Notando che la signora Laura si rattristòall'improvviso nel ricordare il marito, modificai la direzione del discorso, chiedendo:-Che cosa mi dice del buono-ora?È una specie di moneta di scambio?L'aspetto vago della mia interlocutrice svanì e riprendendosi replicò:-Non è propriamente una moneta, ma una specie di buono di servizio individuale, che funziona come potere di acquisto.-Di acquisto? domandai immediatamente.-Mi spiego - rispose la benevola signra -, a Nostra Dimora la produzione di abbigliamento e degli alimenti base appartiene a tutti in comune. Vi sono servizi centrali di distribuzione nella Governatoria e dipartimenti con gli stessi lavori nei Ministeri. Il magazzino centrale è una proprietà collettiva.Davanti al mio gesto silenzioso, disse:-Tutti cooperano alla prosperità del patrimonio comune e di questo viviamo. Però, quelli che lavorano, acquistano secondo il giusto merito. Ogni abitante di Nostra Dimora viene provvisto i ciboe abbigliamento, per quel che si riferisce allo strettamente necessario,ma quelli che guadagnano con lo sforzo dei buoni-ora sono autorizzati a certe prerogative nella comunità sociale. Gli spiriti che non possono ancora lavorare,potranno essere allogiati qui, ma soltanto coloro che cooperano possono avere unacasa propria. L'ozioso sara vestito, senza dubbio; ma intanto, l'operaio devoto si vestirà cosi da poter soddisfare il suo proprio gusto;hai capito? Gli inattivi possonorimanere nei campi di riposo,o negli ospedali di cura, favoriti dall'intercessione degli amici,ma intanto, leanime operose conquistano i buoni-ora e possono godere della compagnia dei cari fratelli nei posti consacrati al trattamento, o con il contatto con le sagge guide, nelle diverse scuole dei Ministeri in generale.Bisogna consocere il prezzo di ogni nota sulla scala del miglioramento e dell'elevazione.Ognuno di noi, quelli che lavorano, deve dare come minimo otto ore di servizio utile nelle ventiquattro di cui è costituito il giorno. I programmi di lavoro, però, sono numerosi e la Governatoria permette quattro ore di servizio straordinario, a coloro che desiderassero cooperare nel lavoro comune con buona volontà. Così, vi sono molte persone che raggiungono 72 buoni-ora alla settimana, senza parlare dei servizi speciali, ove la rimunerazione e duplicata e a volte, triplicata.-Ma, è questo l'unico modo per essere remunerati? - domandai.-Sì, |è il modo di pagamento per tutti i collaboratori della colonia, non solo nell'amministrazioe ma anche nell'obbedienza.Ricordando le organizzazioni terrestri, indagai incuriosito:-Tuttavia, come conciliare questa forma di pagamento con la particolarità dell'incarico? Se l'amministratore guadagnerà otto buoni-ora per la normale attività del giorno, un autista riceverà la stessa cosa? Non è il lavoro del primo più elevato del secondo?La signora sorrise alla domanda e spiegò:-Tutto è relativo. Sì, nell'ordinamento o nella subordinazione, il lavoro e di sacrificio personale, e l'espressione remunerativa e giustamente moltiplicata. Esaminando, però, più dettagliata la tua domanda, bisogna prima di tutto, che scordiamo determinati pregiudizi sulla Terra. La natura del servizio è un problema tra i più importanti; anche se sulla terra la sua soluzione incontra così tante difficoltà. La maggioranza degli uomini incarnati stà semplicemente provando lo "spirito di servizio" e stà imparando a lavorare nei diversi settori della vita umana. Dunque, è indispensabile fissare le rimunerazioni terrestri con maggior attenzione. Tutti i guadagni materiali nel mondo sono un provento transitorio. Vediamo persone ossessionate dal profitto, grandi fortune che poi trasmettono alla incoscienza e alla dissipiazione; altri accantonano depositi bancari che diventano martirio personale e rovina della famiglia. D'altronde, è indispensabile il considerare che il 70% degli amministratori terreni,non valuta i doveri morali che gli spettano, e questa stessa percentuale si può riferire a coloro che sono a loro subordinati. La maggioranza spende la loro vita dichiarando la mancanza di entusiasmo nellça professione, anche se ricevono il compenso relativoa questa loro carica. Governi e aziende pagano medici che rifiutano i loro sacri doveri e si dedicano ad altri forme di attività, e ad operai che sono fieri di passare il tempo senza far niente. Dove è lì, la qualità del lavoro? Ci sono tecnici della industrioa economica, esperti che non hanno mai realizzato la responsabilità dei loro incarichi, e si valgono di leggi magnanime, così come mosche velenose sul pane sacro, esigendo garanzie, facilitazioni e la pensione. Però, credimi, tutti pagheranno un caro prezzo per questa loro negligenza. Sembra ncora distante il tempo in cui le istituzioni umane potranno determinare la qualità del servizio degli uomini, perché nel piano spirituale superiore, non si valuterà il lavoro complessivo, senza tenere in considerazionequei valori morali che vi vengono immessi.Queste parole mi risvegliavano concetti nuovi. L'istruttrice accorgendosi della mia sete di istruzione, continuò:Il vero guadagno dell'essere e di natura spirituale e il buono-ora,in questa nostra organizzazione varia in valore sostanziale, secondo la natura dei nostri servizi. Nel Ministero della Rigenerazione, abbiamo il Buono-Ora-Rigenerazione; nel Ministero dello Schiarimento, il Buono-Ora-Schiarimento e così via. Ora, esaminando l'utile spirituale, è ragionevole che la documentazione sul lavoro svolto riveli anche l'impegno nel servizio. Le qcquisizioni fondamentali sono nell'esperienza, nell'educazione, nell'arricchimento di benedizioni divine, e nell'ampliamento delle nostre possibilità. In accordo con questo punto di vista,i fattori di gran lunga più importanti sono l'assiduità e la dedizione. In generale, in questa nostra città di transizione, la maggioranza di noi si prepara con delle viste al necessario ritorno sui piani carnali. Esaminando questo principio, è naturale che l'uomo che abia usato cinquemila ore, nei servizi di rigenerazione, abbia effettuato uno sforzo sublime,a beneficio di se stesso, quello che ha speso seimila ore di attività, nel Ministero dello Schiarimento, sarà più saggio. Possiamo spendere i buoni-ora acquisiti come vogliamo; se il nostro registro individuale riporta il conteggio del tempo speso in servizi utili, e questo ci conferisce il diritto a preziosi titoli.Questi istruzioni mi interessavano profondamente.-Però, potremo spendere i nostri buoni-ora a favore degli amici? Indagai curioso.-Sicuramente- disse lei-, possiamo condividere le benedizioni dle nostro sforzo con chi vogliamo. Questo è un diritto inalienabile dei lavoratori fedeli. A Nostra Dimora si contano a migliaia le persone che hanno beneficiato dei frutti devoti dell'amiciia e della fraternità.A questo punto, la madre di Lísias, sorrise e oswervò:-Quanto maggiore e il conteggio del nostro tempo di lavoro, tanto m,aggiori sono le intercessioni che possiamo fare. Qui, compreniamo che niente esiste senza unprezzo e che per ricevere è indispensabile dare qualche cosa. Pertanto, il chiedere è un bisogno essenziale nell'esistenza di ognuno. Solamente coloro che hanno guadagnato i titoli adeguati potranno richiedere le provvidenze e dispensare favori, hai capito?-E il problema dell'eredità? - inquisii all'improvviso.-È una questione molto semplice qui - rispose la signora Laura, sorridendo.- vediamo, ad esempio, il mio caso. Si avvicina il tempo del mio ritorno ai piani della Terra. Tengo con me tremila Buoni-Ora-Ausilio, nel mio quadro di risparmio personale. Non posso lasciarli a mia figlia che stà per arrivare, perché questi valori saranno aggiunti al patrimonio della comunità, rimarrà soltanto il diritto ereditario sulla casa; itanto, la mia scheda di servizio mi autorizza ad intercedere per lei e prepararle qui un lavoro e la cooperazione fraterna, assicurandomi, così acnhe ilvalido ausilio delle organizzazioni della nostra colonia spirituale durante la mia permanenza nei circoli carnali. In questo conteggio, dimentico di riferirmi ai vantaggi meravigliosi che ho acquisito nel campo dell'esperienza, durante gli anni di cooperazione nelMinistero dell'Ausilio. Ritorno alla Terra, possedendo dei valori più preziosi e dimostrando qualita più nobili che contribuiranno al successo della mia esistenza terrena.Stavo per esprimere la mia ammirazione per la semplicita di questo processo di ricompensa,profitto, cooperazione e servizio, in confronto con quei principi che prevalgono sulla terra, quando udì un tenue mormorio di voci che si stavano avvicinando alla casa. Prima ce potessi fornire le mie osservazioni, Laura mormorò, soddisfata:-I nstri cari sono di ritorno.E si alzò per rispondere.
CAPITOLO XXII - IL BUONO-ORA
Notando che la signora Laura si rattristòall'improvviso nel ricordare il marito, modificai la direzione del discorso, chiedendo:-Che cosa mi dice del buono-ora?È una specie di moneta di scambio?L'aspetto vago della mia interlocutrice svanì e riprendendosi replicò:-Non è propriamente una moneta, ma una specie di buono di servizio individuale, che funziona come potere di acquisto.-Di acquisto? domandai immediatamente.-Mi spiego - rispose la benevola signra -, a Nostra Dimora la produzione di abbigliamento e degli alimenti base appartiene a tutti in comune. Vi sono servizi centrali di distribuzione nella Governatoria e dipartimenti con gli stessi lavori nei Ministeri. Il magazzino centrale è una proprietà collettiva.Davanti al mio gesto silenzioso, disse:-Tutti cooperano alla prosperità del patrimonio comune e di questo viviamo. Però, quelli che lavorano, acquistano secondo il giusto merito. Ogni abitante di Nostra Dimora viene provvisto i ciboe abbigliamento, per quel che si riferisce allo strettamente necessario,ma quelli che guadagnano con lo sforzo dei buoni-ora sono autorizzati a certe prerogative nella comunità sociale. Gli spiriti che non possono ancora lavorare,potranno essere allogiati qui, ma soltanto coloro che cooperano possono avere unacasa propria. L'ozioso sara vestito, senza dubbio; ma intanto, l'operaio devoto si vestirà cosi da poter soddisfare il suo proprio gusto;hai capito? Gli inattivi possonorimanere nei campi di riposo,o negli ospedali di cura, favoriti dall'intercessione degli amici,ma intanto, leanime operose conquistano i buoni-ora e possono godere della compagnia dei cari fratelli nei posti consacrati al trattamento, o con il contatto con le sagge guide, nelle diverse scuole dei Ministeri in generale.Bisogna consocere il prezzo di ogni nota sulla scala del miglioramento e dell'elevazione.Ognuno di noi, quelli che lavorano, deve dare come minimo otto ore di servizio utile nelle ventiquattro di cui è costituito il giorno. I programmi di lavoro, però, sono numerosi e la Governatoria permette quattro ore di servizio straordinario, a coloro che desiderassero cooperare nel lavoro comune con buona volontà. Così, vi sono molte persone che raggiungono 72 buoni-ora alla settimana, senza parlare dei servizi speciali, ove la rimunerazione e duplicata e a volte, triplicata.-Ma, è questo l'unico modo per essere remunerati? - domandai.-Sì, |è il modo di pagamento per tutti i collaboratori della colonia, non solo nell'amministrazioe ma anche nell'obbedienza.Ricordando le organizzazioni terrestri, indagai incuriosito:-Tuttavia, come conciliare questa forma di pagamento con la particolarità dell'incarico? Se l'amministratore guadagnerà otto buoni-ora per la normale attività del giorno, un autista riceverà la stessa cosa? Non è il lavoro del primo più elevato del secondo?La signora sorrise alla domanda e spiegò:-Tutto è relativo. Sì, nell'ordinamento o nella subordinazione, il lavoro e di sacrificio personale, e l'espressione remunerativa e giustamente moltiplicata. Esaminando, però, più dettagliata la tua domanda, bisogna prima di tutto, che scordiamo determinati pregiudizi sulla Terra. La natura del servizio è un problema tra i più importanti; anche se sulla terra la sua soluzione incontra così tante difficoltà. La maggioranza degli uomini incarnati stà semplicemente provando lo "spirito di servizio" e stà imparando a lavorare nei diversi settori della vita umana. Dunque, è indispensabile fissare le rimunerazioni terrestri con maggior attenzione. Tutti i guadagni materiali nel mondo sono un provento transitorio. Vediamo persone ossessionate dal profitto, grandi fortune che poi trasmettono alla incoscienza e alla dissipiazione; altri accantonano depositi bancari che diventano martirio personale e rovina della famiglia. D'altronde, è indispensabile il considerare che il 70% degli amministratori terreni,non valuta i doveri morali che gli spettano, e questa stessa percentuale si può riferire a coloro che sono a loro subordinati. La maggioranza spende la loro vita dichiarando la mancanza di entusiasmo nellça professione, anche se ricevono il compenso relativoa questa loro carica. Governi e aziende pagano medici che rifiutano i loro sacri doveri e si dedicano ad altri forme di attività, e ad operai che sono fieri di passare il tempo senza far niente. Dove è lì, la qualità del lavoro? Ci sono tecnici della industrioa economica, esperti che non hanno mai realizzato la responsabilità dei loro incarichi, e si valgono di leggi magnanime, così come mosche velenose sul pane sacro, esigendo garanzie, facilitazioni e la pensione. Però, credimi, tutti pagheranno un caro prezzo per questa loro negligenza. Sembra ncora distante il tempo in cui le istituzioni umane potranno determinare la qualità del servizio degli uomini, perché nel piano spirituale superiore, non si valuterà il lavoro complessivo, senza tenere in considerazionequei valori morali che vi vengono immessi.Queste parole mi risvegliavano concetti nuovi. L'istruttrice accorgendosi della mia sete di istruzione, continuò:Il vero guadagno dell'essere e di natura spirituale e il buono-ora,in questa nostra organizzazione varia in valore sostanziale, secondo la natura dei nostri servizi. Nel Ministero della Rigenerazione, abbiamo il Buono-Ora-Rigenerazione; nel Ministero dello Schiarimento, il Buono-Ora-Schiarimento e così via. Ora, esaminando l'utile spirituale, è ragionevole che la documentazione sul lavoro svolto riveli anche l'impegno nel servizio. Le qcquisizioni fondamentali sono nell'esperienza, nell'educazione, nell'arricchimento di benedizioni divine, e nell'ampliamento delle nostre possibilità. In accordo con questo punto di vista,i fattori di gran lunga più importanti sono l'assiduità e la dedizione. In generale, in questa nostra città di transizione, la maggioranza di noi si prepara con delle viste al necessario ritorno sui piani carnali. Esaminando questo principio, è naturale che l'uomo che abia usato cinquemila ore, nei servizi di rigenerazione, abbia effettuato uno sforzo sublime,a beneficio di se stesso, quello che ha speso seimila ore di attività, nel Ministero dello Schiarimento, sarà più saggio. Possiamo spendere i buoni-ora acquisiti come vogliamo; se il nostro registro individuale riporta il conteggio del tempo speso in servizi utili, e questo ci conferisce il diritto a preziosi titoli.Questi istruzioni mi interessavano profondamente.-Però, potremo spendere i nostri buoni-ora a favore degli amici? Indagai curioso.-Sicuramente- disse lei-, possiamo condividere le benedizioni dle nostro sforzo con chi vogliamo. Questo è un diritto inalienabile dei lavoratori fedeli. A Nostra Dimora si contano a migliaia le persone che hanno beneficiato dei frutti devoti dell'amiciia e della fraternità.A questo punto, la madre di Lísias, sorrise e oswervò:-Quanto maggiore e il conteggio del nostro tempo di lavoro, tanto m,aggiori sono le intercessioni che possiamo fare. Qui, compreniamo che niente esiste senza unprezzo e che per ricevere è indispensabile dare qualche cosa. Pertanto, il chiedere è un bisogno essenziale nell'esistenza di ognuno. Solamente coloro che hanno guadagnato i titoli adeguati potranno richiedere le provvidenze e dispensare favori, hai capito?-E il problema dell'eredità? - inquisii all'improvviso.-È una questione molto semplice qui - rispose la signora Laura, sorridendo.- vediamo, ad esempio, il mio caso. Si avvicina il tempo del mio ritorno ai piani della Terra. Tengo con me tremila Buoni-Ora-Ausilio, nel mio quadro di risparmio personale. Non posso lasciarli a mia figlia che stà per arrivare, perché questi valori saranno aggiunti al patrimonio della comunità, rimarrà soltanto il diritto ereditario sulla casa; itanto, la mia scheda di servizio mi autorizza ad intercedere per lei e prepararle qui un lavoro e la cooperazione fraterna, assicurandomi, così acnhe ilvalido ausilio delle organizzazioni della nostra colonia spirituale durante la mia permanenza nei circoli carnali. In questo conteggio, dimentico di riferirmi ai vantaggi meravigliosi che ho acquisito nel campo dell'esperienza, durante gli anni di cooperazione nelMinistero dell'Ausilio. Ritorno alla Terra, possedendo dei valori più preziosi e dimostrando qualita più nobili che contribuiranno al successo della mia esistenza terrena.Stavo per esprimere la mia ammirazione per la semplicita di questo processo di ricompensa,profitto, cooperazione e servizio, in confronto con quei principi che prevalgono sulla terra, quando udì un tenue mormorio di voci che si stavano avvicinando alla casa. Prima ce potessi fornire le mie osservazioni, Laura mormorò, soddisfata:-I nstri cari sono di ritorno.E si alzò per rispondere.