Le mie manie

Illustrazione Popolare n 26 1890


- 401 -IL NUOVO GOVERNATORE D'AFRICA.
1890Il 18 giugno, a Napoli s'imbarcava per Massaua ilmaggior generale Gandolfi, nuovo governatore civile e militare dellacolonia Eritrea.Egli andava a sostituire il generale Orero, e con lui partivano ilcolonnello Oreste Baratieri e il deputato Leopoldo Franchetti chetenterà la colonizzazione delle terre africane.Il generale Antonio Gandolfi non ha ancora cinquant'anni.E' modenese, e cominciò la sua carriera nell'Accademia Estensedalla quale uscì sottotenente del genio nel 1859, ancora ingiovanissima età.Essendo già tenente nel 1861, fu portato nel corpo di statomaggiore nel quale fece la maggior parte della sua carriera passandopoi al comando del terzo fanteria col grado di colonnello, grado cheraggiunse nel novembre del 1880.Fu successivamente capo di stato maggiore del settimo e del nonocorpo d'esercito e della suprema direzione delle grandi manovrenell'Emilia (1887) poste sotto il comando del generale Pallavicini,attuale primo aiutante di campo del Re. - Fu nominato brigadiereverso la fine del 1887, e nel 1888 conseguì il grado di maggiorgenerale col quale fino a oggi ha comandato la brigata Parma(quarantanovesimo e cinquantesimo).Il generale Gandolfi ha fatto le campagne del 1860-61, 66 e 70, edè decorato della medaglia d'argento al valor militare guadagnataall'assedio di Civitella del Tronto.E' deputato al Parlamento da molti anni per uno dei collegi diModena.Nel governo della Colonia Eritrea, accanto al generale Gandolfi,staranno: il commendatore Ambrogio Carnelli, quale consiglierecoloniale per le finanze e i lavori pubblici, e il cavalierePiccolo-Cupani, che attenderà all'Interno.Il generale Orero, lasciando il posto di comandante supremo inAfrica al Gandolfi, passa comandante la brigata Parma, quella appuntoche il Gandolfi ha abbandonata per l'ardua nuova carica laggiù inquel vasto nostro possedimento.Abbracciando sotto una denominazione unica tutto il territoriosottoposto alla sfera dell'influenza italiana, si ha una superficiedi un milione e cinquecentomila chilometri quadrati circa, cioè unasuperficie cinque volte più grande dell' Italia! Colonizzare quella regione è ora uno dei varii scopi cui sitende. Si raggiungerà?....“ A me pare che l'italiano fra i popoli moderni sia il più attoad assimilarsi fra popoli lontani. E quanto più in un paese i nuovivenuti si affratellano coi vecchi abitanti, tanto più facilmenteprosperano e si propagano. „“ Il momento da cui la colonizzazione può ripromettersimaggiori successi è senza dubbio l'incrociamento fra indigeni ecoloni. Su questo le buone qualità dei due componenti non si elidonoma si sommano e si moltiplicano. „Queste sono parole di chi ben conosce l'Africa: del capitanoAntonio Cecchi, l'illustre viaggiatore ora console generale d'Italiain Aden.