Mentre Narcisa consolava il malato afflitto, fui informato che mi chiamavano all'apparecchio di comunicazioneurbana.Era la signora Laura che chiedeva mie notizie. Infatti mi ero dimenticato di avvisarla della mia decisione di fermarmi per il servizio notturno. Feci le scuse alla mia benefattrice e le ho fornito un breve rapporto sulla nuova situazione. Attraverso quel filo, la madre di Lísias sembrava esultare, condividendo la mia giusta contentezza.Al termine della nostra breve conversazione, disse con bontà:-Molto bene, figlio mio! Ama il tuo lavoro e riempiti della gioia del servire utilmente. Solo così puoi portare avanti la nostra edificazione eterna. Ricordati, però, che questa casa appartiene anche a te.Quelle parole mi riempivano di stimoli nobili.Ritornando al contatto diretto con i malati, ho notato che Narcisa lottava eroicamente per calmare un ragazzo che rivelava dei singolari disturbi. Ho cercato di aiutarla. Il poverino con gli occhi persi nello spazio, gridava spaventato:-Aiutami, per l'amore di Dio! Ho paura, ho paura!...E con gli occhi stralunati, come quelli di coloro che provano profonde sensazioni di terrore, continuava:-Sorella Narcisa, "lui" sta tornando! Il mostro! Sento i vermi di nuovo! "Lui"!"Lui"...Liberami da "lui" sorella mia! Non voglio, non voglio!...-Calmati, Francisco - chiedeva lacompagna degli sfortunati -, ti libererai di lui e avrai la serenità ma tutto questo dipende dal tuo stesso sforzo. Fa finta che la tua mente sia come una spugna imbevuta di aceto. È necessario espellere la sostanza acida.Io ti aiuterò nel farlo, ma il lavoro più intenso tocca a te stesso.Il malato mostrava la sua buona volontà, e si calmò mentre sentiva questi concetti affettuosi, ma era pallido come prima, prorompendo con nuove esclamazioni:-Ma sorella, guarda bene... "lui" non mi lascia. È tornato a tormentarmi!Guarda, guarda!...-Lo vedo, Fracisco - rispondeva lei gentilmente-, ma è indispensabile che tu mi aiuti per mandarlo via.-Questo fantasma diabolico!...aggiungeva piangendo come un bambino, provocando la nostra compassione. Abbi fiducia in Gesù e dimentica il mostro - consigliava la sorella degli infelici,pietosamente -, ora passiamo ai passi magnetici; il fantasma fuggirà da noi.Ed applicandogli fluidi salutari e confortanti, Francisco ringraziò e nel guardarla manifestava il suo immenso sollievo.-Adesso sono più tranquillo- disse lui finita l'operazione magnetica.Narcisa mise a posto i suoi cuscini, e richiede ad una inserviente che le portasse dell'acqua magnetizzata.Questo comportamento dell'infermiera mi dava ilbuon esempio. il bene così come il male, genera un misterioso contagio.Osservando ilmio sincero desiderio di imparare, Narcisa mi si avvicinò mostrandosi disponibile ad iniziarmi nei sublimi segreti del servizio.-A chi si riferisce il malato? - ho indagato impressionato- per caso, viene inseguito da un'ombra invisibile ai miei occhi?La vecchia servitrice delle Camere di Rettificazione sorrise con affetto e disse:-Si tratta del suo cadavere.-Cosa mi dici? - ho replicato spaventato.-Il poverino era eccessivamente attaccato al suo corpo fisico ed e arrivato nella sfera spirituale dopo un incidente provocato da una sua vera imprudenza. È rimasto parecchi giorni accanto alle sue spoglie mortali, in pieno sepolcro, senza accettare il suo nuovo stato. Voleva decisamente alzare il corpo irrigidito, e sotto l'impero dell'illusione in cui viveva, ha sprecato troppo tempo con questo triste sforzo. Era spaventato dall'idea di dover affrontare lo sconosciuto, e totlamente incapace di affrontare la separazione e il distacco dalle sensazioni fisiche. Non sono validi neanche i soccorsi delle sfere più alte, perché chiudeva la sua area mentale a tutti i pensieri concernenti la vita eterna. Alla fine, i vermi gli hanno fatto sperimentare così tanta sofferenza che il povero si è allontanato dal tumulo preso dall'orrore. Ha cominciato a peregrinare nelle zone inferiori dell'Umbral; però, quelli che sono stati i suoi genitori sulla Terra, possiedono qui una grande quantità di crediti spirituali e grazie la loro intercessione è stato affidato alla colonia. I Samaritani lo hanno portato qui quasi a forza. Tuttavia, il suo stato è ancora grave e non potra assentarsi tanto presto dalle Camere di Rettificazione. L'amico, che fu il suo padre terreno, è adesso in una rischiosa missione lontano da Nostra Dimora.-E viene a visitare il malato? - ho chiesto.-È già venuto due volte e sono rimasta commossa osservando la sua silenziosa sofferenza. È così grande la perturbazione del ragazzo, che non riconosce il padre generoso e dedicato. Gridava afflitto, manifestando la sua allucinazione dolorosa. Il genitore è venuto a vederlo in compagnia del Ministro Pádua, del Ministero della Comunicazione, ed è rimasto molto superiore alla condizione umana, mentre s'incontrava con il nobile amico che ha ottenuto l'ospitalità per il figlio infelice. Si sono fermati tanto, commentando la situazione spirituale dei nuovi arrivati dal circolo carnale. Ma, quando il Ministro Pádua se ne andò, richiamato da esigenze di servizio, il padre del ragazzo mi ha chiesto di perdonare il suo gesto umano, e così si inginocchiò davanti all'infermo. Ha preso le mani del ragazzo tra le sue e come se volesse trasmettergli vigorosi fluidi vitali, ha baciato la sua fronte piangendo copiosamente. Non sono riuscita a contenere le mie lacrime e me ne sono andata lasciandogli soli. Non so cos'è successo in seguito fra loro; ma ho notato che Francisco, da quel giorno, migliorò abbastanza. La demenza totale si è ridotta a delle crisi che sono ora ogni volta più sporadiche.-Come e commovente tutto questo! -ho esclamato fortemente impressionato. Tuttavia, come può essere inseguito dalla sua stessa salma?-Le allucinazioni di Francisco - chiarì l'anziana con gentilezza -, sono un incubo comune a molti spiriti dopo la morte carnale. Coloro che sono legati al proprio corpo, e che ne fanno il punto focale della loro esistenza, venerandolo, non lo abbandonano quando arriva il soffio rinnovatore. Respingono qualsiasi idea di spiritualità e lottano disperatamente per conservarlo. Ad un certo punto però sorgono i vermi voraci che li mandano via. E poi risvegliati dall'orrore ricadono all'estremo opposto. Però, la visione del loro cadavere, come una forte creazione mentale prodotta da loro stessi, li tormenta nell'intimo dell'anima. Sopravvengono perturbazioni e crisi più o meno lunghe, e molti soffrono fino all'eliminazione integrale del fantasma.Notando la mia commozione, Narcisa aggiunse:Grazie al nostro Padre, ho imparato molto profittando di questi ultimi anni di servizio. Ah! Come è profondo l'assopimento spirituale della maggioranza dei nostri fratelli carnali! Però, questo deve preoccuparci, ma non deve ferirci. La crisalide si attacca alla materia inerte, ma la farfalla si alzerà in volo; il seme è quasi impercettibile, ma nonostante questo la quercia diventerà gigante. Il fiore morto ritorna alla terra, ma il profumo vive nel cielo. Tutta la vita nello stato embrionale sembra assopita. Non dobbiamo dimenticare queste lezioni.E Narcisa si fece silenziosa, senza che io osassi interromperla.
CAPITOLO XXIX - LA VISIONE DI FRANCISCO
Mentre Narcisa consolava il malato afflitto, fui informato che mi chiamavano all'apparecchio di comunicazioneurbana.Era la signora Laura che chiedeva mie notizie. Infatti mi ero dimenticato di avvisarla della mia decisione di fermarmi per il servizio notturno. Feci le scuse alla mia benefattrice e le ho fornito un breve rapporto sulla nuova situazione. Attraverso quel filo, la madre di Lísias sembrava esultare, condividendo la mia giusta contentezza.Al termine della nostra breve conversazione, disse con bontà:-Molto bene, figlio mio! Ama il tuo lavoro e riempiti della gioia del servire utilmente. Solo così puoi portare avanti la nostra edificazione eterna. Ricordati, però, che questa casa appartiene anche a te.Quelle parole mi riempivano di stimoli nobili.Ritornando al contatto diretto con i malati, ho notato che Narcisa lottava eroicamente per calmare un ragazzo che rivelava dei singolari disturbi. Ho cercato di aiutarla. Il poverino con gli occhi persi nello spazio, gridava spaventato:-Aiutami, per l'amore di Dio! Ho paura, ho paura!...E con gli occhi stralunati, come quelli di coloro che provano profonde sensazioni di terrore, continuava:-Sorella Narcisa, "lui" sta tornando! Il mostro! Sento i vermi di nuovo! "Lui"!"Lui"...Liberami da "lui" sorella mia! Non voglio, non voglio!...-Calmati, Francisco - chiedeva lacompagna degli sfortunati -, ti libererai di lui e avrai la serenità ma tutto questo dipende dal tuo stesso sforzo. Fa finta che la tua mente sia come una spugna imbevuta di aceto. È necessario espellere la sostanza acida.Io ti aiuterò nel farlo, ma il lavoro più intenso tocca a te stesso.Il malato mostrava la sua buona volontà, e si calmò mentre sentiva questi concetti affettuosi, ma era pallido come prima, prorompendo con nuove esclamazioni:-Ma sorella, guarda bene... "lui" non mi lascia. È tornato a tormentarmi!Guarda, guarda!...-Lo vedo, Fracisco - rispondeva lei gentilmente-, ma è indispensabile che tu mi aiuti per mandarlo via.-Questo fantasma diabolico!...aggiungeva piangendo come un bambino, provocando la nostra compassione. Abbi fiducia in Gesù e dimentica il mostro - consigliava la sorella degli infelici,pietosamente -, ora passiamo ai passi magnetici; il fantasma fuggirà da noi.Ed applicandogli fluidi salutari e confortanti, Francisco ringraziò e nel guardarla manifestava il suo immenso sollievo.-Adesso sono più tranquillo- disse lui finita l'operazione magnetica.Narcisa mise a posto i suoi cuscini, e richiede ad una inserviente che le portasse dell'acqua magnetizzata.Questo comportamento dell'infermiera mi dava ilbuon esempio. il bene così come il male, genera un misterioso contagio.Osservando ilmio sincero desiderio di imparare, Narcisa mi si avvicinò mostrandosi disponibile ad iniziarmi nei sublimi segreti del servizio.-A chi si riferisce il malato? - ho indagato impressionato- per caso, viene inseguito da un'ombra invisibile ai miei occhi?La vecchia servitrice delle Camere di Rettificazione sorrise con affetto e disse:-Si tratta del suo cadavere.-Cosa mi dici? - ho replicato spaventato.-Il poverino era eccessivamente attaccato al suo corpo fisico ed e arrivato nella sfera spirituale dopo un incidente provocato da una sua vera imprudenza. È rimasto parecchi giorni accanto alle sue spoglie mortali, in pieno sepolcro, senza accettare il suo nuovo stato. Voleva decisamente alzare il corpo irrigidito, e sotto l'impero dell'illusione in cui viveva, ha sprecato troppo tempo con questo triste sforzo. Era spaventato dall'idea di dover affrontare lo sconosciuto, e totlamente incapace di affrontare la separazione e il distacco dalle sensazioni fisiche. Non sono validi neanche i soccorsi delle sfere più alte, perché chiudeva la sua area mentale a tutti i pensieri concernenti la vita eterna. Alla fine, i vermi gli hanno fatto sperimentare così tanta sofferenza che il povero si è allontanato dal tumulo preso dall'orrore. Ha cominciato a peregrinare nelle zone inferiori dell'Umbral; però, quelli che sono stati i suoi genitori sulla Terra, possiedono qui una grande quantità di crediti spirituali e grazie la loro intercessione è stato affidato alla colonia. I Samaritani lo hanno portato qui quasi a forza. Tuttavia, il suo stato è ancora grave e non potra assentarsi tanto presto dalle Camere di Rettificazione. L'amico, che fu il suo padre terreno, è adesso in una rischiosa missione lontano da Nostra Dimora.-E viene a visitare il malato? - ho chiesto.-È già venuto due volte e sono rimasta commossa osservando la sua silenziosa sofferenza. È così grande la perturbazione del ragazzo, che non riconosce il padre generoso e dedicato. Gridava afflitto, manifestando la sua allucinazione dolorosa. Il genitore è venuto a vederlo in compagnia del Ministro Pádua, del Ministero della Comunicazione, ed è rimasto molto superiore alla condizione umana, mentre s'incontrava con il nobile amico che ha ottenuto l'ospitalità per il figlio infelice. Si sono fermati tanto, commentando la situazione spirituale dei nuovi arrivati dal circolo carnale. Ma, quando il Ministro Pádua se ne andò, richiamato da esigenze di servizio, il padre del ragazzo mi ha chiesto di perdonare il suo gesto umano, e così si inginocchiò davanti all'infermo. Ha preso le mani del ragazzo tra le sue e come se volesse trasmettergli vigorosi fluidi vitali, ha baciato la sua fronte piangendo copiosamente. Non sono riuscita a contenere le mie lacrime e me ne sono andata lasciandogli soli. Non so cos'è successo in seguito fra loro; ma ho notato che Francisco, da quel giorno, migliorò abbastanza. La demenza totale si è ridotta a delle crisi che sono ora ogni volta più sporadiche.-Come e commovente tutto questo! -ho esclamato fortemente impressionato. Tuttavia, come può essere inseguito dalla sua stessa salma?-Le allucinazioni di Francisco - chiarì l'anziana con gentilezza -, sono un incubo comune a molti spiriti dopo la morte carnale. Coloro che sono legati al proprio corpo, e che ne fanno il punto focale della loro esistenza, venerandolo, non lo abbandonano quando arriva il soffio rinnovatore. Respingono qualsiasi idea di spiritualità e lottano disperatamente per conservarlo. Ad un certo punto però sorgono i vermi voraci che li mandano via. E poi risvegliati dall'orrore ricadono all'estremo opposto. Però, la visione del loro cadavere, come una forte creazione mentale prodotta da loro stessi, li tormenta nell'intimo dell'anima. Sopravvengono perturbazioni e crisi più o meno lunghe, e molti soffrono fino all'eliminazione integrale del fantasma.Notando la mia commozione, Narcisa aggiunse:Grazie al nostro Padre, ho imparato molto profittando di questi ultimi anni di servizio. Ah! Come è profondo l'assopimento spirituale della maggioranza dei nostri fratelli carnali! Però, questo deve preoccuparci, ma non deve ferirci. La crisalide si attacca alla materia inerte, ma la farfalla si alzerà in volo; il seme è quasi impercettibile, ma nonostante questo la quercia diventerà gigante. Il fiore morto ritorna alla terra, ma il profumo vive nel cielo. Tutta la vita nello stato embrionale sembra assopita. Non dobbiamo dimenticare queste lezioni.E Narcisa si fece silenziosa, senza che io osassi interromperla.