Pensieri in fuga

I pensieri di chi è sempre con la testa tra le nuvole

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

TAG

 

FACEBOOK

 
 

ALTRI MIEI AMICI

Citazioni nei Blog Amici: 9
 

ULTIME VISITE AL BLOG

surfinia60cristiano_ve3marinoemirkodamatoelviraLETIZIA.DMEdocasoserraugo2010sbirrazzapinky.dmonichina1983christiandvd_20_2007parentecristina_88federica.quadriodott.saragiustinor_bj
 

NO PEDOFILIA

immagine

A veder o sentir certe cose si rimane male,
specie quando quelle persone dovrebbero difenderci.
Perché forse il primo nemico da affrontare
è la nostra stessa indifferenza.

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

CONTATORE VISITE

Free counter
 
 

 

Serenità

Post n°238 pubblicato il 20 Febbraio 2008 da Mauretto777
Foto di Mauretto777

Da un po' di tempo a questa parte, chi mi conosce e mi vede mi giudica cambiato. Serenità, rilassatezza, un sorriso stampato sulla faccia... queste son le parole che ricorrono di solito nel descrivermi. Pure al telefono oggi mi han detto che ho la voce diversa. Mah!
Dicono sia dovuto al cambio di lavoro, ma in fondo erano diversi mesi che facevo colloqui. Oh, messa così però parrebbe fossi stato agli arresti e che cercassi il modo di evadere.
Negli ultimi tempi invece... beh, non so... credo che l'aver ravvivato una mia grande passione mi abbia fatto veder tutto sotto occhi diversi e in un modo migliore. E proprio forse perché si tratta di occhi e di vedere... beh, torna in mente quella frase di Proust "Il vero atto della scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vedere con occhi nuovi".
A natale è arrivata Betta, è così che ho chiamato la mia macchina fotografica. Sarà stupido, però è da quand'ero bambino che guardavo la macchina di mio padre col desiderio un giorno di poterla usare. Ora ho Betta e guardar dal mirino quel piccolo mondo che sta attorno a me... non so, fa quasi sembrar tutto più possibile.
Ed ho iniziato dalle piccole cose, dal troncare un rapporto ormai logoro seppur con una persona che ho tanto amato, aver ripreso a guidare in tutte le condizioni meteo ma mantendo cmq un po' di sale in zucca perché la vita in fondo è la cosa più importante. Non dobbiamo dimenticarlo mai. E forse proprio per questo ho voluto rimettermi in discussione, rimettermi in gioco. Non più solo sul piano personale, cosa che già ogni tanto faccio, ma anche sul piano lavorativo, sui miei interessi e tutto quello che mi piace fare. Oh, lo diceva anche una pubblicità qualche tempo fa: "perché io valgo".
A volte è proprio questione di puntar l'obiettivo e metter a fuoco laddove serve. Talvolta il contorno è bene che resti un po' indefinito, leggermente sfocato. E' anche quello qualcosa che ti fa apprezzare ancora meglio quello che fai e soprattutto quello che sei. Ed infondo il resto vien da se, è sempre venuto e sempre verrà. Perché di aver il controllo di tutto non si può avere, perché ogni uomo ha dei limiti e forse capirli è già esser un passo oltre questi limiti.

 
 
 

Malinconia

Post n°237 pubblicato il 19 Febbraio 2008 da Mauretto777
Foto di Mauretto777

Malinconia
Oggi è stata una giornata un po' contraddittoria. Al lavoro ero euforico, per una cosa successa e che a raccontarla è solo da prendermi per pazzo. A casa... son piombato invece nella malinconia. Anche a pausa pranzo... difficile non pensarci. Son passati tre anni da quando nonna se ne è andata e i ricordi riaffiorano improvvisi e violenti.
Ero lì anche prima sul divano, intento a legger un libro e ad ascoltar qualche discorso che i miei facevano. Già nel libro, legger del protagonista e del rapporto con sua nonna... beh, tra le righe confesso di essermi rifisto fanciullo, quando la andavo a trovare e non stavo mai fermo. Sentivo ancora l'odore della stufa, quel soffitto ora così basso ma che allora non sembrava affatto attentare alla mia minuta altezza... Distolto lo sguardo e scostato un po' il libro, quei piedoni taglia 44 davanti a me, mi facevano ritornar alla realtà e capire quanto una persona cara possa mancare anche a distanza di anni, perché quello che ti vien dato in un istante ti resta dentro per sempre.

 
 
 

Carica carica...

Post n°236 pubblicato il 14 Febbraio 2008 da Mauretto777
Foto di Mauretto777

Ultimamente cammino sulle nuvole. Con sta storia che cambio di lavoro...beh, non so... però mi sento bene, molto bene. Se penso a qualche settimana fa, mi rivedo lì a sbuffare continuamente per i mille problemi. Ora... vedo solo le conferme ai miei pensieri.
L'altro giorno viene da me una collega con la solita pratica da fare. Io accenno al fatto che l'avrei passata ad una collega e lei subito inizia a sbraitare dicendo che, ora che me ne andavo, dovevo spiegar quello che facevo a più di una persona e non solo a quella collega. Ho cercato di interromperla e lei continuava a parlare. Trattenendo allora una risata, ammutolito ho aperto un file che tengo sul desktop e che riporta tutti i passaggi di consegne. Le dico "calma..." e con la mano le giro il monitor e le faccio vedere che ogni cosa è già pianificata e quello di cui lei si sta lamentando, oltre ad esser una delle tante cose di cui mi son lamentato in tutti questi anni, era già stato risolto distribuendo a più persone gli stessi incarichi, in modo che anche in caso di assenza qualcuno provveda. Tornata più calma allora la collega ha detto un mitigato "va bene" ed ha preso la porta per tornar alla sua scrivania. La pratica? Ah no, quella come al solito l'ha sbolognata a me, come sempre... ma pazienza.
Possibile mi chiedo che una persona deve arrivare a sbatter il muso addosso alle cose anziché fermarsi prima? E' in momenti come questo che certe frasi diventano (ahimè) sacrosante:
A nessuno piace sapere come funziona qualcosa quando funziona (Morfeus - tratto da Mtrix Reloaded)
Non dimostrarti insostituibile; se non puoi essere sostituito, non sarai promosso. (Anonimo)
Se fai il lavoro male, dopo magari non te lo fanno fare più. (Bill Watterson)

 
 
 

Il domani

Post n°235 pubblicato il 10 Febbraio 2008 da Mauretto777
Foto di Mauretto777

Ieri son rimasto a casa. Un po' di stanchezza e un po' di problemi a casa mi han fatto optare per un week-end tranquillo in famiglia.
Tra una lettura ed un po' di assistenza a mamma ammalata, ero lì che sbirciavo su internet un obiettivo macro per la macchina fotografica. Papà nel frattempo guardava la tele e tra le notizie ha letto che la Polaroid chiude i battenti.
Caspita! Una società che ha creato un'epoca, che ha lasciato il segno con le sue macchine fotografiche e che ha fatto scuola a tutti sulle pellicole.
Eh già... che ricordi. Io personalmente non l'ho mai posseduta. Ricordo quelle dei genitori di qualche amico, magari usate in gita scolastica... e il salto ad oggi mi è evidente già sul monitor del portatile, mentre cerco appunto un'ottica per la mia digitale.
Il progresso è qualcosa che travolge, che lascia senza parole. Spero che quei lavoratori possano esser reintegrati da una qualche altra società, probabilmente la Fuji sembra, che acquisirà gli impianti.
D'altronde è questo lo sviluppo tecnologico, una crescita sociale troppo spesso vincolata a paramentri di convenienza economica e leggi di mercato che spesso non concedono altre alternative.
In fondo io non posso che mettermi tra gli imputati, perché son passato pure io al digitale dopo tanti anni di pellicola. Una volta c'era l'inquadratura, un clic e un'attesa fino al risultato su carta e ai pentimenti per qualche impostazione troppo azzardata. Ora guardi nel mirino e premi. Neppure il tempo di rivolgere gli occhi al display che la foto è già lì che ci attende, a chiederci se va bene oppure se con un bottone la eliminiamo.
Mi permetto di far due citazioni su questo:

C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. (Henry Ford) 

Tutto ciò che è moderno viene, prima o poi, superato. (Oscar Wilde)

 
 
 

I capi son sempre i capi

Post n°234 pubblicato il 06 Febbraio 2008 da Mauretto777
Foto di Mauretto777

Era l'anno scorso che un'amica mi parlava di come si comportasse il suo datore di lavoro fino a che non ha cambiato lavoro, ed ora vedo come si comporta la mia.
Mi par di capire che sia un'usanza il fatto di spremere un dipendente finché si può e poi, una volta che il dipendente abbia espresso la sua intenzione ad andarsene, beh... insulti e offese gratuite, denigrazioni in presenza di chiunque. Da genii si passa a celebrolesi. Da persona di fiducia si passa quasi a delinquente. E tutto perché non si è più una marionetta e non si accetta più quello stato di cose, dove spesso il datore di lavoro la fa un po' troppo da padrone.
Non intendo generalizzare, anzi, continuo a sperare in quei datori di lavoro corretti e che comprendono le reali necessità del dipendente dandone lo stesso peso riservato agli interessi dell'impresa.
Non generalizzo, e mi limito ad immaginar la mia titolare intenta nel far quello che ha detto giusto ieri: stappar una bottiglia di champagne per festeggiar la mia dipartita. Che gentile, vuole festeggiare con me il nuovo lavoro, il maggior tempo libero, le nuove mansioni più stimolanti e la busta paga più decente!

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: Mauretto777
Data di creazione: 03/03/2006
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: Mauretto777
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 44
Prov: TV
 

immagine

Sul blog di una mia amica ho trovato questo box

"I bambini disabili nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è affidata all'amore e all'intelligenza degli altri" ( da "Nati due volte", di Giuseppe Pontiggia, 2000).

 

NICK ANCESTRALE

immagine
 

MAPPA

 

DOWNLOAD FEEDREADER

x scaricare Feedreader

Get it from CNET Download.com!