spiritismo

CAPITOLO 5 - RICEVENDO ASSISTENZA


-Sei tu il tutelato di Clarêncio?La domanda veniva da un giovane di singolare e dolce espressione.Con una grande borsa pendente dalla mano,come chi porta strumenti per il soccorso, mi indirizzava un sorriso accogliente. Al mio segno affermativo, si mostrò a suo agio e con modi fraterni,disse:-Sono Lisias, tuo fratello. Il mio direttore, l'assistente Henrique de Luna, mi ha designato per aiutarti fintanto che avrai bisogno di cure.-Sei un infermiere?- ho chiesto.-Sono un supervisore dei servizi per la salute.In questa qualità non soltanto coopero con il corpo degli infermieri, ma segnalo le cure di cui abbisognano, e l'assistenza nei riguardi degli ammalati appena arrivati.Notando la mia sorpresa,spiegò:-Nelle mie condizioni ci sono numerosi collaboratori e Nostra Dimora. L'amico e appena entrato nella colonia e, naturalmente, ignora l'ampiezza dei nostri lavori. Per dargli un'idea, basterà ricordare che solamente qui, nella sezione in cui si trova,esistono piu di mille ammalati spirituali, e nota che questo è uno dei piu piccoli edifici del nostro parco ospedaliero.-Tutto cio è meraviglioso! - ho esclamato.Intuendoche le mie osservazioni sarebbero andate verso uin elogiospontaneo,Lísias si alzò dalla poltrona su cui era seduto e ha cominciato ad auscultarmi con cura, impedendomi il ringraziamento verbale.-La zona dell'intestino presenta gravi lesioni con tracce molto evidenti di cancro, la zona del fegato rivela delle lacerazioni, e quella dei reni si presenta con caratteristiche di un esaurimento prematuro.Sorridendo benevolo, ha detto:-Sa il fratello cosa significa questo?-Sì,- ho detto, - ieri il medico mi ha chiarito, spiegandomi che questi disturbi sono dovuti a me stesso.Riconoscendo la vergogna di questa intima confessione si è affrettato a consolarmi:-Nel gruppo di ottanta malati a cui devo assistenza giornaliera, cinquantasette si trovano nelle tue condizioni. E forse ignori che esistono qui,alcuni mutilati. Hai già pensato a questo? Sai che l'uomo imprevidente, che ha speso gli occhi per il male, qui viene con le orbite vuote? Che il malfattore che si è interessato ad utilizzare il dono della agilita fisica per atti criminali, esperimenta la desolazione della paralisi, quando non arriva assolutamente senza gambe? Che i poveri ossessionati da aberrazioni sessuali arrivano in un stato di estrema demenzialità.Visualizzando la mia naturale perplessità, ha proseguito:-Nostra Dimora non è un luogo di cura per spiriti propriamente vincitori, se diamo a questa parola il suo giusto significato. Siamo felici, perché abbiamoun compito e l'allegria abita in ogni luogo della nostra colonia,perché il Signore non ha tolto il pane benedetto della abnegazione.Approfittando della pausa più lunga, ho esclamato commosso:-Continua amico mio,schiariscimi. Mi sento sollevato e tranquillo. Non sarà questa regione un distaccamento celestiale degli eletti?Lísias ha sorriso e ha spiegato:-Ricordiamo l'antico insegnamento che dice molti i chiamati e pochi gli eletti sulla Terra.E girando lo sguardo verso il distante orizzonte, come a fissare le sue stesse esperienze in quelquadro dei ricordi più intimi, ha detto:-Le religioni del pianeta, richiamano le creature al banchetto celestiale. In verità nessuno che abbia avvicinato anche per un solo giorno l'idea di Dio, può invocare l'ignoranza su questo tema. Innumerevole è il numero dei chiamati,amico mio, ma dove sono coloro che rispondono alla chiamata? Con rare eccezioni, la maggior parte della massa umana preferisce accettare ben altro genere di inviti.Sprechiamo le nostre possobilità deviandole da cio che e buono, peggioriamo nella cura di noi stessi, il corpo fisico viene distrutto a forza di atti sconsiderati. Risultato: migliaia di creature escono tutti i giorni dallasfera della carne in uno stato doloroso di ignoranza. Moltitudini innumerevoli di persone vagano senza meta tra le sfere più vicine alla crosta del pianeta, costituite da pazzi, ammalati e ignoranti.Notando la mia perplessità,mi domandò:-Credevi,forse, che lamorte del corpo ci avrebbe portatoin una sfera miracolata? Siamo costretti ad un duro lavoro, a servizi pesanti e ciò non basta. Se abbiamo debiti sul pianeta, non importa quanto alti siamo ascesi, è indispensabile il tornare per corregerli, lavandoci il viso(ripagando i debiti accumulati) con il sudore del mondo, sciogliendo così i vincoli dell'odio e sostituendoli con quei legami sacri d'amore. Non sarebbe giusto imporre ad altri il compito di ripulire il campo che abbiamo piantato con spine,con le nostre stesse mani.Muovendo la testa,aggiungeva:-Nel caso dei molti chiamati, caro mio, il Signore non scorda nessun uomo, tuttavia rarissimi uomini si ricordano di Lui.Vergognandomi a causa del ricordo dei miei stessi errori, davanti a così grandi insegnamenti di responsabilità individuale, esclamai:-Come sono stato perverso!Però, prima che mi allargassi in altre esclamazioni, il visitatore ha collocato la destra carezzevole sulle mie labbra, mormorando:-Zitto! Meditiamo sul lavoro da fare. Nel vero pentimento è doverososaper parlare per costruire di nuovo.In seguito mi ha imposto i suoi flussi magnetici con gentilezza. Praticando le cure nella zona intestinale, ha chiarito:-Non visualizzare la cura specifica sulla zona cancerosa? Poiché, mi fece notare bene: tutta la medicina onesta è un servizio di amore, attività di soccorso giusto;ma il lavoro di guarigione è specifico ad ogni spirito. Questo mio fratello sarà curato amorevolmente, si sentirà forte come nei tempi piu belli della sua gioventù terrena, lavorerà molto e, credo, sarà uno dei migliori collaboratori a Nostra Dimora; fintanto che la causa dei suoi mali persisterà in lui stesso, fino a che si libererà dei germi perversi con la salute divina, che ha collocato nel suo corpo a causa della trascuratezza morale e del desiderio di godere più degli altri. La carne della terra dove abusiamo,è anche il campo benedetto dove riusciamo a realizzare quei lavori fruttuosi di guarigione radicale, quando rimaniamo osservanti al giusto dovere.Ho meditato sui concetti, ho ponderato la bontà divina, e nella espansione della sensibilità, ho pianto copiosamente.Lísias,però, ha finito la cura del giorno,con serenità, e ha detto:-Quando le lacrime non sorgono dalla ribellione costituiscono sempre un rimedio depuratore. Piangi, amico mio. Dai sfogo al tuo cuore.Benediamo quelle benemerite organizzazioni microscopiche che sono le cellule di carne della Terra. Così umili e così preziose, così detestate e così sublimi per il servizio spirituale. Senza di loro, che ci offrono un tempio per la riparazione, quanti millenni spenderemo nell'ignoranza.Così parlando,mi ha accarezzato amorevolmente la fronte esausta e mi ha lasciato con un bacio amorevole.