spiritismo

CAPITOLO XLV - NEL CAMPO DELLA MUSICA


Nel pomeriggio Lísias mi invitò ad accompagnarlo al Campo della Musica.-C'è il bisogno di divertirsi un pochino, André! - disse lui gentile.Vedendomi indeciso disse:-Parlerò io a Tobias. La stessa Narcisa si è presa oggi un giorno di riposo. Andiamo!Però, io osservavo in me stesso un cambiamento singolare. Nonsotyante fosse passato poco tempo da quando avevo incominciato a lavorare lì, già mi sentivo unito da un grande amore per quelle Camere. Le visite quotidiane del Minsitro Genesio, la compagnia di Narcisa, l'ispirazione di Tobias, l'amicizia dei compagni, tutto ciò mi parlava particolamente allo spirito. Narcisa, Salústio ed io spendevamo tutto il nostro tempo libero per migliorare l'interno,qui e lì, per renderlo più sereno e confortevole per gli ammalati, che stimavamo di tutto cuore, come se fossero stati i nostri stessi figli. Considerando la nuova posizione in cui mi trovavo, mi avvicinai a Tobias, a cui l'infermiere dell'Ausilio diresse la parola con rispettosa intimità. Ricevendo la mia richiesta, il mio istruttore nel lavoro acconmsentì con soddisfazione:-Ottimo programma! André bisogna conoscere il Campo della Musica.E abbracciandomi:-Non esitare. Vai a passeggiare! Questa notte ritorna quando vorrai. Tutti i nostri servizi sono ben seguiti.Con grande gratitudine accompagnai Lísias. Arrivando a casa sua nel Ministero dell'Ausilio, ho avuto la soddisfazione di rivedere la signora Laura e di informarmi a riguardo del ritorno della devota madre di Eloisa, che sarebbe dovuta ritornare dal pianeta la settimana prossima. La casa era ricolma di gioia. Era più bellezza sua all'interno per le nuove disposizioni che in giardino.Nel lasciarci la apdrona di casa mi abbracciò e dise di buon umore:-Così d'ora in poi, la città avrà un frequentatore in più nel Campo della Musica! Fai attenzione al cuore!..Quanto a me per oggi rimarrò ancora a casa. Però tra non molto me ne andrò da voi! Non mi tarderò a cercare il mio alimento sulla Terra!...In mezzo alla generale allegria, siamo usciti nella via pubblica. Le giovani si fecero accompagnare da Polidoro e Estacio, con cui stavano conversando amabilmente. Lísias era a mio fianco, così siamo scesi dall'aerobus in una delle piazze del Ministero dell'Elevazione, e disse con affetto:-Finalmente conoscerai la mia fidanzata, a cui ho parlato di te tante volte.-È curioso - osservai sorpreso - trovare anche qui dei fidanzamenti...-Perché no? L'amore sublime vive nel corpo mortale o nell'anima eterna? Lì sulla Terra caro amico mio, l'amore è come una pepita d'oro nascosta tra le ruvide pietre. Gli uomini tanto lo confondano con le loro necessità, con i desideri e stati inferiori, che raramente ci sarà la differenza tra le ruvide pietre ed il prezioso metallo.L'osservazione era logica. Riconoscendo l'effetto benefico della spiegazione proseguì:-Il fidanzamento è di gran lunga lunga più bello nelle sfere spirituali. I nostri sensi non sono oscurati dal velo della illusione. Siamo quello che siamo.Lascínia ed io abbiamo già fallitop molte volte nelle esperienze materiali. Devo confessarti che quasi tutti i disastri del mio vicino passato hanno avuto origine dalle mie imprevidenze e dalla mia assoluta mancanza di auto dominio. La libertà che le leggi sociali del pianeta danno a coloro che sono di sesso maschile, ancora non sono state correttamente comprese da noi tutti. Raramente al mondo qualcuno di noi la utulizza per aiutare la nsotra spiritualità. Frequentemente la trasformiamo in una discesa scivolosa verso l'animalità. Invece le donne hanno avuto, finora, a loro favore una disciplina più rigorosa. Nell'esistenza passeggera, soffrono la tirannia e sopportano il peso delle nostre imposizioni; però qui, attraversiamo un aggisutamento dei valori. Veramente libero è soltanto colui che impara ad obbedire. Sembra un paradosso, tuttavia è l'esatta verità.-Però - indagai - tu hai dei nuovi progetti per i circoli carnali?-Non potrebbe essere in altra maniera - spiegò lui frettolosamente -, ho bisogno di arricchire il mio patrimonio di esperienze, ed oltre a ciò i miei debiti con il pianeta sono ancora enormi. Tra poco Lascinia ed io formeremo qui una nostra casetta di felicità, credendo che ritorneremo sulla Terra esattamente tra più o meno trentanni.Avevamo raggiunto le vicinanze del Campo della Musica. Luci di una indescrivibile bellezza bagnavano l'ampio parco, come se si fossero realizzati gli incantesimi di una vera storia di fate. Fonti luminose disegnavano quadri sorprendenti: era uno spettacolo assolutamente nuovo per me.Prima che potessi manifestare la mia profonda ammirazione, Lísias mi raccomandò di buon umore:-Lascínia sempre si fa accompagnare da due sorelle, spero che tu sarai per loro un piacevole accompagnatore.-Ma, Lísias..- risposi reticente, considerando la mia antica posizione coniugale - tu devi comprendere che sono legato a Zélia.L'amico infermiere, in quell'istante si mise a sorridere a non finire, aggiungendo:-Ma dai! Nessuno vuole ferire i tuoi sentimenti di fedeltà. Intanto non credo che l'unione matrimoniale debba comportare la dimenticanza della vita sociale. Non sai più essere fratello di qualcuno, André?Mi misi a ridere imbarazzato, e niente potei replicare.In quel momento ci avvicinammo al cancello d'entrata, dove, dove Lísias pagò gentilmente il biglietto.In quel posto notai un gran gruppo di persone, vicino ad un grazioso palco dove un corpo orchestrale suonava musica leggera. Sentieri delineati da fiori si disegnavano davanti a noi, portando all'accesso all'interno del parco, da varie direzioni. osservando la mia ammirazione per le canzoni che ascoltavano, il compagno mi spiegò:-Alle estremitá del Campo, vi sono vari stili musicali che sono suonati a seconda del gusto personale di ogni gruppo di coloro che non possono ancora comprendere l'arte sublime; ma al centro abbiamo la musica universale e divina, l'arte santificata per eccellenza.Dopo aver attraversato viali ridenti, dove ogni fiore sembrava possedere un suo regno particolare, cominciai a sentire una armonia meravigliosa che dominava nel cielo. Sulla Terra vi sono piccoli gruppi che preferivano la fine musica, e un gran numero quella regionale. Tuttavia lì si verifica il contrario. Il centro del campo era pieno. Io avevo assistito a numerose riunioni nella colonia, mi ero estasiato davanti a quella raccolta di prsone che il nostro Ministero aveva riservato per il Governatore, ma tutto quello che vedevo ora andava ben oltre a tutto ciò che mi aveva abbagliato fino ad ora.La crema di Nostra Dimora veniva presentata in una forma magnifica.Non era lusso, né eccesso di qualsiasi tipo, ciò che forniva quella luminosità in quel quadro meraviglioso. Era quella completa espressione di naturalezza in tutto, quella semplicità commista con la bellezza, la pura arte e quella vita senza artifici. L'elemento femmineo appariva nel paesaggio, rivelando la sua estrema raffinatezza di gusto personale, senza spreco di abbellimenti e senza tradire la semplicità divina. Grandi alberi, diversi da quelli che si conoscono sulla Terra, creavano una bella staccionata illuminata ed accogliente.In quelle strade fiorite non si attardavano soltanto coppie affettuose. ma gruppi di signore e di gentiluomini si intrattenevano in animata conversazione, di gran valore e costruttiva. Nonostante mi sentissi sinceramente umiliato per la mia piccolezza davanti a quello gruppo di selezionati, provavo il silenzioso messaggio di simpatia nello sguardo di coloro che mi osservavano. Udivo frasi isolate, riguardanti i circoli carnali, ma tuttavia, in nessuna conversazione notai la più piccola ombra di malizia o di accusa verso gli uomini. Si discuteva dell'amore, della cultura intellettuale, della ricerca scientifica, della filosofia costruttiva, ma tutti i commenti tendevano verso le alte sfere del mutuo aiuto, senza qualsiasi attrito nelle oponioni. Lì osservai che il più saggio limitava le vibrazioni del suo potere intellettuale, mentre i meno colti elevavano, per quanto possibile, le loro capacità di comprensione per assorbire i doni della conoscenza superiore. Nelle tante conversazioni, avvertivo i riferimenti a Gesù e al Vangelo, ma intanto, quello cher più mi inpressionava era quella nota di allegria regnante in tutte le conversazioni. Nessuno ricordava il Maestro con le vibrazioni negative della inutile tristezza, o dell'ingiustificabile scoraggiamento. Gesù era ricordato da tutti come suprema guida delle organizzazioni terrene, visibili e invisibili, pieno di comprensione e bontà, ma anche cosciente dell'energia e della vigilanza necessari alla preservazione dell'ordine e della giustizia.Quella società ottimista mi incantava. Davanti agli occhi, vedevo materializzata quella speranza di un gran numero di pensatori veramente nobili, sulla Terra.Grandemente meravigliato dalla sublime musica, ascoltai Lísias dire:-Le nostre guide armoniose, assorbono i raggi ispiratori dei piani più alti, così come i grandi compositori terrestri sono a volte, portati nelle sfere come la nostra, dove ricevono alcune forme melodiche che poi ritrasmettono a loro volta agli orecchi umane, dopo aver adattato i temi ricevuti con il talento che possiedono. Mio André, l'Universo è ricolmo di bellezza e di sublimità. La fiaccola risplendente ed eterna della vita proviene da Dio.L'infermiere dell'Ausilio, tuttavia, non poté continuare.In quel momento un grazioso gruppo di persone si era avvicinato.Lascínia e le sorelle erano arrivate ed era necessario seguire gli imperativi della fraternità.