spiritismo

CAPITOLO XLIV - LE TENEBRE


Arrichendo le allegrie della riunione, Lísias mi ha fatto conoscere i nuovi valori della sua cultura e sensibilità. Suonò con la sua cetra alcune vecchie canzoni con maestria, riportando alla mia mente le melodie della Terra.Che giorno veramente meraviglioso! Molte gioie spirituali si seguivano una dopo l'altra, come se fossimo in paradiso. Quando mi sono ritrovato da solo con il buon infermiere dell'Ausilio, ho provato a raccontargli le mie sublimi impressioni.-Non dubitare,- mi disse sorridendo,- quando siamo in compagnia di coloro che amiamo, qualche cosa di consolante e di costruttivo si insinua nel nostro intimo. È l'alimento dell'amore, André. Quando tante anime si congiugono nell'impegno di qualche interesse comune, i loro pensieri si mescolano, dando vita a centri di forza da cui ognuno riceve la sua parte di gioia o di sofferenza appartenente alla vibrazione generale. È per questa ragione che sul pianeta l'ambiente è un fattore così tanto determinante per il cammino di ogni uomo. Ogni creatura si alimenta di ciò che ha coltivato. Se ogni giorno ci lasciamo andare a sentimenti di tristezza ne diventeremo schiavi; chi esalta l'infermità, ne soffrirà il danno.Osservando la mia perplessità, concluse:-Non vi è nessun mistero in questo. È la legge della vita che lavora tanto per gli sforzi del bene così come per i movimenti del male. Nelle riunioni di fraternità, di speranza, di amore e di allegria, ne usciamo con la fraternità, la speranza, l'amore e l'allegria per tutti; ma in tutte le assemblee con tendenza inferiori, dove predominano l'egoismo, la vanità o il crimine, ne usciremo avvelenati con le vibrazioni distruttive di questi sentimenti.-Hai ragione - ho esclamato commosso -; vedo che la vita nelle case sulla terra segue allo stesso modo questi principi. Quando ci è reciproca comprensione, viviamo nell'anticamera dell'avventura celeste, mentre se rimaniamo nella incomprensione e nella malvagità, abbiamo l'inferno vivente.Lísias fece un'espressione di buon umore, confermando con un sorriso. Fu così che mi ricordai di domandargli qualcosa che fin da prima mi torturava la mente. Si riferiva al Governatore, quando ci parlava dei circoli sulla Terra, dell'Umbral e delle Tenebre, ma francamente, fino ad ora non avevo avuto nessuna notizia su questo piano. Mi chiedevo se quella regione tenebrosa potesse essere stata lo stesso Umbral, dove avevo vissuto a mia volta vagando per anni in quelle dense ombre? Nelle Camere non vedevo numerosi squilibri e ammalati di tutti tipi che provenivano dalle zone dell'Umbral? Ricordando che Lísias mi aveva offerto dei preziosi chiarimenti sulla mia situazione, all'inizio della mi esperienza a Nostra Dimora, gli ho confidato questi miei dubbi intimi, parlandogli della perplessità in cui mi trovavo. Lui con espressione degna di nota mi disse:-Chiamiamo Tenebre le regioni più inferiori cge conosciamo. Considera tutte le creature come viaggiatori della vita.Pochi proseguono risolti cercando l'obbiettivo essenziale della giornata. Sono gli spiriti nobilissimi che scoprirono l'essenza divina in se stessi, camminando verso la meta sublime senza esitazione. Dunque, la maggioranza indugia. Allora abbiamo una moltitudine di anime che permangono, oer secoli e secoli, ripetendo le stesse esperienze. I primi percorrono linee rette. I secondi camminano sullo stesso sentiero circolare. Con questo movimento, ripetendo il cammino e rifacendo vecchi sforzi, rimangono alla mercé di innumerevoli vicissitudini. Così avviene che molti si smarriscano nella densa foresta della vita, disorientati dal labirinto che loro stessi hanno tratteggiato con i propri piedi. In questa categoria classifichiamo i milioni di esseri che vagano nell'Umbral. Altri preferendo camminare nel buio, con le loro preoccupazioni egoistiche cge li assorbono, spesso cadono nei precipizi dove rimangono sul fondo per un tempo indeterminato. Hai capito?Le delucidazioni non potevano essere più chiare. Però sensibilizzato dalla esattezza e complessità dell'argomento, ho chiesto ancora:-Tuttavia, che mi dici di queste cadute? Accadono soltanto sulla Terra? Solamente gli incarnati sono soggetti a questi precipizi?Lísias pensò un minuto e rispose:-Questa tua osservazione è opportuna. Ovunque si trovi lo spirito può precipitarsi negli abissi del male, però bisogna mettere in evidenza che nelle sfere superiori le difese sono più forti, e di conseguenza la responsabilità per la colpa commessa è conseguentemente più grande.-Tuttavia - ho insistito -, pensavo che la caduta non fosse sempre possibile ad eccezione delle regioni legate alla Terra. L'ambiente divino, la conoscenza della verità, l'ausilio superiore, li immaginavo come antidoti infallibili al veleno della vanità e della tentazione.Il compagno sorrise e chiarì:-Il problema della tentazione è più complesso. I paesaggi del pianeta terrestre sono pieni d'ambienti divini, consocenza della verità e dell'aiuto superiore. Nonsotante questo molte battaglie distruttive avvengono tra alberi accoglienti e campi primaverili, molti omicidi sono commessi sotto il chiaro di luna, insensibili ai profondi suggerimenti delle stelle; altri opprimono i più deboli mentre stanno ascoltando intorno le sublimi rivelazioni della verità superiore. Sulla Terra non mancano quei paesaggi dall'espressione essenzialmente divina.Le parole dell'infermiere penetravano nella profondità del mio spirito. Ed è anche vero, che solitamente le battaglie seminano la loro distruzione in primavera e in estate, quando la natura stende al suolo quel firmamento meraviglioso per colori, profumi e luce; i furti e gli omicidi sono praticati di preferenza di notte, quando la luna e le stelle riempono il pianeta di divina poesia. La maggioranza tra i tiranni dell'umanità è costituita da uomini eminentemente colti, che disprezzano l'inspirazione divina. Rinnovando il mio concetto che si riferiva alla caduta spirituale, ho aggiunto:-Lísias, dopo tutto ciò, puoi darmi un'idea di dove è situata questa zona di tenebre? Se l'Umbral è legato alla mente umana, dove è questo posto così simile per sofferenza ed errore?-Ci sono sfere di vita da tutte le parti - disse lui sollecito -, il vuoto sarà sempre una mera immagine letteraria. In tutto vi è energia vivente e ogni specie di esseri si muove in determinate aree di vita.Dopo un piccolo intervallo,durante il quale sembrava meditare profondamente, continuò:-Naturalmente come è accaduto a noi altri, tu hai situato la regione di vita dopo la morte del corpo fisico nelle zone appena al di sopra della superficie del pianeta, inconsapevole di ciò che vi è al di sotto. Ma la vita tutta, palpita nel profondo del mare così come nel cuore della terra. Inoltre lo spirito obbedisce al principio del campo gravitazionale, così come i corpi materiali. La Terra non è solamente il campo ove possiamo ferire o maltrattare a nostro bel piacere. È una organizzazione viva, che segue leggi determinate che possono renderci liberi o schiavi, a seconda delle nostre opere. È chiaro che l'anima oppressa di colpe non potrà risalire in superficie sul meraviglioso lago della vita. Facendo un riassunto, devo ricordarti che gli uccelli possono salire a grandi altezze; mentre quelli che sono avvolti dagli arbusti troveranno difficoltà nel prendere il volo, e quelli che sono legati a pesi consistenti sono veri schiavi dello sconosciuto. Comprendi?Però, Lísias non aveva bisogno di farmi questa domanda. Ho valutato subito il quadro immenso di lotte purificatrici che si disegnava davanti ai miei occhi spirituali, nelle zone più basse dell'esistenza. Come colui che ha bisogno di ponderare a sufficienza, prima di esprimersi, il compagno pensò, pensò...e concluse:-Così come portiamo nel nostro interno dell'essere lempotenzialità per il bene e per il male, così il pianeta possiede entrambe nella sua espressione più elevata e più bassa, con cui riparare le colpe e poter aprire il passaggio alla vita eterna a coloro che trionfano. Come medico umano, tu sai che ci sono elementi nel cervello dell'uomo, che sovrintendono al compito della direzione. Però oggi, riconosciamo che questi elementi non sono propriamente fisici ma bensì spirituali in essenza. Se tu ami il vivere esclusivamente nelle ombre oscurerai il senso divino della direzione. Alla fine nel lanciare noi stessi nelle tenebre, dato che l'abisso attrae l'abisso, avverrà che ognuno di noi arriverà al posto dove si stà dirigendo con i propri passi.