spiritismo

CAPITOLO VI - AVVISO PREZIOSO


Nel giorno immediatamente dopo la preghiera del crepuscolo, Clarêncio mi ha cercato insieme ad un gentile visitatore.fisionomia irradiava generosità, e ha chiesto,abbracciandomi:-Come va? Stai meglio?Ho fatto qul gesto come di un malato che si vede accarezzato così come sulla Terra, rilassando le fibre nervose. Nel mondo, talvolta, l'affetto fraterno è interpretato malamente. Ubbidendo alle vecchie abitudini, incominciai a spiegare, mentre i due benefattori si sedevano comodamente a fianco:-Non posso negare di sentirmi meglio; anche se soffro intensamente. Ho molti dolori nella zona intestinale e strane sensazioni di angoscia dal cuore. Non ho mai pensato di essere capace di una così grande resistenza, amico mio. Ah! come e stata pesante questa mia croce fino ad ora!... Adesso che posso rimettere insieme le idee,credo che il dolore mi abbia tolto tutte le forze disponibili...Clarêncio ascoltava, gentile, dimostrando grande interesse per le mie lamentele, senza che ilpiù piccolo gesto rivelasse un suo proposito di intervenire sul tema. Incoraggiato da questo comportamento,ho continuato:-Oltre a questo,le mie sofferenze morali sono enormi e inesprimibili. Una volta calmata la tempesta esteriore con i primi soccorsi ricevuti, adesso tocca alle tempeste intime. Come staranno mia moglie ed i miei figli? Sarà il mio primogenito riuscito a realizzarsi, seguendo quel mio vecchio proposito? E le mie figliole? E la mia sventurata Zélia, molte volte ha affermato che sarebbe morta di nostalgia, se un giorno io le fossi mancato. Ammirevole sposa! Sento ancora le sue lacrime di quei momenti estremi. Non so più da quando vivo questo incubo della lontananza...Ferite continue mi hanno rubato la nozione del tempo. Dove sarà quella mia povera compagna? Starà piangendo sulle cenere del mio corpo,oppure in qualche angolo oscuro delle regioni della morte?Oh! il mio dolore è tanto amaro!Che terribile il destino di quell'uomo che ha consacrato la sua dedizione alla famiglia! Credo che siano rare le creature che hanno sofferto così come me!...Sulla Terra, le vicissitudini, i disinganni, le incomprensioni e le amarezze, soffocano quelle rare note di allegria;poi, vi è la sofferenza della morte del corpo.E poi seguono, le sofferenze oltre il sepolcro! Che cosa sarà allora,la vita? Una successione continua di miserie e lacrime? Esisteranno anche delle risorse per seminare la pace? I miei desideri di ottimismo sono ancora bloccati, sento che l'idea di infelicità mi chiude lo spirito, come un terribile carcere del cuore.Che sventurato destino, generoso benefattore!Arrivato a questo punto la bufera del vento tempestoso del lamento, aveva condotto la mia nave mentale nel vasto oceano di lacrime.Clarêncio, tuttavia, si è alzato sereno e ha parlato senza emozione:-Amico mio, desideri tu,veramente,la guarigione spirituale?Al mio gesto affermativo,ha continuato:-Allora impara a non parlare eccessivamente di te stesso,né commentare il tuo proprio dolore. Il lamentarsi di continuo denota una malattia mentale e una malattia in fase acuta, e la cura è difficile. È indispensabile creare dei pensieri nuovi ed educare le labbra(la lingua). L'equilibrio si raggiunge soltanto aprendo ilcuore alSole della Divinità. Se tu consideri lo sforzo necessario necessario alla crescita soltanto come un fardello oppressivo, o se vedi la sofferenza ove vi è uno sforzo costruttivo,allora questo significa che vi è in te cecità d'animo. Quanto piu utilizzerai la parola per dilatare le riflessioni dolorose, nel circolo della personalità,più forti si renderanno i lacci che ti legano ai ricordi meschini. Lo stesso Padre che cerca la tua persona,offrendoti il suo manto generoso,in questa casa, assisterà anche i tuoi parenti terreni. Dobbiamo ritenere il nostro raggruppamento familiare come una sacra costruzione,ma senza scordare che le nostre famiglie sono parti di quella Famiglia universale sotto la Direzione Divina. Staremo a tuo fianco, per risolvere le difficolta presenti e organizzare dei progetti per il futuro,ma non disponiamo del tempo per tornare alle zone sterili delle lamentele. Inoltre, abbiamo in questa colonia l'abitudine di accettare l'aspro lavoro come benedizione per la nostra realizzazione,considerando la Provvidenza traboccante d'amore, mentre noi viviamo appesantiti dai debiti. Se desideri rimanere in questa casa si assistenza,impara a pensare in modo giusto.A questo punto, lelacrimemi venivano asciugate, e chiamato alla dignita dal generoso istruttore, ho assunto un comportamento diverso,anche se ero vergognoso della mia debolezza.-Non ragionare così come quando eri nella materia-  ha proseguito Clarêncio benevolo- profitta dei vantaggi naturali derivanti dalle buone situazioni? Non stimavi i vantaggi elle risorse lecite, ansioso di estenderne i benefici ai tuoi cari? Non eri interessato ai giusti benefici,per le espressioni di conforto, con la possibilità di assistere la famiglia? Qui, il programma non è diverso. Soltanto divergono i dettagli. Nei circoli carnali,la convenzione e la garanzia monetaria; qui il lavoro e le acquisizioni definitive dello spirito immortale. Dolore, per noi, significa possibilità di arricchire l'anima; la lotta costituisce il cammino per la divina realizzazione. Hai capito la differenza? Le anime deboli,prima del lavoro, si sdraiano per offrire i loro lamenti a quelli che passano; quelle forti, però, considerano il servizio come un patrimonio sacro, con la quale attività preparano il cammino verso la perfezione. Nessuno condanna la giusta nostalgia, né si pretende asciugare la tua fonte da sentimenti sublimi. Bisogna evidenziare, tuttavia, che il pianto della disperazione non edifica il bene. Se ami la famiglia terrena, in verità, è necessario un tuo buon animo per essergli utile.Si creò di fatto una lunga pausa.La parola di Clarêncio mi aveva sollevato con pensieri più salutari.Mentre meditavo sulla saggezza di questi preziosi consigli, il mio benefattore, come un padre che scorda la leggerezza dei figli per ricominciare serenamente la lezione,è tornato a domandarmi con un bel sorriso:-Allora, sei più sollevato? Meglio?Contento per essermi scusato, come un bambino che desidera imparare, ho risposto consolato:-Vado abbastanza bene,per comprendere meglio la Volonta Divina.