spiritismo

CAPITOLO XVIII - AMORE, ALIMENTO DELLE ANIME


Finita la preghiera, ci chiamò la padrona di casa, servendoci del brodo ristoratore e dei frutti profumati, che somigliavano più a deliziosi concentrati.Particolarmente sorpreso, ho sentito la signora Laura osservare con gioia:-Dopo tutto,i nostri pasti qui, sono molto più gradevoli che nella Terra. Ci sono dei distretti a Nostra Dimora, che sono esentati quasi del tutto da questo; ma nelle zone del Ministero dell'Ausilio, non possiamo prescindere dai concentrati fluidici, tenendo presente dei servizi pesanti che le circostanze impongono. Si perdono una gran quantità di energie. È necessario rigenerare le forze.-Questo, però, -aggiunse una giovane - , non vuol dire che solo noi, i funzionari dell'Ausilio e della Rigenerazione, viviamo senza l'aiuto degli alimenti. Tutti Minsiteri, incluso quello dell'Unione Divina, non se ne dispensano, è diversa solo la natura dei componenti. Nella Comunicazione e nella Delucidazione vi è un enorme consumo di frutti. Nell'Elevazione, il consumo di succhi e concetrati è più usuale, e nell'Unione Divina, modo di alimentarsi va oltre l'inimmaginabile.Il mio sguardo indagatore andava da Lísias alla signora Laura, ansioso di spiegazioni immediate. Sorridendo tutti dalla mia  naturale perplessità, ma la madre di Lísias, venne ai miei desideri, spiegando:-Questo nostro fratello magari ignora he il maggior sostenimento delle creature è giustamente l'amore. Ogni tanto, riceviamo in Nostra Dimora un gran numero di commissione di istruttori, che ci offrono gli insegnamenti relativi al nutrimento spirituale. Tutto il sistema di alimentazione, nelle variate sfere della vita, ha nell'amore la sua base profonda. L'alimento fisico, anche qui, propriamente considerato, è semplicemente un problema della materialità transitoria, come nel caso dei veicoli terrestri che devono essere alimentati dall'olio e dal lubrificante. L'anima, in se, si nutre solo d'amore. Quanto più c'eleviamo nelpiano evolutivo della Creazione, più estesamente conosceremo questa verità. Non credi che l'amore divino sia ilcibo dell'Universo?Tale chiarimento mi confortava tanto. Avvertendo lamia intima soddisfazione, Lísias intervenne accentuado:-Tutto si equilibra nell'amore infinito di Dio, e quanto più evoluto è l'essere creato, più sottile il processo d'alimentazione. Il verme, nel sottosuolo del pianeta, si nutre essenzialmente della terra. Il grande animale raccoglie piante ed elementi di manutenzione, ad esempio del bambino succhiando il seno materno. L'uomo raccoglie il frutto dai vegetali, trasformandolo secondo le esigenze del suo proprio palato, e poi li serve a tavola. Noi altri, creature disincarnate, abbisogniamo più di sostanze succose, con tendenza alle condizioni fluidica, e il processo sarà ogni volta più delicato, nella misura che s'intensifica l'acensione individuale.-Tuttavia non dimentichiamo, la questione del mezzo(interconnessione)- aggiunse la signora Laura-, perché, in fondo, il verme, l'animale, l'uomo e noi, dipendiamo assolutamente dall'amore. Tutti si muovono in lui e senza di lui, non abbiamo l'esistenza.-È straordinario - annuì commosso.-Non ti ricordi dell'insegnamento evangelico "amatevi gli uni gli altri"? - proseguì la mamma di Lísias gentilmente - Gesù non precettò questi principi con il solo obiettivo dei casi di carità, nel quale impareremo,prima o poi, che la pratica  del bene costituisce un semplice dovere. Ma ha consigliato, nello stsso tempo di alimentarci gli uni con gli altri attraverso i fluidi della fraternità e della simpatia. Nel futuro l'uomo incarnato saprà che la consersazione amica, il gesto affettuoso, labontà reciproca, la mutua fiducia, la luce della comprensione, l'interesse fraterno - sono patrimoni che serivano naturalmente dall'amore profondo - costituiscono i veri nutrimenti della vita. I reincarnati in Terra vivono tra grandi limitazioni: tuttavia, ritornanado qui riconoscono che la stabilità e l'armoniosa felicità sono problemi esenzialmente legati al sostegno spirituale. Si formano case, paesi, città e nazione che obbediscono a tali imperativi.Mi sono ricordato istintivamente le teorie sessuali, largamente diffuse nel mondo; ma, indovinando i miei pensieri,la signora Laura sentenziò:-E nessuno dica che il fenomeno è semplicemente sessuale. Il sesso è una manifestazione sacra di questo amore universale e divino, ma è solo una espressione isolata del potenziale infinito. Fra le coppie più spiritualizzate, l'affetto e la fiducia, la devozione e l'intendimento reciproci, rimangono molto al di sopra dell'unione fisica, ridotta fra loro, ad atto transitorio. L'interscambio magnetico è il fattore che stabilisce il ritmo (l'onda vibratoria) necessario alla manifestazione dell'armonia. Per alimentare la felicità, basta la presenza e, a volte anche solo la comprensione.Valendosi della pausa, Judite aggiunse:-Abbiamo imparato a Nostra Dimora che la vita terrena si equilibra nell'amore, senza che la gran parte degli uomini la percepisca. Le anime gemelle, le anime con affinità, costituiscono le coppie ed i gruppi numerosi. Unendosi una all'altra, sostenendosi mutuamente, conquistano l'equilibrio sul piano della redenzione. Però, quando manca il compagno, la creatura più debole tende a soccombere prima di completare il viaggio.-Come vedi, amicomio, - obiettò Lísias contento - ancora qui è possibile ricordare il Vangelo di Cristo. "Non di solo pane vive l'uomo".Prima, però, di aggiugere nuove considerazioni, è suonato il campanello con forza. L'infermiere si alzò per aprire. Due ragazzi dai lineamenti delicati entrarono nella sala.-Sono qui, ha detto Lísias, dirigendosi a me gentilmente - i nostri fratelli Polidoro e Estácio, compagni di servizio nelMinistero della Delucidazione.Saluti, abbracci, allegria.Passati dei momenti, la signora Laura parlò sorridente:-Tutti voi avete lavorato molto oggi. Utilizzando il giorno con profitto. Non rovinare il programma affettivo per conto nostro. Non dimenticatevi dell'escursione al Campo della Musica.Notando la preoccupazione di Lísias, avvertì la parola materna:-Vai, figlio mio. Non fare aspettare tanto Lascinia.ostro fratello rimarrà in mia compagnia, fintanto che potrà accompagnarti in questa escursione.-Non preoccuparti per me - ho esclamato, istintivamente.Però, la signora Laura, fece un amabile sorriso e rispose:-Non posso condividere la felicità del Campo, proprio oggi. Abbiamo a casa la mia nipote convalescente, che è tornata dalla Terra da pochi giorni.Sono usciti tutti, in mezzo al giubilo generale. La padrona di casa, chiedendo la porta, si è voltata verso di me e spiegò sorridente:-Vanno a cercare l'alimento a che ci riferivamo. I legami affettivi, qui, sono più belli e più forti. L'amore,mio amico, è il pane divino delle anime, il sostegno sublime dei cuori.