Il libro Paolo e Stefano è uno dei più belli libri psicografati da Chico Xavier. Parla della vita di Paolo di Tarso e di santo Stefano, aggiungendo episodi che non stano nella Bibbia. Purtroppo sono pochissimi libri da Chico tradotti in italiano.Vi metto un piccolo tratto di uno dei suoi 20 capitoli e 688 fogli.Il tratto si riferisce a quello che è successo a Paolo così che aveva visto Gesù alle porte di Damasco. È una sua conversazione con Ananias, l'anziano che l'ha restituito la visione.Scusate il mio italiano zoppo, ma l'intensione è di mostrarvi i belli consigli di Ananias a Paolo."Mi vedo circondato da enormi difficoltà. Mi sento nel dovere di spargere la nuova dottrina, felicitando i nostri simili; Gesù mi ha riempito il cuore di energie inaspettate, ma la sechezza degli uomini è di impaurire i più forti.-Sì, spiegava l'anziano paziente -, il Signore ti ha dato il compito del seminatore; hai molto buona volontà, ma, cosa fa un uomo ricevendo incarichi di questa natura? Prima di tutto, cerca aggiungere le sementi nel suo granaio particolare, perché lo sforzo sia proficuo.Il nuovo critiano ha percepito il significato della comparazione e ha domandato:-Ma, cosa desiderate dire con ciò?-Voglio dire che un uomo di vita pura e retta, senza fli errori della propria buona intensione, stá sempre pronto a piantare il bene e la giustizia nel sentiero in cui cammina; ma quello che giá si ha ingannato, o che c'è alcuna colpa, ha bisogno di testimoniare nella sofferenza propria, prima di insegnare. Coloro che non saranno integralmente puri, o nulla hanno sofferto nel cammino, mai sono ben compresi per chi ascolta loro semplicemente la parola. Contro i suoi insegnamenti stano sue proprie vite. Inoltre, tutto che è di Dio richiede grande pace e profonda comprensione. Nel tuo caso, devi pensare nella lezione di Gesù rimanendo trentanni tra noi, preparandosi per supportare nostra presenza per solamente tre. Per ricevere un compito del Cielo, Davide ha vissuto con la Natura pascolando greggi; per dissodarele strade del Salvatore, Giovanni Batista ha meditato molto tempo negli aspri deseerti della Giudea.Le ponderazioni amorevoli di Ananias, gli sono cadute nell'anima come balsamo di energie nuove.-Quando abbi sofferto più - continuava il benefattore e amico sincero -, avrai purificato la comprensione degli uomini e delle cose. Solo il dolore ci insegna ad essere umani.. Quando la creatura entra nel periodo più pericoloso dell'esistenza, dopo della mattinale infanza e prima della notte della vecchiaia; quando la vita esubera energie, Dio gli invia i figli, perché, con i lavori, si gli intenerisca il cuore. Per quello che mi hai detto, è possibile non venga ad essere padre, ma avrai i figli del Calvario in tutta parte. Non hai visto Simone Pietro, a Gerusalemme, circondato da infelici? Naturalmente, troverai un focolare maggiore nella Terra, dove sarai chiamato ad esercitare la fraternità, l’amore, il perdono...È bisogno morire per il mondo, perché il Cristo viva in noi...In un altro capitolo, altri consigli dati a Paolo per Abigail, sua fidanzata adesso nel Piano Spirituale e suo fratello Stefano. In questa parte Paolo già lavorava divulgando il Vangelo di Gesù:Saulo, dopo aver pensato alla sua situazione, si è accomodato alla meglio sulle rocce. Una soavissima sensazione di riposo dava grande sollievo. Starebbe dormendo? Si sentiva agile e felice. Aveva l’impressione che era in un posto pieno di luce, fiori e strade meravigliose. In questo luogo vide Abigail e Stefano, suo fratello. Abigail gli disse:“-Saulo, non trattenerti nel passato! Chi sarà nel mondo esente dagli sbagli? Solo Gesù fu puro!...”Vedendo Abigail, “ha pensato nel focolare che potrebbe aver costituito, nella tenerezza con cui la giovane di Corinto gli avrebbe fatto cura dei figli affettuosi; nell’amore insostituibile che sua dedizione gli potrebbe dare. Ma, comprendendo i più intimi pensieri, la fidanzata spirituale si avvicinò, gli ha preso la destra incallita nei lavori rudi del deserto e ha parlato commossamente:”“-Mai ci mancherà un focolare...Lo avremo nel cuore di quanti saranno venuti alla nostra strada. Quanto ai figli, abbiamo la famiglia immensa che Gesù ci ha legato nella Sua misericordia...I figli del Calvario sono anche nostri...Loro stanno da una parte, aspettando l’eredità del Salvatore. “PIÚ AVANTI-Non consegnarti allo scoraggiamento – continuò Abigail, generosa e sollecita -; i nostri antenati hanno conosciuto il Dio degli Eseciti, che era il patrono dei trionfi sanguinanti, dell’oro e dell’argento del mondo, noi, però, conosciamo il Padre, che è il Signore del nostro cuore. La Legge ci distaccava dalla fede, per la ricchezza dei doni materiali nei sacrifici; ma il Vangelo ci conosce per la fiducia inesauribile e per la fede attiva al servizio del Tutto Poderoso. Bisogna essere fedele a Dio, Saulo! Ancora che il mondo intero si rivolgesse contro di te, possederesti il tesoro inesauribile del cuore fedele. La pace trionfante del Cristo è quella dell’anima laboriosa, che obbedisce e confida...Non ritornare a ricalcitrare contro il pungolo(questa frase capisco come non tornare indietro, non fuggire alla prova). Svuotati dei pensieri del mondo. Quando avrai esaurito l’ultima goccia dell’ossicrato (acqua+aceto) degli inganni terreni, Gesù riempirà tuo spirito di chiarità immortali!...PIÚ AVANTIPensando nelle difficoltà di armonizzarsi con le creature, troverebbe lotte. Ha ricordato la promessa di Gesù, che starebbe presente dove avesse fratelli riuniti in suo nome. Ma tutto gli ha sembrato improvvisamente difficile. Allora, Abigail ha risposto:-“Reclami compagni concordi con te nelle edificazioni evangeliche. Ma ci vuole ricordare di Gesù non gli ha avuto. Gli apostoli non hanno potuto concordare con il Maestro se non con l’aiuto del Cielo, dopo della Resurrezione e del Pentecoste. I più amati dormivano, mentre Lui, tormentato, pregava nell’orto. Alcuni l’hanno negato, altri hanno fuggito nell’ora decisiva. Concorda con Gesù e lavora. Il cammino per Dio stà sottodiviso in vera infinità di piani. Lo spirito passerá solo di una sfera all’altra. Tutta elevazione é difficile, ma solamente lì troveremo la vittoria reale. Ricorda la “porta stretta” delle lezioni evangeliche e cammina. Quando sarà opportuno, Gesù chiamerà al tuo labore quelli che possano concordare con te, in suo nome. Dedicati al Maestro in tutti gli istanti di tua vita. Servilo con energia e tenerezza, come chi sa che la realizzazione spirituale bisogna il concorso di tutti i sentimenti che nobilitino l’anima.”Saulo stava estasiato, ma cosa fare di ora in poi per trionfare?.............Abigail ha risposto:-Saulo, per sicurezza della vittoria nello scabroso cammino, ricordati che è bisogno dare:Gesù ha dato al mondo quanto possedeva e, sopratutto, ci ha dato la comprensione intuitiva delle nostre debolezze, per tollerare le miserie umane...Notando che Stefano e Abigail si preparavano per andare via, Saulo allineava mentalmente grande numero di domande. Cosa fare per acquistare la comprensione perfetta dei disegni del Cristo?-Ama! - ha risposto Abigail spontaneamente.Ma, come fare di modo a arricchire nella virtù divina? Gesù consiglia l’amore ai propri nemici. Intanto, considerava quanto difficile doveva essere simile realizzazione. Penoso testmoniare dedizione, senza il reale intendimento degli altri. Come fare perché l’anima raggiungesse così elevata espressione di sforzo con Gesù Cristo?-Lavora, ha schiarito la fidanzata amata, sorridendo benevolmente.Tuttavia, ritornando all’ambiente dello sforzo collettivo, alimentava sane speranze che si hanno convertito in dolorose perplessitá. Che provvidenze adottare contro lo scoraggiamento destruttore?-Aspetta!- ha detto lei ancora in un gesto di tenera sollecitudine, come chi desiderava schiarire che l’anima deve essere pronta a rispondere al programma divino, in qualsiasi circostanza, libera di capricci personali.Ascoltandola, Saulo ha considerato che la speranza era sempre stata la compagna dei suoi giorni più aspri. Saprebbe aspettare il futuro con le benedizioni dell’Altissimo.....Ma...gli uomini? Come conciliare le grandiose lezioni del Vangelo con l’indifferenza degli uomini?-Perdona!In seguito, suo volto luminoso ha sembrato sciogliersi come se fosse fatto di frammenti di aurora.Entusiasmato per la meravigliosa rivelazione, Saulo si ha percepito solo, senza sapere coordinare le espressioni del proprio abbagliamento...............................L’infinito blu del firmamento non era un abisso in cui fondo brillavano stelle...A suoi occhi, lo spazio acquistava nuova significazione; doveva stare pieno di espressioni di vita, che all’uomo comune non era dato capire. Avrebbe corpi celesti, come quelli terrestri. La creatura umana non stava abbandonata. La bontà di Dio sorpassava a tutta l’intelligenza umana. Quelli che si avevano liberato della carne ritonavano del piano spirituale per confortare quelli che rimanevano a distanza. Per Stefano, lui era stato carnefice crudele; per Abigail, fidanzato ingrato. Però, permetteva il Signore che entrambi ritornassero al paesaggio tenebroso del mondo, gli rianimando il cuore. L’esistenza planetaria raggiungeva nuovo senso nelle sue elucubrazioni profonde. Nessuno starebbe abbandonato. Gli uomini più miserabili avrebbero nel cielo chi gli accompagnasse con premurosa dedizione. Per più dure che fossero le esperienze umane, la vita, adesso, assumeva nuovo aspetto di armonia e bellezza eterne...........Provando una pace fin d’allora sconosciuta, ha creduto che rinasceva in quel momento, per un’esistenza molto diversa. Singolare serenità gi toccava lo spirito. Una comprensione differente lo felicitava per ricominciare la giornata nel mondo...L’amore, il lavoro, la speranza e il perdono sarebbero suoi compagni inseparabili.Nel testo si vede come stare con Gesù ci esige dedizione, lotta con sé stesso, voglia di modificarsi.Perciò, essere cristiano non è solamente frequentare un templo, mettere un crocefisso nel colo, lavorare con la medianità, camminare con la Bibbia sotto le ascelle, ecc. Esige, sopratutto, mettere fuori l'uomo vecchio ed essere un uomo nuovo, svuotato dei pensieri del mondo, dimenticandosi a sé stesso e donandosi al prossimo.
PAOLO E STEFANO
Il libro Paolo e Stefano è uno dei più belli libri psicografati da Chico Xavier. Parla della vita di Paolo di Tarso e di santo Stefano, aggiungendo episodi che non stano nella Bibbia. Purtroppo sono pochissimi libri da Chico tradotti in italiano.Vi metto un piccolo tratto di uno dei suoi 20 capitoli e 688 fogli.Il tratto si riferisce a quello che è successo a Paolo così che aveva visto Gesù alle porte di Damasco. È una sua conversazione con Ananias, l'anziano che l'ha restituito la visione.Scusate il mio italiano zoppo, ma l'intensione è di mostrarvi i belli consigli di Ananias a Paolo."Mi vedo circondato da enormi difficoltà. Mi sento nel dovere di spargere la nuova dottrina, felicitando i nostri simili; Gesù mi ha riempito il cuore di energie inaspettate, ma la sechezza degli uomini è di impaurire i più forti.-Sì, spiegava l'anziano paziente -, il Signore ti ha dato il compito del seminatore; hai molto buona volontà, ma, cosa fa un uomo ricevendo incarichi di questa natura? Prima di tutto, cerca aggiungere le sementi nel suo granaio particolare, perché lo sforzo sia proficuo.Il nuovo critiano ha percepito il significato della comparazione e ha domandato:-Ma, cosa desiderate dire con ciò?-Voglio dire che un uomo di vita pura e retta, senza fli errori della propria buona intensione, stá sempre pronto a piantare il bene e la giustizia nel sentiero in cui cammina; ma quello che giá si ha ingannato, o che c'è alcuna colpa, ha bisogno di testimoniare nella sofferenza propria, prima di insegnare. Coloro che non saranno integralmente puri, o nulla hanno sofferto nel cammino, mai sono ben compresi per chi ascolta loro semplicemente la parola. Contro i suoi insegnamenti stano sue proprie vite. Inoltre, tutto che è di Dio richiede grande pace e profonda comprensione. Nel tuo caso, devi pensare nella lezione di Gesù rimanendo trentanni tra noi, preparandosi per supportare nostra presenza per solamente tre. Per ricevere un compito del Cielo, Davide ha vissuto con la Natura pascolando greggi; per dissodarele strade del Salvatore, Giovanni Batista ha meditato molto tempo negli aspri deseerti della Giudea.Le ponderazioni amorevoli di Ananias, gli sono cadute nell'anima come balsamo di energie nuove.-Quando abbi sofferto più - continuava il benefattore e amico sincero -, avrai purificato la comprensione degli uomini e delle cose. Solo il dolore ci insegna ad essere umani.. Quando la creatura entra nel periodo più pericoloso dell'esistenza, dopo della mattinale infanza e prima della notte della vecchiaia; quando la vita esubera energie, Dio gli invia i figli, perché, con i lavori, si gli intenerisca il cuore. Per quello che mi hai detto, è possibile non venga ad essere padre, ma avrai i figli del Calvario in tutta parte. Non hai visto Simone Pietro, a Gerusalemme, circondato da infelici? Naturalmente, troverai un focolare maggiore nella Terra, dove sarai chiamato ad esercitare la fraternità, l’amore, il perdono...È bisogno morire per il mondo, perché il Cristo viva in noi...In un altro capitolo, altri consigli dati a Paolo per Abigail, sua fidanzata adesso nel Piano Spirituale e suo fratello Stefano. In questa parte Paolo già lavorava divulgando il Vangelo di Gesù:Saulo, dopo aver pensato alla sua situazione, si è accomodato alla meglio sulle rocce. Una soavissima sensazione di riposo dava grande sollievo. Starebbe dormendo? Si sentiva agile e felice. Aveva l’impressione che era in un posto pieno di luce, fiori e strade meravigliose. In questo luogo vide Abigail e Stefano, suo fratello. Abigail gli disse:“-Saulo, non trattenerti nel passato! Chi sarà nel mondo esente dagli sbagli? Solo Gesù fu puro!...”Vedendo Abigail, “ha pensato nel focolare che potrebbe aver costituito, nella tenerezza con cui la giovane di Corinto gli avrebbe fatto cura dei figli affettuosi; nell’amore insostituibile che sua dedizione gli potrebbe dare. Ma, comprendendo i più intimi pensieri, la fidanzata spirituale si avvicinò, gli ha preso la destra incallita nei lavori rudi del deserto e ha parlato commossamente:”“-Mai ci mancherà un focolare...Lo avremo nel cuore di quanti saranno venuti alla nostra strada. Quanto ai figli, abbiamo la famiglia immensa che Gesù ci ha legato nella Sua misericordia...I figli del Calvario sono anche nostri...Loro stanno da una parte, aspettando l’eredità del Salvatore. “PIÚ AVANTI-Non consegnarti allo scoraggiamento – continuò Abigail, generosa e sollecita -; i nostri antenati hanno conosciuto il Dio degli Eseciti, che era il patrono dei trionfi sanguinanti, dell’oro e dell’argento del mondo, noi, però, conosciamo il Padre, che è il Signore del nostro cuore. La Legge ci distaccava dalla fede, per la ricchezza dei doni materiali nei sacrifici; ma il Vangelo ci conosce per la fiducia inesauribile e per la fede attiva al servizio del Tutto Poderoso. Bisogna essere fedele a Dio, Saulo! Ancora che il mondo intero si rivolgesse contro di te, possederesti il tesoro inesauribile del cuore fedele. La pace trionfante del Cristo è quella dell’anima laboriosa, che obbedisce e confida...Non ritornare a ricalcitrare contro il pungolo(questa frase capisco come non tornare indietro, non fuggire alla prova). Svuotati dei pensieri del mondo. Quando avrai esaurito l’ultima goccia dell’ossicrato (acqua+aceto) degli inganni terreni, Gesù riempirà tuo spirito di chiarità immortali!...PIÚ AVANTIPensando nelle difficoltà di armonizzarsi con le creature, troverebbe lotte. Ha ricordato la promessa di Gesù, che starebbe presente dove avesse fratelli riuniti in suo nome. Ma tutto gli ha sembrato improvvisamente difficile. Allora, Abigail ha risposto:-“Reclami compagni concordi con te nelle edificazioni evangeliche. Ma ci vuole ricordare di Gesù non gli ha avuto. Gli apostoli non hanno potuto concordare con il Maestro se non con l’aiuto del Cielo, dopo della Resurrezione e del Pentecoste. I più amati dormivano, mentre Lui, tormentato, pregava nell’orto. Alcuni l’hanno negato, altri hanno fuggito nell’ora decisiva. Concorda con Gesù e lavora. Il cammino per Dio stà sottodiviso in vera infinità di piani. Lo spirito passerá solo di una sfera all’altra. Tutta elevazione é difficile, ma solamente lì troveremo la vittoria reale. Ricorda la “porta stretta” delle lezioni evangeliche e cammina. Quando sarà opportuno, Gesù chiamerà al tuo labore quelli che possano concordare con te, in suo nome. Dedicati al Maestro in tutti gli istanti di tua vita. Servilo con energia e tenerezza, come chi sa che la realizzazione spirituale bisogna il concorso di tutti i sentimenti che nobilitino l’anima.”Saulo stava estasiato, ma cosa fare di ora in poi per trionfare?.............Abigail ha risposto:-Saulo, per sicurezza della vittoria nello scabroso cammino, ricordati che è bisogno dare:Gesù ha dato al mondo quanto possedeva e, sopratutto, ci ha dato la comprensione intuitiva delle nostre debolezze, per tollerare le miserie umane...Notando che Stefano e Abigail si preparavano per andare via, Saulo allineava mentalmente grande numero di domande. Cosa fare per acquistare la comprensione perfetta dei disegni del Cristo?-Ama! - ha risposto Abigail spontaneamente.Ma, come fare di modo a arricchire nella virtù divina? Gesù consiglia l’amore ai propri nemici. Intanto, considerava quanto difficile doveva essere simile realizzazione. Penoso testmoniare dedizione, senza il reale intendimento degli altri. Come fare perché l’anima raggiungesse così elevata espressione di sforzo con Gesù Cristo?-Lavora, ha schiarito la fidanzata amata, sorridendo benevolmente.Tuttavia, ritornando all’ambiente dello sforzo collettivo, alimentava sane speranze che si hanno convertito in dolorose perplessitá. Che provvidenze adottare contro lo scoraggiamento destruttore?-Aspetta!- ha detto lei ancora in un gesto di tenera sollecitudine, come chi desiderava schiarire che l’anima deve essere pronta a rispondere al programma divino, in qualsiasi circostanza, libera di capricci personali.Ascoltandola, Saulo ha considerato che la speranza era sempre stata la compagna dei suoi giorni più aspri. Saprebbe aspettare il futuro con le benedizioni dell’Altissimo.....Ma...gli uomini? Come conciliare le grandiose lezioni del Vangelo con l’indifferenza degli uomini?-Perdona!In seguito, suo volto luminoso ha sembrato sciogliersi come se fosse fatto di frammenti di aurora.Entusiasmato per la meravigliosa rivelazione, Saulo si ha percepito solo, senza sapere coordinare le espressioni del proprio abbagliamento...............................L’infinito blu del firmamento non era un abisso in cui fondo brillavano stelle...A suoi occhi, lo spazio acquistava nuova significazione; doveva stare pieno di espressioni di vita, che all’uomo comune non era dato capire. Avrebbe corpi celesti, come quelli terrestri. La creatura umana non stava abbandonata. La bontà di Dio sorpassava a tutta l’intelligenza umana. Quelli che si avevano liberato della carne ritonavano del piano spirituale per confortare quelli che rimanevano a distanza. Per Stefano, lui era stato carnefice crudele; per Abigail, fidanzato ingrato. Però, permetteva il Signore che entrambi ritornassero al paesaggio tenebroso del mondo, gli rianimando il cuore. L’esistenza planetaria raggiungeva nuovo senso nelle sue elucubrazioni profonde. Nessuno starebbe abbandonato. Gli uomini più miserabili avrebbero nel cielo chi gli accompagnasse con premurosa dedizione. Per più dure che fossero le esperienze umane, la vita, adesso, assumeva nuovo aspetto di armonia e bellezza eterne...........Provando una pace fin d’allora sconosciuta, ha creduto che rinasceva in quel momento, per un’esistenza molto diversa. Singolare serenità gi toccava lo spirito. Una comprensione differente lo felicitava per ricominciare la giornata nel mondo...L’amore, il lavoro, la speranza e il perdono sarebbero suoi compagni inseparabili.Nel testo si vede come stare con Gesù ci esige dedizione, lotta con sé stesso, voglia di modificarsi.Perciò, essere cristiano non è solamente frequentare un templo, mettere un crocefisso nel colo, lavorare con la medianità, camminare con la Bibbia sotto le ascelle, ecc. Esige, sopratutto, mettere fuori l'uomo vecchio ed essere un uomo nuovo, svuotato dei pensieri del mondo, dimenticandosi a sé stesso e donandosi al prossimo.