Riconsiderando gli affettuosi e saggi suggerimenti della mamma di Lísias, ho accompagnato Rafael convinto che non stavamo andando verso le solite visite dedicate all'osservazione, ma anche per poter apprendere e servire utilmente.Notai con sorpresa gli aspetti maestosi di questa nuova area, andando in direzione delluogo ove mi aspettava il Ministro Genesio; intanto seguivo Rafael silenziosamente, adesso era strano quel piacere che le mie tante domande mi davano. Ma in compenso provavo un nuovo tipo di attività mentale. Ero tutto dedicato all'orazione, chiedendo a Gesù di aiutarmi in questo nuovo cammino, affinché non mi mancassero le forze per realizzare questa attività. Prima ero contrario alla preghiera manifesta, ora invece, la utilizzavano come un riferimento prezioso nei propositi del servizio.Di tanto in tanto Rafael mi guardava incuriosito, come se non si aspettasse da me questo comportamento.L'aerobus ci lasciò di fronte ad un ampio edificio.Siamo scesi mantenendo il silenzio.Dopo pochi minuti ero davanti al rispettoso Genesio, un vecchietto simpatico, il cui aspeto rivelava una energia non comune.Rafael mi presentò fraternamente-Ah! sì, -disse il gentile Ministro - è il nostro fratello André?-Per servila - risposi.-Laura mi ha avvertito del suo arrivo. Per cortesia si accomodi.Nel mentre il mio accompagnatore ci lasciò rispettosamente, e andandosene mi diede una stretta di mano incoraggiante.Rafael si affrettò poiché era atteso con urgenza al suo lavoro.Fissando i suoi occhi lucidissimi sui miei, Genesio cominciò a dire:-Clarêncio mi ha parlato di te, con interesse. Quasi sempre riceviamo le persone nel Ministero dell'Ausilio,per la sola visita come osservatori, anche se in buona parte si trasforma in un periodo di servizio.Comprendendo la sua sottile allusione, risposi:-Questo è il mio più grande desiderio. Supplico le Forze Divine che aiutino il mio spirito fragile, che permettano che la mia permanenza in questo Ministero si trasformi in un periodo di apprendistato.Genésio sembrava commosso dalle mie parole, e valendomi di quella ispirazione che mi invitava all'umiltà,domandai con gli occhi inumiditi:-Signore Ministro, comprendo adesso che il mio passaggio nel Ministero dell'Ausilio si verificò a seguito della grazia misericordiosa dell'Altissimo, magari a seguito della costante intercessione della mia devoa madre. Però, vedo anche che arrivo soltanto per ricevere dei benefici, senza fare niente di utile. Certamente il mio posto qui è nell'attività rigeneratrice. Per favore se possibile faccia in modo di traformare questa mia concessione per la sola isita nella attività di servizio.Oggi più che mai comprendo la necessità di rigenerare i miei valori. Ho perso molto tempo in una vanità inutile, ho sprecato troppa energia nella ridicola adorazione di me stesso!... Lui era soddisfato, poiché notava in fondo del mio cuorela mia vera sincerità.Quando ho fatto la mia richiesta al Ministro Clarêncio, non ero abbastanza cosciente di quello che richiedevo. Volevo del lavoro, ma forse non desideravo il servire. Non capivo il valore del tempo, neanche vedevo le sacre benedizioni che le opportunità offrono. In fondo il mio desiderio era quello di continuare ad essere ciò che sono stato fino ad ora -0 il dottore orgoglioso e rispettato, schiavo della mia pretensione senza limiti di cui vivevo, incarcerato dalle mie proprie opinioni. Adesso però, davanti a ciò che ho visto e ascoltato, comprendendo la responsabilità di ogni figlio di Dio nell'opera infinita della Creazione, parlavo con quella parte più positiva di me stesso. Per lo meno ero sincero. Non ero preoccupato dal tipo di lavoro che avrei dovuto fare, ma ero ansioso di estrarre da me stesso il desiderio di servire.Il vecchietto mi guardò sorpreso e domandò:-Sei veramente tu l'ex dottore?-Sì...- mormorai timidamente.Genésio rimase in silenzio per alcuni momenti, come se stesse cercando una soluzione per il mio caso, disse allora:-Questi tuoi propositi sono lodevoli e anch'io chiedo al Signore che ti mantenga su questa degna posizione.E come se fosse desideroso di riporre nel mio animo nuove speranze, continuò:-Quando il discepolo è preparato, il Padre invia l'istruttore. La stessa cosa succede nei riguardi del lavoro. Quando il servitore è pronto arriva il servizio.Nel tuo caso, amico mio, la Provvidenza è stata estremamente generosa. Tu sei desideroso di servire, ne comprendi la responsabilità, e ne accetti il dovere. Tale attitudine è solamente favorevole alla concretizzazione di questi tuoi desideri.Avvertendo le mie aspettative e la mia ansietà, aggiunse:-Per te è possibile ottenere una giusta occupazione. Però, per ilmomento è preferibile che tu visiti, osservi ed esamini.Poi andando verso il suo studio vicino, disse ad alta voce:-Ho bisogno di vedere Tobias prima che vada alle Camere di Rettificazione.Non passarono che pochi minuti quando arrivò alla porta un signore dai modi estroversi.-Tobias - spiegò Genésio con gentilezza -, qui abbiamo un amico che viene dal Ministero dell'Ausilio, con l'incarico di osservazione. Credo sia molto vantaggioso per lui la visita alle camere di rettificazione.Porsi le mie mani allo sconosciuto, che afferrandole con decisione, disse cortesemente:-Ai tuoi ordini.-Portalo - proseguì il Ministro, evidenziando la ferma bontà.André deve prendere conoscenza in modo approfondito delle nostre attività. Dagli tutte leopportunita di cui possiamo disporre.-Sì, - rispose Tobias, rivelando la sua buona e decisa volontà.-Stò andando - aggiunge lui di buon umore-, se vuoi accompagnarmi...-Certamente- ho risposto, soddisfato.il Ministro Genésio mi abbracciò, commosso, con parole di conforto.Seguii Tobias risoluto. Attraversammo ampi quartieri,dove i numerosi edifici mi davano l'impressione di essere centri di attivita molto intense. Percependo le mie intime domande, il nuovo amico chiarì:-Abbiamo grandi fabbriche qui a Nostra Dimora. La preparazione di succhi, di tessuti e artefati in generale, dà lavoro a più di centomila creature, che si rigenerano e si illuminano allo stesso tempo.Dopo un po', siamo entrati in un edificio dall'aspetto maestoso.Numerosi lavoratori andavano e venivano. Dopo una serie di estesi corridoi, sorse un monumentale scalone che portava nei riparti inferiori.-Scendiamo - disse Tobias con tuono grave.E notando la mia sopresa, spiegò sollecito:-Le Camere di Rettificazione sono localizzate nelle vicinanze dell'Umbral. Le sfortunati entità che risiedono qui non tollerano la luce, e neanche l'atmosfera sovrastante quando sono appena arrivate a Nostra Dimora.
CAPITOLO XXVI - NUOVE PROSPETTIVE
Riconsiderando gli affettuosi e saggi suggerimenti della mamma di Lísias, ho accompagnato Rafael convinto che non stavamo andando verso le solite visite dedicate all'osservazione, ma anche per poter apprendere e servire utilmente.Notai con sorpresa gli aspetti maestosi di questa nuova area, andando in direzione delluogo ove mi aspettava il Ministro Genesio; intanto seguivo Rafael silenziosamente, adesso era strano quel piacere che le mie tante domande mi davano. Ma in compenso provavo un nuovo tipo di attività mentale. Ero tutto dedicato all'orazione, chiedendo a Gesù di aiutarmi in questo nuovo cammino, affinché non mi mancassero le forze per realizzare questa attività. Prima ero contrario alla preghiera manifesta, ora invece, la utilizzavano come un riferimento prezioso nei propositi del servizio.Di tanto in tanto Rafael mi guardava incuriosito, come se non si aspettasse da me questo comportamento.L'aerobus ci lasciò di fronte ad un ampio edificio.Siamo scesi mantenendo il silenzio.Dopo pochi minuti ero davanti al rispettoso Genesio, un vecchietto simpatico, il cui aspeto rivelava una energia non comune.Rafael mi presentò fraternamente-Ah! sì, -disse il gentile Ministro - è il nostro fratello André?-Per servila - risposi.-Laura mi ha avvertito del suo arrivo. Per cortesia si accomodi.Nel mentre il mio accompagnatore ci lasciò rispettosamente, e andandosene mi diede una stretta di mano incoraggiante.Rafael si affrettò poiché era atteso con urgenza al suo lavoro.Fissando i suoi occhi lucidissimi sui miei, Genesio cominciò a dire:-Clarêncio mi ha parlato di te, con interesse. Quasi sempre riceviamo le persone nel Ministero dell'Ausilio,per la sola visita come osservatori, anche se in buona parte si trasforma in un periodo di servizio.Comprendendo la sua sottile allusione, risposi:-Questo è il mio più grande desiderio. Supplico le Forze Divine che aiutino il mio spirito fragile, che permettano che la mia permanenza in questo Ministero si trasformi in un periodo di apprendistato.Genésio sembrava commosso dalle mie parole, e valendomi di quella ispirazione che mi invitava all'umiltà,domandai con gli occhi inumiditi:-Signore Ministro, comprendo adesso che il mio passaggio nel Ministero dell'Ausilio si verificò a seguito della grazia misericordiosa dell'Altissimo, magari a seguito della costante intercessione della mia devoa madre. Però, vedo anche che arrivo soltanto per ricevere dei benefici, senza fare niente di utile. Certamente il mio posto qui è nell'attività rigeneratrice. Per favore se possibile faccia in modo di traformare questa mia concessione per la sola isita nella attività di servizio.Oggi più che mai comprendo la necessità di rigenerare i miei valori. Ho perso molto tempo in una vanità inutile, ho sprecato troppa energia nella ridicola adorazione di me stesso!... Lui era soddisfato, poiché notava in fondo del mio cuorela mia vera sincerità.Quando ho fatto la mia richiesta al Ministro Clarêncio, non ero abbastanza cosciente di quello che richiedevo. Volevo del lavoro, ma forse non desideravo il servire. Non capivo il valore del tempo, neanche vedevo le sacre benedizioni che le opportunità offrono. In fondo il mio desiderio era quello di continuare ad essere ciò che sono stato fino ad ora -0 il dottore orgoglioso e rispettato, schiavo della mia pretensione senza limiti di cui vivevo, incarcerato dalle mie proprie opinioni. Adesso però, davanti a ciò che ho visto e ascoltato, comprendendo la responsabilità di ogni figlio di Dio nell'opera infinita della Creazione, parlavo con quella parte più positiva di me stesso. Per lo meno ero sincero. Non ero preoccupato dal tipo di lavoro che avrei dovuto fare, ma ero ansioso di estrarre da me stesso il desiderio di servire.Il vecchietto mi guardò sorpreso e domandò:-Sei veramente tu l'ex dottore?-Sì...- mormorai timidamente.Genésio rimase in silenzio per alcuni momenti, come se stesse cercando una soluzione per il mio caso, disse allora:-Questi tuoi propositi sono lodevoli e anch'io chiedo al Signore che ti mantenga su questa degna posizione.E come se fosse desideroso di riporre nel mio animo nuove speranze, continuò:-Quando il discepolo è preparato, il Padre invia l'istruttore. La stessa cosa succede nei riguardi del lavoro. Quando il servitore è pronto arriva il servizio.Nel tuo caso, amico mio, la Provvidenza è stata estremamente generosa. Tu sei desideroso di servire, ne comprendi la responsabilità, e ne accetti il dovere. Tale attitudine è solamente favorevole alla concretizzazione di questi tuoi desideri.Avvertendo le mie aspettative e la mia ansietà, aggiunse:-Per te è possibile ottenere una giusta occupazione. Però, per ilmomento è preferibile che tu visiti, osservi ed esamini.Poi andando verso il suo studio vicino, disse ad alta voce:-Ho bisogno di vedere Tobias prima che vada alle Camere di Rettificazione.Non passarono che pochi minuti quando arrivò alla porta un signore dai modi estroversi.-Tobias - spiegò Genésio con gentilezza -, qui abbiamo un amico che viene dal Ministero dell'Ausilio, con l'incarico di osservazione. Credo sia molto vantaggioso per lui la visita alle camere di rettificazione.Porsi le mie mani allo sconosciuto, che afferrandole con decisione, disse cortesemente:-Ai tuoi ordini.-Portalo - proseguì il Ministro, evidenziando la ferma bontà.André deve prendere conoscenza in modo approfondito delle nostre attività. Dagli tutte leopportunita di cui possiamo disporre.-Sì, - rispose Tobias, rivelando la sua buona e decisa volontà.-Stò andando - aggiunge lui di buon umore-, se vuoi accompagnarmi...-Certamente- ho risposto, soddisfato.il Ministro Genésio mi abbracciò, commosso, con parole di conforto.Seguii Tobias risoluto. Attraversammo ampi quartieri,dove i numerosi edifici mi davano l'impressione di essere centri di attivita molto intense. Percependo le mie intime domande, il nuovo amico chiarì:-Abbiamo grandi fabbriche qui a Nostra Dimora. La preparazione di succhi, di tessuti e artefati in generale, dà lavoro a più di centomila creature, che si rigenerano e si illuminano allo stesso tempo.Dopo un po', siamo entrati in un edificio dall'aspetto maestoso.Numerosi lavoratori andavano e venivano. Dopo una serie di estesi corridoi, sorse un monumentale scalone che portava nei riparti inferiori.-Scendiamo - disse Tobias con tuono grave.E notando la mia sopresa, spiegò sollecito:-Le Camere di Rettificazione sono localizzate nelle vicinanze dell'Umbral. Le sfortunati entità che risiedono qui non tollerano la luce, e neanche l'atmosfera sovrastante quando sono appena arrivate a Nostra Dimora.