Chico e Galves stavano entrando nella libreria Spiritica Buona Novella situata nella Via Aurora, 206, San Paolo, quando un confratello si ha avvicinato e ha domandato a Chico:Lei è infatti Chico Xavier?-Sì, sono un tuo servo, ha risposto Chico.Il signore gli ha dato un abbraccio e ha detto:-Dicono che Lei stà completando cinquant’anni di medianità ininterrotto e anche centocinquanta libri medianici, ciò è vero?-È, sì.Lei è un privilegiato del Cielo! Ha esclamato il signore con molto entusiasmo.Chico ha risposto calmamente:-Amico mio, non so quali sono i miei privilegi davanti ai Cieli! Sono rimasto orfano di madre a cinque anni di etá. Fu consegnato alla protezione di una signora che per quasi due anni, grazie a Dio, mi favoriva con almeno una picchiata quotidiana con verga di cotogna. Ai otto anni sono andato a lavorare in una fabbrica di tessuti e in essa ho lavorato quattro anni seguiti alla notte, per poter andare alla scuola durante il giorno.Mi ho impiegato come aiutante di cucina, banco e porta in un piccolo emporio per 4 anni più o meno. In seguito, mi ho impiegato in un riparto del Ministero dell’Agricoltura, in cui ho lavorato 32 anni, cominciando nella pulizia del riparto, fino ad arrivare a scrivano, quando sono andato in pensione.Nell’infanzia ho sofferto una malattia di pelle, sono stato operato nel calcagno per causa di un tumore che lì è cresciuto, dai 12 ai 15 anni ho avuto il male della corea o male di San Guido. Ho perso la visione di uno degli occhi con una caduta di retina, molto presto, ancora giovane. Nell’anno 1951, sono stato operato di un’ernia strangolata. Ho accompagnato la disincarnazione di fratelli che mi erano particolarmente cari nella famiglia. A 1944, ho sofferto un processo pubblico di molti occorrenze difficili e amari per ricevere messaggi del grande scrittore Humberto de Campos. A 1958, sono passato per scandalosa persecuzione con molti notiziari infelici della stampa. La persecuzione è stata così intensa che mi ha obbligato uscire della confortante vita familiare a Pedro Leopoldo, dove sono nato, trasferendomi a Uberaba, il 1959. Ho fatto ciò per la tranquillità di miei familiari che non avevano colpa di essere io medium. A 1968, sono ricoverato nell’ospedale Santa Helena, qui a San Paolo per essere operato, in una chirurgia di molta gravità e, adesso, nell’inizio di questo anno del cinquantenario di miei poveri facoltà medianiche, si ha aggravato in me un processo di angina che ha cominciato a novembre dell’anno scorso, con cui stò a lottare molto.Ed è finito al confratello spaventato:-Se ho privilegi, come Lei immagina, devo averli senza sapere! Libro “Fino Sempre Chico Xavier” di Nena Galves Qui si vede che la medianitá non è un privilegio, ma un compito tante volte pieno di spini e amaro, principalmente se il medium non studia i libri di Allan Kardec, se fa pagare per l'aiuto che dà e se non fa la ristrutturazione interiore. Chico non ha mai fatto pagare l'aiuto che poteva dare, era una persona bonissima, studiava Kardec e nonostante tutto ciò ha sofferto molto nella sua vita. Ciò, perché tutti noi abbiamo debiti da pagare di vite precedenti e la legge di Dio è uguale per tutti, non dà privilegi a nessuno. Se non fosse così, Dio non sarebbe giusto e imparziale. Brasilianissima
PRIVILEGI SCONOSCIUTI
Chico e Galves stavano entrando nella libreria Spiritica Buona Novella situata nella Via Aurora, 206, San Paolo, quando un confratello si ha avvicinato e ha domandato a Chico:Lei è infatti Chico Xavier?-Sì, sono un tuo servo, ha risposto Chico.Il signore gli ha dato un abbraccio e ha detto:-Dicono che Lei stà completando cinquant’anni di medianità ininterrotto e anche centocinquanta libri medianici, ciò è vero?-È, sì.Lei è un privilegiato del Cielo! Ha esclamato il signore con molto entusiasmo.Chico ha risposto calmamente:-Amico mio, non so quali sono i miei privilegi davanti ai Cieli! Sono rimasto orfano di madre a cinque anni di etá. Fu consegnato alla protezione di una signora che per quasi due anni, grazie a Dio, mi favoriva con almeno una picchiata quotidiana con verga di cotogna. Ai otto anni sono andato a lavorare in una fabbrica di tessuti e in essa ho lavorato quattro anni seguiti alla notte, per poter andare alla scuola durante il giorno.Mi ho impiegato come aiutante di cucina, banco e porta in un piccolo emporio per 4 anni più o meno. In seguito, mi ho impiegato in un riparto del Ministero dell’Agricoltura, in cui ho lavorato 32 anni, cominciando nella pulizia del riparto, fino ad arrivare a scrivano, quando sono andato in pensione.Nell’infanzia ho sofferto una malattia di pelle, sono stato operato nel calcagno per causa di un tumore che lì è cresciuto, dai 12 ai 15 anni ho avuto il male della corea o male di San Guido. Ho perso la visione di uno degli occhi con una caduta di retina, molto presto, ancora giovane. Nell’anno 1951, sono stato operato di un’ernia strangolata. Ho accompagnato la disincarnazione di fratelli che mi erano particolarmente cari nella famiglia. A 1944, ho sofferto un processo pubblico di molti occorrenze difficili e amari per ricevere messaggi del grande scrittore Humberto de Campos. A 1958, sono passato per scandalosa persecuzione con molti notiziari infelici della stampa. La persecuzione è stata così intensa che mi ha obbligato uscire della confortante vita familiare a Pedro Leopoldo, dove sono nato, trasferendomi a Uberaba, il 1959. Ho fatto ciò per la tranquillità di miei familiari che non avevano colpa di essere io medium. A 1968, sono ricoverato nell’ospedale Santa Helena, qui a San Paolo per essere operato, in una chirurgia di molta gravità e, adesso, nell’inizio di questo anno del cinquantenario di miei poveri facoltà medianiche, si ha aggravato in me un processo di angina che ha cominciato a novembre dell’anno scorso, con cui stò a lottare molto.Ed è finito al confratello spaventato:-Se ho privilegi, come Lei immagina, devo averli senza sapere! Libro “Fino Sempre Chico Xavier” di Nena Galves Qui si vede che la medianitá non è un privilegio, ma un compito tante volte pieno di spini e amaro, principalmente se il medium non studia i libri di Allan Kardec, se fa pagare per l'aiuto che dà e se non fa la ristrutturazione interiore. Chico non ha mai fatto pagare l'aiuto che poteva dare, era una persona bonissima, studiava Kardec e nonostante tutto ciò ha sofferto molto nella sua vita. Ciò, perché tutti noi abbiamo debiti da pagare di vite precedenti e la legge di Dio è uguale per tutti, non dà privilegi a nessuno. Se non fosse così, Dio non sarebbe giusto e imparziale. Brasilianissima