L'atmosfera festosa prevaleva ancora nel Ministero della Rigenerazione, anche se il Governatore se ne era già andato.Molto si commentava nei riguardi della cerimonia appena finita. Centinaia di compagni si offrivano per i lavori ardui della difensiva, rispondendo così all'appello del gran capo spirituale.Cercai Tobias per consultarlo sulla possibilità del mio aiuto, ma il generoso fratello sorrise della mia ingenuità e parlò:-André, tu stai cominciando adesso una nuova attività. Non precipitarti nel richiedere per ulteriori responsabilità. Il Governatore ci ha appena detto che ci sarà servizio per tutti. Non dimenticarti che le nostre Camere di Rettificazione sono centri di lavoro attivo di giorno e di notte. Non affligerti. Ricordati che trentamila servitori saranno convocati per una vigilanza permanente. Così nella retroguardia vi saranno grandi vuoti che dovranno essere riempiti.Visualizzando la mia contrarietà, il compagno con bontà e buon umore aggiunse dopo una piccola pausa:-Rallegrati della iscrizione alla scuola contro la paura. Credimi questo ti farà un bene enorme.Nel frattempo Lísias era venuto per la celebrazione con la delegazione del Ministero dell'Ausilio, mi vide e con il permesso di Tobias lo seguii per un breve colloquio personale.-Lo conosci? - domandò lui - il Ministro Benvenuto della Rigenerazione? Che è appena arrivato dalla Polonia?--Non ho avuto questo piacere.-Andiamo al suo incontro - replicò Lísias, condividendo con me le sue vibrazioni di immenso affetto fraterno - è da tanto che ho l'onore di averlo nel mio circolo di amicizie personali.Dopo alcuni istanti eravamo in un gran parco verde, consacrato ai lavori di questo Ministero della Rigenerazione, che io conoscevo solo di vista.Numerosi gruppi di visitatori conversavano qui e là sotto quei grandi alberi. Lísias mi portò tra il gruppo più grande dove Benvenuto stava scambiando le sue impressioni xcon diversi amici, mi presnetò con parole generose.Il Ministro mi accolse cortesemente, ammettendomi nel suo gruppo con estrema bontà.-Molto dolorante il quadro che vediamo - commentava Benvenuto con tono grave -, abituati come siamo alla pace in America, nessuno di noi immaginava le grandi difficoltà nel lavoro di aiuto spirituale sui campi di battaglia in Polonia. Tutto è oscuro e tutto è difficile.Lì non ci si possono attendere scintille di fede da parte degli aggressori, e nemmeno dalla maggioranza delle vittime che cedono sotto quelle orribili impressioni. Gli incarnati non ci offrono aiuto ma consumano soltanto le nostre forze. Dall'inizio del mio Minsitero, non ho mai visto così tanta sofferenza di massa.-E la delegazione si è fermata lì per molto? - domandò uno dei compagni con interesse.-Tutto il tempo disponibile - aggiunse il Ministro. Il capo della spedizione, un nostro collega dell'Ausilio, trovò conveniente il rimanere esclusivamente per quel compito, così che si potesse avere pieno vantaggio di tale opportunità. A questo riguardo le condizioni non potevano essere migliori. Sono spiacente che noi siamo ben lontani dal possedere quelle straordinari capacità di resistenza di quei devoti spiriti lavoratori che si trovano lì nel compimento di un dovere. Il lavoro di prima assistenza funziona perfettamente, al di là dell'aria asfissiante saturata da vibrazioni distruttive. Il campo di battaglie, invisibile ai nostri fratelli terreni, è un vero inferno di indescrivibile proporzione. Mai come durante la guerra, l'essere umano presenta segni così evidenti di un'anima decaduta con quelle caratteristiche prevalentemente diaboliche. Ho visto uomini intelligenti e istruiti applicarsi con estrema cura nella localizzazione dei settori di attività pacifica, per quello che chiamiamo "colpi diretti". Bombe con alto potere esplosivo che distruggono palazzine costruite per usi civili. Ai fluidi velenosi della mitraglia si accopiano le emanazioni pestilenziali dell'odio e rendono quasi impossibile qualsiasi ausilio. Però, quello che più ci rattristò sono state le penose condizioni dei militari aggressori, quando alcuni di loro lasciavano gli abiti carnali costretti dalle circostanze. La maggioranza di loro è dominata dalle forze tenebrose, e fuggivano dagli spiriti missionari chiamandoli tutti "fantasmi della croce".-E non erano recuperati dai giusti consigli? - domandò qualcuno interrompendo il narratore.Benvenuto fece un gesto espressivo e rispose:-Sarà sempre possibile aiutare i matti non pericolosi nelle loro case; ma quale medicamento si può offrire ai pazzi furiosi se non l'ospizio? Niente si poteva fare per queste entità che il lasciarle tra gli abissi delletenebre, dove al momento giusto saranno obbligate a cambiare lo loro attitudini mentali ed aprire le loro menti a nuovi modi di pensare.Tuttavia è accettabile che i gruppi di assistenza limitino il soccorso a coloro che hanno qualche probabilità di raccogliere l'aiuto superiore. Quindi, gli spettacoli sono stati particolarmente dolorosi per molti ragioni.Avvalendosi di un piccolo intervallo, un altro compagno rimarcò:-È quasi incredibile chel'Europa, con tanti patrimoni culturali, si sia messa in una simile calamità.-Amici miei, è una mancanza di preparazione religiosa - dichiarò il Ministro con espressiva inflessione della voce - all'uomo non basta un'intelligenza coltivata, ma è anche necessario illuminare il suo spirito nelle cose eterne. Le chiese sono sempre sante nei suoi fondamenti e il sacerdozio sarà sempre divino, quando avrà cura essenzialmente della Verità di Dio; ma il sacerdozio politico non nutrirà mai la sete spirituale della civilizzazione. Senza il soffio divino, le personalità religiose potranno ispirare il rispetto e l'ammirazione, ma non la fede e la fiducia.-Ma lo Spiritismo? - domandò improvvisamente uno dei vicini- non sono arrivati i primi fiori della dottrina dall'America e dall'Europa, ha più di cinquant'anni? Questo nuovo movimento non continua il suo servizio per le verità eterne?Benvenuto sorrise, fece un gesto molto espressivo e aggiunse:-Lo Spiritismo è la nostra grande speranza e sotto tutti gli aspetti è il Consolatore dell'Umanità incarnata; ma il nostro percorso è ancora molto lento. Si tratta di un dono sublime, per il quale la maggioranza degli uomini non possiede ancora gli "occhi per vedere". Una gran percentuale di nuovi apprendisti si avvicina a questa nuova fonte divina ricopiando gli antichi vizi religiosi. Vogliono ricevere dei vantaggi, ma non si dispongono a dare niente da se stessi. Invocano la verità, ma non gli camminano incontro. Mentre molti studiosi riducono i medium a cavie umane, numerosi credenti procedono come gli infermi, che anche se curati, credono più nella malattia che nella salute e mai proseguono con le loro forze. Infine, da quelle parti, cercano sì gli spiriti materializzati per dei fenomeni momentanei, mentre noi altri viviamo alla ricerca di uomini spiritualizzati per un lavoro serio.L'ambiguità nelle parole ci ha fatto venire il buon umore generale, il Ministro aggiunse con gravità:-I nostri servizi sono astronomici. Però, non dobbiamo dimenticare che tutti gli uomini sono semi del divino. Intraprendiamo la nostra missione con speranza e ottimismo, poiché siamo convinti che se bene facciamo la nostra parte, possiamo essere sicuri che il Signore farà il resto.
CAPITOLO XLIII - IN CONVERSAZIONE
L'atmosfera festosa prevaleva ancora nel Ministero della Rigenerazione, anche se il Governatore se ne era già andato.Molto si commentava nei riguardi della cerimonia appena finita. Centinaia di compagni si offrivano per i lavori ardui della difensiva, rispondendo così all'appello del gran capo spirituale.Cercai Tobias per consultarlo sulla possibilità del mio aiuto, ma il generoso fratello sorrise della mia ingenuità e parlò:-André, tu stai cominciando adesso una nuova attività. Non precipitarti nel richiedere per ulteriori responsabilità. Il Governatore ci ha appena detto che ci sarà servizio per tutti. Non dimenticarti che le nostre Camere di Rettificazione sono centri di lavoro attivo di giorno e di notte. Non affligerti. Ricordati che trentamila servitori saranno convocati per una vigilanza permanente. Così nella retroguardia vi saranno grandi vuoti che dovranno essere riempiti.Visualizzando la mia contrarietà, il compagno con bontà e buon umore aggiunse dopo una piccola pausa:-Rallegrati della iscrizione alla scuola contro la paura. Credimi questo ti farà un bene enorme.Nel frattempo Lísias era venuto per la celebrazione con la delegazione del Ministero dell'Ausilio, mi vide e con il permesso di Tobias lo seguii per un breve colloquio personale.-Lo conosci? - domandò lui - il Ministro Benvenuto della Rigenerazione? Che è appena arrivato dalla Polonia?--Non ho avuto questo piacere.-Andiamo al suo incontro - replicò Lísias, condividendo con me le sue vibrazioni di immenso affetto fraterno - è da tanto che ho l'onore di averlo nel mio circolo di amicizie personali.Dopo alcuni istanti eravamo in un gran parco verde, consacrato ai lavori di questo Ministero della Rigenerazione, che io conoscevo solo di vista.Numerosi gruppi di visitatori conversavano qui e là sotto quei grandi alberi. Lísias mi portò tra il gruppo più grande dove Benvenuto stava scambiando le sue impressioni xcon diversi amici, mi presnetò con parole generose.Il Ministro mi accolse cortesemente, ammettendomi nel suo gruppo con estrema bontà.-Molto dolorante il quadro che vediamo - commentava Benvenuto con tono grave -, abituati come siamo alla pace in America, nessuno di noi immaginava le grandi difficoltà nel lavoro di aiuto spirituale sui campi di battaglia in Polonia. Tutto è oscuro e tutto è difficile.Lì non ci si possono attendere scintille di fede da parte degli aggressori, e nemmeno dalla maggioranza delle vittime che cedono sotto quelle orribili impressioni. Gli incarnati non ci offrono aiuto ma consumano soltanto le nostre forze. Dall'inizio del mio Minsitero, non ho mai visto così tanta sofferenza di massa.-E la delegazione si è fermata lì per molto? - domandò uno dei compagni con interesse.-Tutto il tempo disponibile - aggiunse il Ministro. Il capo della spedizione, un nostro collega dell'Ausilio, trovò conveniente il rimanere esclusivamente per quel compito, così che si potesse avere pieno vantaggio di tale opportunità. A questo riguardo le condizioni non potevano essere migliori. Sono spiacente che noi siamo ben lontani dal possedere quelle straordinari capacità di resistenza di quei devoti spiriti lavoratori che si trovano lì nel compimento di un dovere. Il lavoro di prima assistenza funziona perfettamente, al di là dell'aria asfissiante saturata da vibrazioni distruttive. Il campo di battaglie, invisibile ai nostri fratelli terreni, è un vero inferno di indescrivibile proporzione. Mai come durante la guerra, l'essere umano presenta segni così evidenti di un'anima decaduta con quelle caratteristiche prevalentemente diaboliche. Ho visto uomini intelligenti e istruiti applicarsi con estrema cura nella localizzazione dei settori di attività pacifica, per quello che chiamiamo "colpi diretti". Bombe con alto potere esplosivo che distruggono palazzine costruite per usi civili. Ai fluidi velenosi della mitraglia si accopiano le emanazioni pestilenziali dell'odio e rendono quasi impossibile qualsiasi ausilio. Però, quello che più ci rattristò sono state le penose condizioni dei militari aggressori, quando alcuni di loro lasciavano gli abiti carnali costretti dalle circostanze. La maggioranza di loro è dominata dalle forze tenebrose, e fuggivano dagli spiriti missionari chiamandoli tutti "fantasmi della croce".-E non erano recuperati dai giusti consigli? - domandò qualcuno interrompendo il narratore.Benvenuto fece un gesto espressivo e rispose:-Sarà sempre possibile aiutare i matti non pericolosi nelle loro case; ma quale medicamento si può offrire ai pazzi furiosi se non l'ospizio? Niente si poteva fare per queste entità che il lasciarle tra gli abissi delletenebre, dove al momento giusto saranno obbligate a cambiare lo loro attitudini mentali ed aprire le loro menti a nuovi modi di pensare.Tuttavia è accettabile che i gruppi di assistenza limitino il soccorso a coloro che hanno qualche probabilità di raccogliere l'aiuto superiore. Quindi, gli spettacoli sono stati particolarmente dolorosi per molti ragioni.Avvalendosi di un piccolo intervallo, un altro compagno rimarcò:-È quasi incredibile chel'Europa, con tanti patrimoni culturali, si sia messa in una simile calamità.-Amici miei, è una mancanza di preparazione religiosa - dichiarò il Ministro con espressiva inflessione della voce - all'uomo non basta un'intelligenza coltivata, ma è anche necessario illuminare il suo spirito nelle cose eterne. Le chiese sono sempre sante nei suoi fondamenti e il sacerdozio sarà sempre divino, quando avrà cura essenzialmente della Verità di Dio; ma il sacerdozio politico non nutrirà mai la sete spirituale della civilizzazione. Senza il soffio divino, le personalità religiose potranno ispirare il rispetto e l'ammirazione, ma non la fede e la fiducia.-Ma lo Spiritismo? - domandò improvvisamente uno dei vicini- non sono arrivati i primi fiori della dottrina dall'America e dall'Europa, ha più di cinquant'anni? Questo nuovo movimento non continua il suo servizio per le verità eterne?Benvenuto sorrise, fece un gesto molto espressivo e aggiunse:-Lo Spiritismo è la nostra grande speranza e sotto tutti gli aspetti è il Consolatore dell'Umanità incarnata; ma il nostro percorso è ancora molto lento. Si tratta di un dono sublime, per il quale la maggioranza degli uomini non possiede ancora gli "occhi per vedere". Una gran percentuale di nuovi apprendisti si avvicina a questa nuova fonte divina ricopiando gli antichi vizi religiosi. Vogliono ricevere dei vantaggi, ma non si dispongono a dare niente da se stessi. Invocano la verità, ma non gli camminano incontro. Mentre molti studiosi riducono i medium a cavie umane, numerosi credenti procedono come gli infermi, che anche se curati, credono più nella malattia che nella salute e mai proseguono con le loro forze. Infine, da quelle parti, cercano sì gli spiriti materializzati per dei fenomeni momentanei, mentre noi altri viviamo alla ricerca di uomini spiritualizzati per un lavoro serio.L'ambiguità nelle parole ci ha fatto venire il buon umore generale, il Ministro aggiunse con gravità:-I nostri servizi sono astronomici. Però, non dobbiamo dimenticare che tutti gli uomini sono semi del divino. Intraprendiamo la nostra missione con speranza e ottimismo, poiché siamo convinti che se bene facciamo la nostra parte, possiamo essere sicuri che il Signore farà il resto.