DEDICATO AI MIEI COLLEGHIA COLORO CHE AGISCONO IN SILENZIOSENZA VOLER ESSERE RINGRAZIATICHE POSANO LE LORO MANI SULLE SPALLE DELLA GENTEED INFONDONO LOROCORAGGIO E FIDUCIAE..SOPRATUTTO AI COLLEGHICHE IN SILENZIO....SONO ANDATI ....VIA..SENZATANTO CLAMORE...!. I carabinieri non sono mai uno. Sono sempre in coppia, è il rifiuto assoluto dell'individualismo e la spinta versola collettività.E' una metafora potente che si rincorre sfogliando vecchi testi e antiche cronachee che arriva fino ad oggi.Il "singolo" non esiste nell'Arma.La coppia, il passo cadenzato, il ritmo binario che accompagna tutte le storie dei carabinieri sono il tempo della difesa, della sicurezza. Della rassicurante veglia dell'Arma sul popolo intero. Nei romanzi e nei raccontiche hanno per protagonisti i carabinieril'azione del singolo,anche quando è individualee nelle scene in cui l'uomo appare da solo, non è mai da considerarsi nel suomuoversi isolato. E' sempre collettiva, sempre legata ad altri elementi, collegata ad un compagno che idealmente rappresenta uno status.Di più. Un codice.Il Carabiniere è con il popolo…serve il popolo…la gente comune…ed è li pronto a sacrificare la sua vita..senza esitare un solo istante..non pensando ai suoi affetti più cari..la sua famiglia i suoi figli…e lo fa per degli sconosciuti..persone mai viste…Lo fa perché il Carabiniereè un “Angelo” mandato da Dio..!Perché restain lui quel senso antico della legge, anche se "servirla" è cosa assai complessae diventapressoché impossibile. La legge è un codice morale, ma per il Carabinierediventa una sorta di uniforme ulteriore. Si avvince alla giacca e ai tratti del voltocome un segno distintivo impresso sulla pelle. E un'abitudine, un costume, una componenteessenziale della storiadi ciascun militare dell'Arma.