E dopo tanta scocciatura, rabbia, nervoso, problematiche di ogni genere...mi sono fermata.Ho fatto un reset e cancellato tutto ciò che potevo cancellare e che mi segnava l'anima e anche il corpo con nervosismo e acidità di stomaco...ma non vuol dire che abbia dimenticato e che sia indifferente...ho solo guardato da un altro punto di vista, ho cambiato la prospettiva.E questo perchè da un'amica lontana geograficamente ma che "sento" molto vicina per affinità di vita, studi, pensiero e probabilmente scelte e sofferenze amorose ho ricevuto una brutta, orribile notizie di una situazione che lei stessa sta vivendo di riflesso.Per la privacy di queste persone non posso descrivere nulla di ciò che sta accadendo...posso solo dire, per esprimere la reale gravità della situazione, che un giovane che aveva progetti per un futuro importante non ne avrà più possibilità perchè non ha più una vita.La sua.E qualcuno con immensa sofferenza nel cuore sta decidendo di farlo vivere ancora in altra maniera.Incommensurabile sofferenza.Davanti a ciò mi son fermata e ho pensato all'inutilità di tante cose; ci si affanna ad andare avanti, a correre, a progettare, a plasmare l'altro a proprio desiderio, ci si scontra per puntare il dito e dare poi le testate contro il muro quando l'altro/a prende una ferma decisione e va per la sua strada, si recrimina, si rinfaccia, si ritorna su discorsi già fatti, trita e ritrita cambiando parole, toni e situazione nel tentativo d'indorare la pillola più amara in assoluto, si lotta per cambiare il pensiero altrui manco fossimo grandi occhi che dall'alto possano imporre il loro volere e i loro paletti, senza valutare minimamente che l'altro è fatto nella sua unica, personale, speciale e irripetibile maniera...e tutto questo lottare, ringhiare combattere...per cosa?Nulla.Solo giochi di potere dentro una vita che quando decide di chiudere il libro se ne frega.E lo chiude senza darti tempo di dire scusa, mi spiace, hai ragione, ho torto...senza darti il tempo di sorridere ancora a chi hai ringhiato.Senza darti il tempo di sorridere. Punto.E allora..lascio andare tutto.Ho pensato e ripensato, letto e sentito cose che non condivido e non mi appartengono, che hanno fatto ribollire il vulcano interiore, scoperto cose che giravano alle mie spalle e messo insieme il puzzle che stavo componendo però con pezzi sbagliati...lascio andare tutto.Non ho più voglia di discutere e cose affini; chi ha pensato diversamente da me dicendo anche cose non vere per chissà quale cattivo gusto o sfogo nel pensare di farmi male (non mi sto riferendo a questo mondo blogger ma alla mia vita fuori) c'è riuscito alla grande, ma come dice qualcuno molto saggio in questo mondo blogger "Nella vita è forte chi cade si rialza e comincia a correre"*...io cado, come solito mi sbuccio anche una mano o un ginocchio, mi alzo guardo indietro, guardo avanti e intorno e cammino spedita...a volte...spesso...corro cercando comunque di non perdere di vista le piccole e grandi cose.Ma la vita è una sola...ora, in questo istante, ci sono...chi mi dice che tra 5 minuti, un'ora, stasera o domani ci sarò? Nessuno lo può sapere.No, voglio vivere.Finchè il libro non si chiuderà.E allora lascio scorrere, potrò arrabbiarmi , sfogarmi, urlare ancora ma anche stare in silenzio...sarà una volta, due, 100, 1000 etc etc...ma subito dopo non continuerò nella danza macabra del massacro, fatto di parole più taglienti dei coltelli, lascio andare.Non è possibile cambiare l'altro ad immagine di un ideale diametralmente opposto.Per quanto non creda nell'ideale.Non è possibile cambiare per l'altro ad immagine di un ideale diametralmente opposto.Se le cose non possono essere, vanno lasciate andare.
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E dopo tanta scocciatura, rabbia, nervoso, problematiche di ogni genere...mi sono fermata.Ho fatto un reset e cancellato tutto ciò che potevo cancellare e che mi segnava l'anima e anche il corpo con nervosismo e acidità di stomaco...ma non vuol dire che abbia dimenticato e che sia indifferente...ho solo guardato da un altro punto di vista, ho cambiato la prospettiva.E questo perchè da un'amica lontana geograficamente ma che "sento" molto vicina per affinità di vita, studi, pensiero e probabilmente scelte e sofferenze amorose ho ricevuto una brutta, orribile notizie di una situazione che lei stessa sta vivendo di riflesso.Per la privacy di queste persone non posso descrivere nulla di ciò che sta accadendo...posso solo dire, per esprimere la reale gravità della situazione, che un giovane che aveva progetti per un futuro importante non ne avrà più possibilità perchè non ha più una vita.La sua.E qualcuno con immensa sofferenza nel cuore sta decidendo di farlo vivere ancora in altra maniera.Incommensurabile sofferenza.Davanti a ciò mi son fermata e ho pensato all'inutilità di tante cose; ci si affanna ad andare avanti, a correre, a progettare, a plasmare l'altro a proprio desiderio, ci si scontra per puntare il dito e dare poi le testate contro il muro quando l'altro/a prende una ferma decisione e va per la sua strada, si recrimina, si rinfaccia, si ritorna su discorsi già fatti, trita e ritrita cambiando parole, toni e situazione nel tentativo d'indorare la pillola più amara in assoluto, si lotta per cambiare il pensiero altrui manco fossimo grandi occhi che dall'alto possano imporre il loro volere e i loro paletti, senza valutare minimamente che l'altro è fatto nella sua unica, personale, speciale e irripetibile maniera...e tutto questo lottare, ringhiare combattere...per cosa?Nulla.Solo giochi di potere dentro una vita che quando decide di chiudere il libro se ne frega.E lo chiude senza darti tempo di dire scusa, mi spiace, hai ragione, ho torto...senza darti il tempo di sorridere ancora a chi hai ringhiato.Senza darti il tempo di sorridere. Punto.E allora..lascio andare tutto.Ho pensato e ripensato, letto e sentito cose che non condivido e non mi appartengono, che hanno fatto ribollire il vulcano interiore, scoperto cose che giravano alle mie spalle e messo insieme il puzzle che stavo componendo però con pezzi sbagliati...lascio andare tutto.Non ho più voglia di discutere e cose affini; chi ha pensato diversamente da me dicendo anche cose non vere per chissà quale cattivo gusto o sfogo nel pensare di farmi male (non mi sto riferendo a questo mondo blogger ma alla mia vita fuori) c'è riuscito alla grande, ma come dice qualcuno molto saggio in questo mondo blogger "Nella vita è forte chi cade si rialza e comincia a correre"*...io cado, come solito mi sbuccio anche una mano o un ginocchio, mi alzo guardo indietro, guardo avanti e intorno e cammino spedita...a volte...spesso...corro cercando comunque di non perdere di vista le piccole e grandi cose.Ma la vita è una sola...ora, in questo istante, ci sono...chi mi dice che tra 5 minuti, un'ora, stasera o domani ci sarò? Nessuno lo può sapere.No, voglio vivere.Finchè il libro non si chiuderà.E allora lascio scorrere, potrò arrabbiarmi , sfogarmi, urlare ancora ma anche stare in silenzio...sarà una volta, due, 100, 1000 etc etc...ma subito dopo non continuerò nella danza macabra del massacro, fatto di parole più taglienti dei coltelli, lascio andare.Non è possibile cambiare l'altro ad immagine di un ideale diametralmente opposto.Per quanto non creda nell'ideale.Non è possibile cambiare per l'altro ad immagine di un ideale diametralmente opposto.Se le cose non possono essere, vanno lasciate andare.