Non mi ero ancora ripreso da quella profonda sorpresa, quando Salústius giunse da Narcisa e la informò:-La nostra sorella Paulina desidera vedere suo padre ammalato nel padiglione 5. Prima di risponderle pensavo fosse meglio consigliarmi con lei, perché l'ammalato continua con la crisi molto acuta.Mostrando dei gesti di bontà che le erano peculiari, Narcisa rispose:-Falla entrare subito. Lei ha il permesso della Ministra, visto che dedica tutto il suo tempo disponibile nella attività di riconciliazione dei suoi familiari.Mentre il messaggero si congedeva frettolosamente, dirigendosi verso di me, l'infermiera benevola aggiunse:-Vedrai che figlia devota!Neanche un minuto dopo vedemmo Paulina venire verso di noi, bella e snella. Vestita con una tunica molto leggera, tessuta con una seta luminosa. Di una bellezza angelica che le caratterizzava le linee fisionomiche, ma gli occhi mostravano una estrema preoccupazione. Narcisa ci presentò delicatamente, e forse sentendo che poteva confidare in me, domandò con un po' di inquietudine:-Come stà il mio papà, amica mia?-Un po' meglio- chiari l'infermiera,anche se per ora mostra ancora forti squilibri.-Si lamenta - disse la giovane - né lui né gli altri cedono allo stato mentale a cui sono arrivati. Sempre lo stesso odio e lastessa incomprensione.Narcisa ci invitò ad accompagnarla, e dopo pochi minuti, ci trovammo davanti un anziano dalla fisionomia sgradevole. Con uno sguardo duro, capigliatura spettinata, rughe profonde, labbra ritratte, ispirava piu pietà che simpatia. Tuttavia cercai di controllare le vibrazioni inferiori che mi giungevano, per poter osservare al di la di quel sofferente il fratello spirituale. Sparì quella impressione di ripugnanza e la jmia mente si sentiva più chiara(nei ragionamenti). Applicai la lezione a me stesso; in che stato ero arrivato al Ministero dell'Ausilio? Quel mio viso disperato avrebbe dovuto essere stato orribile. Quando esaminiamo la sventura di qualcuno, nel ricordare le nostre stesse mancanze, troviamo sempre posto per l'amore fraterno del cuore.L'anziano ammalato non ebbe una parola di tenerezza per la figlia che invece lo salutò con affetto. Attaverso quel suo sguardo che dimostrava asprezza e disperazione rassomigliava a una fiera in gabbia.-Babbo, ti senti meglio? - domandò con estrema tenerezza filiale.-Ai!..Ai!...-urlo l'ammalato con voce stentorea- non posso scordare l'infame, non posso riposare la mente...Ancora lo vedo al mio fianco somministrandomi quel mortale veleno!...-Non dica questo babbo- chiesi la ragazza delicatamente- ricordati che Edelberto entrò nella nostra casa come un figlio inviato da Dio.-Figlio mio?! - gridò l'infelice - mai!mai!...È un criminale senza perdono, un figlio dell'inferno!...Adesso Paulina parlava con gli occhi traboccanti di lacrime.-Papà ascoltiamo la lezione di Gesù, che ci raccomanda di amarci gli uni con gli altri. Abbiamo attraverso le esperienze come consanguinei sulla Terra, per acquistare il vero amore spirituale. D'altronde è indispensabile il riconoscere che esiste un solo Padre in verità eterno, che e Dio; ma il Signore della Vita ci permette la paternita o la maternità nel mondo, affinché impariamo la perfezione dell'amore fraterno. I nostri ambienti domestici, sono crogioli di purificazione dei sentimenti o templi di riunione sublime nel cammino verso la solidarietà universale. Molto lottiamo epatiamo, fino ad acquistare il vero titolo di fratello. Siamo tutti una sola famiglia in questa Creazione, sotto la benedizione provvidenziale di un unico Padre.Ascoltanto la dolcezza di quella voce, l'ammalato si è messo a piangere in modo convulsivo.-Papà perdona Edelberto! Cerca di vedere in lui non il figliosconsiderato,ma il fratello bisognoso di chiarimenti. Sono appena stata nella nostra casa (terrena, dove ho potuto osservare le profonde perturbazioni. Da questo letto di ammalato stai proiettando continui fluidi velenosi carichi di amarezza e di incomprensione verso loro stessi, e loro stanno facendo lo stesso verso di te. Il pensiero con le sue vibrazioni sottile raggiunge sempre l'obiettivo, per quanto distante sia. Lo scambio di odio e la mancanza di intendimenti (positivi) causa rovina e sofferenza nelle anime. La mamma è stata ricoverata alcuni giorni fa in un ospedale, presa dell'angoscia. Amália e Cacilda hanno iniziato una causa legale con Edelberto e Agenor, a seguito dei dissensi su quei grandi patrimoni materiali che lei raccolse sulla sfera terrena. Un quadro certo terribile, ma le cui ombre potrebbero diminuire se la sua mente vigorosa non fosse radicata nei propositi di vendetta. Qui (nelle sfere) ti vediamo in uno stato grave; sulla Terra la mamma pazza e i figli perturbati che si odiano tra di loro. In mezzo a tante menti squilibrate, una fortuna di un milione e cinquecentomila cruzeiros (cruzeiro=moneta brasiliana di quella epoca). Che valore ha tutto questo, se non offre un atomo di felicità per nessuno?-Ma io lasciai un enorme patrimonio alla famiglia desiderando il benessere di tutti, ribaldi l'infelice pieno di rancore...Paulina non lo lasciò finire, riprendendo la parola:-Non sempre sappiamo valutare quale sia il vero beneficio, a riguardo della ricchezza transitoria. Se tu avessi assicurato il nostro futuro garantendoci la tranquillità morale e l'oneato lavoro, il tuo sforzo sarebbe stato una valida previdenza, ma a volte papà, abbiamo l'abitudine di raggranellare il denaro per spirito di vanità e ambizione. Volendo vivere al di sopra degli altri, concentrando la nsotra attenzione sugli aspetti più esterni della vita ci dimentichiamo quelli più importanti e permanenti dell'altra parte. Sono rari coloro che si preoccupano di raccogliere conoscenze nobili, le qualità della tolleranza, le luci dell'umiltà, le benedizioni della comprensione. Imponiamo agli altri i nostri capricci, allontanandoci dai servizi del Padre, e ci scordiamo di coltivare il nostro stesso spirito. Nessuno nasce sul pianeta semplicemente per accumulare monete nei forzieri o valori nelle banche. È naturale che la vita umana chieda il concorso alla previdenza, ed è giusto che non si prescinda dal contributo di una fede maggiorata che si sappia amministrare con saggezza; ma nessuno sarà il maggiordomo del Padre se fornito di avariziae di propositi di dominio. Tale genere di vita rovinò la nostra casa. Invano, in altri tempi, cercai di portare soccorso spirituale al nostro ambiente domestico. Mentre tu e mamma vi sacrificavate per accumulare averi, Amália e Cacilda scordarono il servizio utile e con le loro pigre banalità socliali, trovarono degli oziosi che le sposarono mirando ai loro vantaggi finanziari. Agenor ripudiò il serio studio consegnandosi a compagnie senza valore. Edelberto conquistò il titolo di medico, ma fu indifferente alla professione medica, esercitandola soltanto raramente e in un modo non di servizio, ma come mera curiosità. Tutti rovinarono le loro belle possibilità spirituali, distratti dal denaro facile e afferrati dall'idea dell'eredità.L'ammalato prese un'espressione di sgomento e aggiunse:-Maledetto Edelberto! Figlio criminale e ingrato! Mi uccise senza pietà, quando dovevo ancora rivedere le mie disposizioni testamentarie!Malvagio!...Malvagio!...-Taci, papà! Abbi compassione di quel figlio tuo, perdonalo e scordalo!...L'anziano, però, continuò ad imprecare ad alta voce. La giovane si preparava per discutere, ma Narcisa indirizzandogli uno sguardo significativo, chiamò Salustio per soccorrere l'ammalato in crisi. Tacque Paulina, accarezzando la fronte paterna e contenendo con difficoltà le lacrime. Dopo qualche istante mi ritirai in loro compagnia, sotto una forte impressione. Le due amiche scambiarono delle confidenze, ancora per alcuni minuti, salutandoci Paulina evidenziava molta generosità con frasi gentili, ma la molta tristezza era evidenziata dal suo sguardo immerso nella sua giustificata preoccupazione.Ritornando all'intimità, Narcisa disse, benevola:-I casi di eredità, di regola sono estremamente complicati. Con rare eccezioni, portano un enorme peso ai donatori e ai beneficiati. Però in questo caso, vedemmo non solo questo ma anche l'eutanasia. L'ambizione del denaro creò in tutta la famiglia di Paulina, incomprensioni e discordie. I genitori avari hanno dei figli dissipatori. Andai a casa della nostra amica, quando il fratello Edelberto,medico dall'apparenza distinta, usò per il suo genitore quasi moribondo, la così detta "morte dolce".Ci sforzammo di evitarla, ma fu tutto invano. Infatti il povero ragazzo desiderava affrettare la dipartita per questioni di ordine finanziario, e ecco adesso l'imprevidenza e il risultato - l'odio e la malattia.E con gesto espressivo, Narcisa concluse:-Dio creò gli esseri e i cieli,ma noi abbiamo l'abitudine di trasformarci i spiriti diabolici, creando così i nostri inferni individuali.
CAPITOLO XXX - EREDITÁ ED EUTANASIA
Non mi ero ancora ripreso da quella profonda sorpresa, quando Salústius giunse da Narcisa e la informò:-La nostra sorella Paulina desidera vedere suo padre ammalato nel padiglione 5. Prima di risponderle pensavo fosse meglio consigliarmi con lei, perché l'ammalato continua con la crisi molto acuta.Mostrando dei gesti di bontà che le erano peculiari, Narcisa rispose:-Falla entrare subito. Lei ha il permesso della Ministra, visto che dedica tutto il suo tempo disponibile nella attività di riconciliazione dei suoi familiari.Mentre il messaggero si congedeva frettolosamente, dirigendosi verso di me, l'infermiera benevola aggiunse:-Vedrai che figlia devota!Neanche un minuto dopo vedemmo Paulina venire verso di noi, bella e snella. Vestita con una tunica molto leggera, tessuta con una seta luminosa. Di una bellezza angelica che le caratterizzava le linee fisionomiche, ma gli occhi mostravano una estrema preoccupazione. Narcisa ci presentò delicatamente, e forse sentendo che poteva confidare in me, domandò con un po' di inquietudine:-Come stà il mio papà, amica mia?-Un po' meglio- chiari l'infermiera,anche se per ora mostra ancora forti squilibri.-Si lamenta - disse la giovane - né lui né gli altri cedono allo stato mentale a cui sono arrivati. Sempre lo stesso odio e lastessa incomprensione.Narcisa ci invitò ad accompagnarla, e dopo pochi minuti, ci trovammo davanti un anziano dalla fisionomia sgradevole. Con uno sguardo duro, capigliatura spettinata, rughe profonde, labbra ritratte, ispirava piu pietà che simpatia. Tuttavia cercai di controllare le vibrazioni inferiori che mi giungevano, per poter osservare al di la di quel sofferente il fratello spirituale. Sparì quella impressione di ripugnanza e la jmia mente si sentiva più chiara(nei ragionamenti). Applicai la lezione a me stesso; in che stato ero arrivato al Ministero dell'Ausilio? Quel mio viso disperato avrebbe dovuto essere stato orribile. Quando esaminiamo la sventura di qualcuno, nel ricordare le nostre stesse mancanze, troviamo sempre posto per l'amore fraterno del cuore.L'anziano ammalato non ebbe una parola di tenerezza per la figlia che invece lo salutò con affetto. Attaverso quel suo sguardo che dimostrava asprezza e disperazione rassomigliava a una fiera in gabbia.-Babbo, ti senti meglio? - domandò con estrema tenerezza filiale.-Ai!..Ai!...-urlo l'ammalato con voce stentorea- non posso scordare l'infame, non posso riposare la mente...Ancora lo vedo al mio fianco somministrandomi quel mortale veleno!...-Non dica questo babbo- chiesi la ragazza delicatamente- ricordati che Edelberto entrò nella nostra casa come un figlio inviato da Dio.-Figlio mio?! - gridò l'infelice - mai!mai!...È un criminale senza perdono, un figlio dell'inferno!...Adesso Paulina parlava con gli occhi traboccanti di lacrime.-Papà ascoltiamo la lezione di Gesù, che ci raccomanda di amarci gli uni con gli altri. Abbiamo attraverso le esperienze come consanguinei sulla Terra, per acquistare il vero amore spirituale. D'altronde è indispensabile il riconoscere che esiste un solo Padre in verità eterno, che e Dio; ma il Signore della Vita ci permette la paternita o la maternità nel mondo, affinché impariamo la perfezione dell'amore fraterno. I nostri ambienti domestici, sono crogioli di purificazione dei sentimenti o templi di riunione sublime nel cammino verso la solidarietà universale. Molto lottiamo epatiamo, fino ad acquistare il vero titolo di fratello. Siamo tutti una sola famiglia in questa Creazione, sotto la benedizione provvidenziale di un unico Padre.Ascoltanto la dolcezza di quella voce, l'ammalato si è messo a piangere in modo convulsivo.-Papà perdona Edelberto! Cerca di vedere in lui non il figliosconsiderato,ma il fratello bisognoso di chiarimenti. Sono appena stata nella nostra casa (terrena, dove ho potuto osservare le profonde perturbazioni. Da questo letto di ammalato stai proiettando continui fluidi velenosi carichi di amarezza e di incomprensione verso loro stessi, e loro stanno facendo lo stesso verso di te. Il pensiero con le sue vibrazioni sottile raggiunge sempre l'obiettivo, per quanto distante sia. Lo scambio di odio e la mancanza di intendimenti (positivi) causa rovina e sofferenza nelle anime. La mamma è stata ricoverata alcuni giorni fa in un ospedale, presa dell'angoscia. Amália e Cacilda hanno iniziato una causa legale con Edelberto e Agenor, a seguito dei dissensi su quei grandi patrimoni materiali che lei raccolse sulla sfera terrena. Un quadro certo terribile, ma le cui ombre potrebbero diminuire se la sua mente vigorosa non fosse radicata nei propositi di vendetta. Qui (nelle sfere) ti vediamo in uno stato grave; sulla Terra la mamma pazza e i figli perturbati che si odiano tra di loro. In mezzo a tante menti squilibrate, una fortuna di un milione e cinquecentomila cruzeiros (cruzeiro=moneta brasiliana di quella epoca). Che valore ha tutto questo, se non offre un atomo di felicità per nessuno?-Ma io lasciai un enorme patrimonio alla famiglia desiderando il benessere di tutti, ribaldi l'infelice pieno di rancore...Paulina non lo lasciò finire, riprendendo la parola:-Non sempre sappiamo valutare quale sia il vero beneficio, a riguardo della ricchezza transitoria. Se tu avessi assicurato il nostro futuro garantendoci la tranquillità morale e l'oneato lavoro, il tuo sforzo sarebbe stato una valida previdenza, ma a volte papà, abbiamo l'abitudine di raggranellare il denaro per spirito di vanità e ambizione. Volendo vivere al di sopra degli altri, concentrando la nsotra attenzione sugli aspetti più esterni della vita ci dimentichiamo quelli più importanti e permanenti dell'altra parte. Sono rari coloro che si preoccupano di raccogliere conoscenze nobili, le qualità della tolleranza, le luci dell'umiltà, le benedizioni della comprensione. Imponiamo agli altri i nostri capricci, allontanandoci dai servizi del Padre, e ci scordiamo di coltivare il nostro stesso spirito. Nessuno nasce sul pianeta semplicemente per accumulare monete nei forzieri o valori nelle banche. È naturale che la vita umana chieda il concorso alla previdenza, ed è giusto che non si prescinda dal contributo di una fede maggiorata che si sappia amministrare con saggezza; ma nessuno sarà il maggiordomo del Padre se fornito di avariziae di propositi di dominio. Tale genere di vita rovinò la nostra casa. Invano, in altri tempi, cercai di portare soccorso spirituale al nostro ambiente domestico. Mentre tu e mamma vi sacrificavate per accumulare averi, Amália e Cacilda scordarono il servizio utile e con le loro pigre banalità socliali, trovarono degli oziosi che le sposarono mirando ai loro vantaggi finanziari. Agenor ripudiò il serio studio consegnandosi a compagnie senza valore. Edelberto conquistò il titolo di medico, ma fu indifferente alla professione medica, esercitandola soltanto raramente e in un modo non di servizio, ma come mera curiosità. Tutti rovinarono le loro belle possibilità spirituali, distratti dal denaro facile e afferrati dall'idea dell'eredità.L'ammalato prese un'espressione di sgomento e aggiunse:-Maledetto Edelberto! Figlio criminale e ingrato! Mi uccise senza pietà, quando dovevo ancora rivedere le mie disposizioni testamentarie!Malvagio!...Malvagio!...-Taci, papà! Abbi compassione di quel figlio tuo, perdonalo e scordalo!...L'anziano, però, continuò ad imprecare ad alta voce. La giovane si preparava per discutere, ma Narcisa indirizzandogli uno sguardo significativo, chiamò Salustio per soccorrere l'ammalato in crisi. Tacque Paulina, accarezzando la fronte paterna e contenendo con difficoltà le lacrime. Dopo qualche istante mi ritirai in loro compagnia, sotto una forte impressione. Le due amiche scambiarono delle confidenze, ancora per alcuni minuti, salutandoci Paulina evidenziava molta generosità con frasi gentili, ma la molta tristezza era evidenziata dal suo sguardo immerso nella sua giustificata preoccupazione.Ritornando all'intimità, Narcisa disse, benevola:-I casi di eredità, di regola sono estremamente complicati. Con rare eccezioni, portano un enorme peso ai donatori e ai beneficiati. Però in questo caso, vedemmo non solo questo ma anche l'eutanasia. L'ambizione del denaro creò in tutta la famiglia di Paulina, incomprensioni e discordie. I genitori avari hanno dei figli dissipatori. Andai a casa della nostra amica, quando il fratello Edelberto,medico dall'apparenza distinta, usò per il suo genitore quasi moribondo, la così detta "morte dolce".Ci sforzammo di evitarla, ma fu tutto invano. Infatti il povero ragazzo desiderava affrettare la dipartita per questioni di ordine finanziario, e ecco adesso l'imprevidenza e il risultato - l'odio e la malattia.E con gesto espressivo, Narcisa concluse:-Dio creò gli esseri e i cieli,ma noi abbiamo l'abitudine di trasformarci i spiriti diabolici, creando così i nostri inferni individuali.