Dopo aver ricevuto così preziose delucidazioni, si rafforzava in me il desiderio di approfondire le mie conoscenze relative ai diversi prblemi che le parole di Lísias avevano suggerito. Il riferimento agli spiriti dell'Umbral mi mordeva di curiosità. L'assenza di preparazione religiosa nelmondo, spesso è causa di perturbazione. Che cosa è l'Umbral? Conoscevo soltanto, le idee dell'inferno e del purgatorio, attraverso le prediche sentite nelle cerimonie cattolico-romane a cui avevo assistito,obbedendo a dei precetti protocollari. Di questo Umbral, però, non avevo mai avuto notizie.Al primno incontro con il mio generoso visitatore, le mie domande non si sono fatte aspettare. Lísias mi ha ascoltato con attenzione e disse:-Ora, come puoi essere tu inconsapevole di quella regione lì dove hai soggiornato così a lungo?Mi prese un brivido di orrore, ricordando le passate esperienze-L'Umbral- ha continuato lui sollecito - comincia nella crosta terrestre. È la zona oscura di quanti nel mondo non si sono decisi ad attraversare le porte dei doveri sacri, invece che avanzare, si sono ritardati nella valle dell'indecisione oppure nelpantano degli numerosi errori. Quando lo spirito si reincarna, promette di attuare il programma di lavoro del Padre; ma invece, quando ricomincia le sue esperienze, trova difficile il mantenere la sua parola, cercando soltanto ciò che soddisfa il suo egoismo. Così si è mantenuto lo stesso odio per gli avversari e la stessa passione per gli amici. Tutto ciò che eccede è senza profitto, e pregiudica l'armonia della vita. Dunque: tutta quella moltitudine di squilibrati rimangono in quelle regioni di nebbia inseguendo i fluidi carnali. Il dovere è un compiuto, è una porta che attraversa l'Infinito, verso quel continente sacro che è l'unione con il Signore. È naturale, pertanto, che l'uomo schivo alla obbligazione assunta, abbia questa benedizione indefinitamente ritardata.Notando la mia difficoltà nell'imparare tutto il contenuto dell'insegnamento, e data la mia quasi totale ignoranza dei principi spirituali, Lísias rese la lezione più chiara:-Immagina che ognuno di noi, rinascendo sul pianeta, porti in sè un fatto sporco, che desidera ripulire nella vasca della vita umana. Questo abito immondo è il corpo causale, tessuto con le nostre mani, con le esperienze anteriori. Usufruendo dinuovo, le benedizioni dell'opportunità terrestre, scordiamo però, l'obiettivo essenziale, e invece di purificarci con lo sforzo del lavaggio, ci macchiamo ancora di più, contraendo nuovi lacci e ricostruendo così la nostra nuova schiavitù. Ora, se ritornando al mondo cercavamo un modo per fuggire alla sporcizia, a causa della nostra dissonanza con la sfera elevata, come ritornare a questo ambiente luminoso in peggiori condizioni? L'Umbral funziona, pertanto, come una regione destinata all'esaurimento di cui residui mentali; una specie di zona purgatorio, dove si brucia a poco e poco quel materiale deteriorato dalle illusioni che la creatura ha acquistato in quantità, disprezzando la sublime occasione dell'esistenza terrena.L'immagine non poteva essere più chiara e più convincente.Non sapevo come mascherare quella mia giustificata ammirazione. Comprendendo l'effetto benefico che mi portavano quei chiarimenti, Lísias continuò:-L'Umbral è una regione di profondo interesse per chi abita sulla Terra, concentrandosi lì, tutto ciò che non ha finalità della vita superiore. Nota che la Provvidenza Divina ha agito con saggezza, permettendo che si creasse tale dipartimento intorno al pianeta. Vi sono regione dense di anime irrisolute e ignoranti, che non sono sufficientemente perverse per essere inviate nelle colonie di riparazione più dolorose, né abbastanza nobili per essere condotte nei piani di elevazione. Queste schiere di abitanti dell'Umbral, sono i compagni degli uomini incarnati, separati da questi soltanto da leggi vibratorie. Pertanto, non devi trovare strano, che simili luoghi si caratterizzano da grandi perturbazioni. Lì convivono, si raggruppano i rivoltosi di tutte le specie. Formano ugualmente gruppi invisibili di notevole potere, per la concentrazione di quelle tendenze e di quei desideri comuni. Molta gente della Terra non ricorda che si dispera quando il postino non viene, quando il treno non appare? Dunque l'Umbral è piena di disperati. Sono dispiaciuti di non trovare, dopo la morte del corpo fisico, il Signore a disposizione dei loro capricci, e sentono che la corona della gloria e della vita eterna sono dati soltanto a coloro che lavorano con il Padre, queste creature si rivelano così come sono e si dedicano ad azion perverse e meschine. Nostra Dimora è una società spirituale, ma queste zone possiedono infelici, malfattori e vagabondi di tutte le specie. È una zona di carnefici e di vittime, di esploratori e esplorati.Valendomi della pausa che si era fatta spontanea, ho esclamato impressionato:-Come spiegare tutto questo? Questi spiriti non hanno difesa, non hanno una organizzazione?L'interlocutore sorrise, chiarendo:-L'organizzazione è un attributo degli spiriti organizzati. Come vedi, nelle zone inferiori a cui ci riferiamo, è simile ad una casa dove non c'è il pane: tutti gridano e nessuno ha ragione. Il viaggiatore distratto perde il treno, l'agricoltore che non ha seminato non può raccogliere. Una certezza però poso darti: nonostante le ombre e le angosce dell'Umbral, lì non è mancata la protezione divina. Ogni spirito rimane lì il tempo che si rende necessario. Per questo, amico mio, il Signore ha permesso che si fondassero molte colonie come questa, consacrate al lavoro e al soccorso spirituale.-Credo, allora-, ho osservato-, che questa sfera si mescola quasi con la sfera degli uomini.-Sì-, ha confermato il remoto amico-, ed è in questa zona che si stendono i fili invisibili che legano le menti umane tra di loro. Il piano è pieno di spiriti disincarnati e di forme-pensiero degli incarnati, perché, in verità lo spirito, ovunque sia, è un nucleo irradiante di forze che lui stesso crea, trasforma o distrugge, esternate con vibrazioni che la scienza terrestre al momento non può capire. Chi pensa, stà facendo qualche cosa da una altra parte. Ed è con il pensiero che gl uomini trovano nell'Umbral i compagni affini alle tendenze di ognuno. L'anima tutta è un magnete poderoso. Vi è una vasta umanità invisibile che segue l'umanità visibile. Le missioni più laboriose del Ministero dell'Ausilio sono formate dai servitori più preparati, nell'Umbral, perché se il compito dei vigili del fuoco nelle grandi città terrene e difficile, per le fiamme e le onde di fumo che affrontano, i missionari lì trovano il peso di tantissimi energie pensiero emesse senza fine, da migliaia di menti squilibrate dalla 0pratica del male, o dalla terribile sofferenza costruttiva dei flagellati. Ci vuole molto coraggio e molta rinuncia per aiutare coloro che non comprendono l'aiuto che gli si offre.Lísias si era interrotto di nuovo, ed esclamai:-Ah! come desiderei lavorare per l'aiuto di queste creature infelici, per offrire loro il pane dell'illuminazione.Il mio amico infermiere mi ha fissato bonariamente, e dopo un momento di riflessione, andandosene disse:-Mi chiedo, tuttavia, se tu sia pienamente preparato per tale compito.
CAPITOLO XII - L'UMBRAL
Dopo aver ricevuto così preziose delucidazioni, si rafforzava in me il desiderio di approfondire le mie conoscenze relative ai diversi prblemi che le parole di Lísias avevano suggerito. Il riferimento agli spiriti dell'Umbral mi mordeva di curiosità. L'assenza di preparazione religiosa nelmondo, spesso è causa di perturbazione. Che cosa è l'Umbral? Conoscevo soltanto, le idee dell'inferno e del purgatorio, attraverso le prediche sentite nelle cerimonie cattolico-romane a cui avevo assistito,obbedendo a dei precetti protocollari. Di questo Umbral, però, non avevo mai avuto notizie.Al primno incontro con il mio generoso visitatore, le mie domande non si sono fatte aspettare. Lísias mi ha ascoltato con attenzione e disse:-Ora, come puoi essere tu inconsapevole di quella regione lì dove hai soggiornato così a lungo?Mi prese un brivido di orrore, ricordando le passate esperienze-L'Umbral- ha continuato lui sollecito - comincia nella crosta terrestre. È la zona oscura di quanti nel mondo non si sono decisi ad attraversare le porte dei doveri sacri, invece che avanzare, si sono ritardati nella valle dell'indecisione oppure nelpantano degli numerosi errori. Quando lo spirito si reincarna, promette di attuare il programma di lavoro del Padre; ma invece, quando ricomincia le sue esperienze, trova difficile il mantenere la sua parola, cercando soltanto ciò che soddisfa il suo egoismo. Così si è mantenuto lo stesso odio per gli avversari e la stessa passione per gli amici. Tutto ciò che eccede è senza profitto, e pregiudica l'armonia della vita. Dunque: tutta quella moltitudine di squilibrati rimangono in quelle regioni di nebbia inseguendo i fluidi carnali. Il dovere è un compiuto, è una porta che attraversa l'Infinito, verso quel continente sacro che è l'unione con il Signore. È naturale, pertanto, che l'uomo schivo alla obbligazione assunta, abbia questa benedizione indefinitamente ritardata.Notando la mia difficoltà nell'imparare tutto il contenuto dell'insegnamento, e data la mia quasi totale ignoranza dei principi spirituali, Lísias rese la lezione più chiara:-Immagina che ognuno di noi, rinascendo sul pianeta, porti in sè un fatto sporco, che desidera ripulire nella vasca della vita umana. Questo abito immondo è il corpo causale, tessuto con le nostre mani, con le esperienze anteriori. Usufruendo dinuovo, le benedizioni dell'opportunità terrestre, scordiamo però, l'obiettivo essenziale, e invece di purificarci con lo sforzo del lavaggio, ci macchiamo ancora di più, contraendo nuovi lacci e ricostruendo così la nostra nuova schiavitù. Ora, se ritornando al mondo cercavamo un modo per fuggire alla sporcizia, a causa della nostra dissonanza con la sfera elevata, come ritornare a questo ambiente luminoso in peggiori condizioni? L'Umbral funziona, pertanto, come una regione destinata all'esaurimento di cui residui mentali; una specie di zona purgatorio, dove si brucia a poco e poco quel materiale deteriorato dalle illusioni che la creatura ha acquistato in quantità, disprezzando la sublime occasione dell'esistenza terrena.L'immagine non poteva essere più chiara e più convincente.Non sapevo come mascherare quella mia giustificata ammirazione. Comprendendo l'effetto benefico che mi portavano quei chiarimenti, Lísias continuò:-L'Umbral è una regione di profondo interesse per chi abita sulla Terra, concentrandosi lì, tutto ciò che non ha finalità della vita superiore. Nota che la Provvidenza Divina ha agito con saggezza, permettendo che si creasse tale dipartimento intorno al pianeta. Vi sono regione dense di anime irrisolute e ignoranti, che non sono sufficientemente perverse per essere inviate nelle colonie di riparazione più dolorose, né abbastanza nobili per essere condotte nei piani di elevazione. Queste schiere di abitanti dell'Umbral, sono i compagni degli uomini incarnati, separati da questi soltanto da leggi vibratorie. Pertanto, non devi trovare strano, che simili luoghi si caratterizzano da grandi perturbazioni. Lì convivono, si raggruppano i rivoltosi di tutte le specie. Formano ugualmente gruppi invisibili di notevole potere, per la concentrazione di quelle tendenze e di quei desideri comuni. Molta gente della Terra non ricorda che si dispera quando il postino non viene, quando il treno non appare? Dunque l'Umbral è piena di disperati. Sono dispiaciuti di non trovare, dopo la morte del corpo fisico, il Signore a disposizione dei loro capricci, e sentono che la corona della gloria e della vita eterna sono dati soltanto a coloro che lavorano con il Padre, queste creature si rivelano così come sono e si dedicano ad azion perverse e meschine. Nostra Dimora è una società spirituale, ma queste zone possiedono infelici, malfattori e vagabondi di tutte le specie. È una zona di carnefici e di vittime, di esploratori e esplorati.Valendomi della pausa che si era fatta spontanea, ho esclamato impressionato:-Come spiegare tutto questo? Questi spiriti non hanno difesa, non hanno una organizzazione?L'interlocutore sorrise, chiarendo:-L'organizzazione è un attributo degli spiriti organizzati. Come vedi, nelle zone inferiori a cui ci riferiamo, è simile ad una casa dove non c'è il pane: tutti gridano e nessuno ha ragione. Il viaggiatore distratto perde il treno, l'agricoltore che non ha seminato non può raccogliere. Una certezza però poso darti: nonostante le ombre e le angosce dell'Umbral, lì non è mancata la protezione divina. Ogni spirito rimane lì il tempo che si rende necessario. Per questo, amico mio, il Signore ha permesso che si fondassero molte colonie come questa, consacrate al lavoro e al soccorso spirituale.-Credo, allora-, ho osservato-, che questa sfera si mescola quasi con la sfera degli uomini.-Sì-, ha confermato il remoto amico-, ed è in questa zona che si stendono i fili invisibili che legano le menti umane tra di loro. Il piano è pieno di spiriti disincarnati e di forme-pensiero degli incarnati, perché, in verità lo spirito, ovunque sia, è un nucleo irradiante di forze che lui stesso crea, trasforma o distrugge, esternate con vibrazioni che la scienza terrestre al momento non può capire. Chi pensa, stà facendo qualche cosa da una altra parte. Ed è con il pensiero che gl uomini trovano nell'Umbral i compagni affini alle tendenze di ognuno. L'anima tutta è un magnete poderoso. Vi è una vasta umanità invisibile che segue l'umanità visibile. Le missioni più laboriose del Ministero dell'Ausilio sono formate dai servitori più preparati, nell'Umbral, perché se il compito dei vigili del fuoco nelle grandi città terrene e difficile, per le fiamme e le onde di fumo che affrontano, i missionari lì trovano il peso di tantissimi energie pensiero emesse senza fine, da migliaia di menti squilibrate dalla 0pratica del male, o dalla terribile sofferenza costruttiva dei flagellati. Ci vuole molto coraggio e molta rinuncia per aiutare coloro che non comprendono l'aiuto che gli si offre.Lísias si era interrotto di nuovo, ed esclamai:-Ah! come desiderei lavorare per l'aiuto di queste creature infelici, per offrire loro il pane dell'illuminazione.Il mio amico infermiere mi ha fissato bonariamente, e dopo un momento di riflessione, andandosene disse:-Mi chiedo, tuttavia, se tu sia pienamente preparato per tale compito.