spiritismo

GUARIGIONE DI CHICO


Delle labbra di Chico, ascoltiamo certa volta, una una storia semplice come questa, piena di amore cristiano e della guarigione che viene del potere di Dio.-Voi sapete che io sono già stato malato di tubercolosi? -!!!Esclamazioni di stupore erano in nostri occhi. Abbiamo mai sentito dire che il Chico, qualche giorno, era passato per la prova della tubercolosi.-Appunto. Ero molto male. Il petto dolevami. Il dolore e il scoraggiamento mi invadevano l'organismo ed io cominciavo a sentire che la morte mi verrebbe buscare... Povero, obbligato a lavorare ogni giorno per aiutare a creare mie sorelle, soffocato dalla sofferenza, sentendo la responsabilità del compito spirituale durante la mia vita, una notte, sdraiato sul mio letto solitario, ho pregato, chiedendo a Gesù che mi aiutasse. Nel fervore della preghiera, ho visto Lívia nella distanza immensurabile in che si trova nella Sfera Superiore. Lívia, nostra cara mamma di altre esistenze, compagna di Emmanuel che è morta nel circo di Roma al tempo di Cristo. Mia angoscia era infinita. Con tantissimo ardore ho fatto la preghiera e ho capito che dell'Alto, Lívia mi guardava amorevolmente. Di suo sguardo una profonda compassione si spargeva. Compassione e amore, tenerezza e amorevolezza. Amore di chi non dimentica coloro che soffrono qui nel mondo. Estasiato e sorpreso, osservai che un raggio di zaffirina luce scendeva dell'Infinito, di quelle regioni dove abitano gli spiriti angelici. Quella luce in un fascio ha sceso delle altezze e ha posato leggermente sul mio petto. Immenso sollievo mi ha percorso il corpo e ho sentito che il polmone ferito, a poco e poco, si cicatrizzava. Ha durato qualche tempo. Poi lentamente fu sparendo...Nell'altura Lívia con un sorriso di tenerezza si licenziava. Presto ritornai a restare solo. Ero guarito! Fino ad oggi, ho mai avuto nulla.Chico tacque e noi li abbiamo contemplato con affezione, come se stessimo vedendo il raggio di luce sopra il suo petto. Anche lui ha sorriso e ha accresciuto:-Ciò è successo molto tempo.Estratto dal libro "Chico Xavier, il Santo dei Nostri Giorni" di R. A. RanieriCOMMENTO DI BRASILIANISSIMA:Questo messaggio non significa che dobbiamo lasciar di seguire i consigli dei medici, di prendere medicine ricettate dai dottori quando stiamo malatti. Mostra, però, che quando si fa del bene, la misericordia divina ci viene in aiuto, perché abbiamo il merito. E il merito di Chico era molto grande, al,punto di ricevere soccorso e guarirsi senza prendere una medicina. Noi ancora non abbiamo questo merito nel punto che aveva Chico, credo io, perché ancora non abbiamo forza e volontà di dedicare la vita ai simili, lasciando tutto per servire a Gesù, amando nostri simili come a noi stessi. Però, con la carità e la ristrutturazione interiore possiamo avere questo merito. Stà nelle nostri mani!!!!!!!!!!!!!!!