò, l’Ente ha così intrapreso un percorso di valorizzazione e di interesse storico, culturale e demo-etno-antropologico subito appoggiato anche dalla cittadinanza e dagli esperti del settore, sempre più impazienti per l’inaugurazione che avverrà sabato 18 aprile nei locali dell’ex banca di via Moroiti.

«Tale donazione, valorizza la comunità di Santa Sofia d’Epiro – afferma con orgoglio il sindaco Daniele Atanasio Sisca - preserva la memoria e le tradizioni e rappresenta un validissimo messaggio da trasmettere alle nuove generazioni. La nostra volontà è di istituire un luogo che possa valorizzare i beni e la memoria storica locale, tramandone virtù e promuovendo ulteriori studi in materia».

Il museo sarà proprio dedicato al sig. Miracco: «Ha svolto un grande lavoro nella raccolta e conservazione del patrimonio locale – conclude il sindaco – è un riconoscimento che arriva anche per l’alto valore civico del gesto di liberalità compiuto dalla famiglia».

La realizzazione di questo museo era uno degli obiettivi più sentiti dall’intero paese, come conferma la consigliera delegata alla Cultura, Maria Teresa Conte: «Stiamo trasformando una memoria privata in patrimonio pubblico, dando una casa definitiva a una storia che appartiene a tutti noi. Sarà un luogo che parlerà alle future generazioni della nostra identità, delle nostre radici e della nostra cultura. Un ringraziamento va innanzitutto alle ragazze del servizio civile, che hanno svolto un lavoro fondamentale di supporto materiale e di catalogazione dei beni, contribuendo in modo attivo alla costruzione del museo. Soprattutto, al nostro concittadino Peppe Marchianò, per la disponibilità, la competenza e il contributo dato in tutte le fasi di sistemazione e organizzazione, nonché al nostro progettista Giovanni Baffa Trasci, che riesce sempre a trovare la strada migliore per la realizzazione concreta delle nostre idee. E, più recentemente, alla collaborazione con Roka Produzioni e con Roberto Cannizzaro».

Comune Santa Sofia d’Epiro

01-04-2026

 

 

 
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