Capitolo 47 – IL RITORNO DELLA SIGNORA LAURANon soltanto mia madre si preparava per ritornare nei circoli terreni. Anche la signora Laura si trovavaalla vigilia di questa grande avventura. Avvisato da alcuni compagni, anche io aderii alla dimostrazionedi simpatia e di apprezzamento che diversi funzionari, in particolare dell’Ausilio e della Rigenerazione,avrebbero prestato alla nobile matrona a seguito del suo ritorno nelle esperienze umane. L’affettuosoomaggio si realizzò nella notte in cui il Dipartimento dei Conti gli consegnò la sua scheda di serviziogenerale.Non è possibile tradurre con parole comuni il significato spirituale di quella festa intima.La deliziosa dimora era piena di melodie e di luci. I fiori sembravano più belli.Numerose furono le famiglie che vennero a salutare l’amica che stava per ritornare. La maggioranzadei visitatori se ne andò dopo un breve saluto affettuoso; mentre gli amici più intimi rimasero lì fino anotte inoltrata. Così ebbi l’occasione di sentire delle osservazioni curiose e sagge.La signora Laura mi sembrava più circospetta, più seria. Le si notava lo sforzo per assecondare il flussodi ottimismo generale. In quella sala del soggiorno affollato la madre di Lísias spiegava alrappresentante del Dipartimento:- Credo di non rimanere che altri due giorni. I condizionamenti del Servizio di Preparazione e quellidella Delucidazione sono finiti...E con lo sguardo un po’ triste concludeva:- Come vedi sono pronta.L’interlocutore prese un’espressione di sincera fraternità e aggiunse incoraggiandola:- Intanto spero che tu sia in animo per la lotta. Nelle tue condizioni è meraviglioso avviarsi verso ilmondo. In una comunità di più di un milione di compagni, hai migliaia e migliaia di ore di servizio a tuofavore. Oltre a questo, i tuoi figlioli che stai lasciando qui, continueranno ad essere per te un grandeincentivo.- Tutto ciò mi conforta- esclamò la padrona di casa senza mascherare l’intima preoccupazione -, madobbiamo ancora comprendere che la reincarnazione è sempre una prova di grande importanza. So cheil mio sposo mi ha preceduto nell’enorme sforzo, e che gli amati figli saranno i miei fedeli amici;tuttavia...- Dai! Non ti lasciar portare dalle congetture – interruppe il Ministro Genésio -, dobbiamo confidarenella Protezione Divina e in noi stessi. Le risorse della Provvidenza sono inesauribili. Bisogna infrangeregli occhiali offuscati che ci presentano il paesaggio fisico come un amaro esilio. Non pensare soltanto ailati deboli; bensì visualizza soltanto le probabilità di successo. Oltre a questo, è giusto confidare un po’in noi altri, tuoi amici, che non staremo troppo lontani per quel che riguarda la “distanza vibratoria”.Pensa alla felicità di poter essere d’aiuto ai vecchi amici e alla immensa gioia di potergli essere utile.La signora Laura sorrise sembrando più incoraggiata, e rimarcò:- Mi sono assicurata il soccorso spirituale di tutti i miei compagni, così che possa rimanere memoredelle lezioni ricevute qui. So bene che la Terra è ricolma di una divina bellezza. Basta il ricordare che ilnostro Sole è lo stesso che alimenta gli uomini; pertanto mio caro Ministro ho paura di quelladimenticanza temporanea in cui precipitiamo. Mi sento come una ammalata che sia guarita dellenumerose ferite... In verità le ulcere non mi tormentano più, ma ne conservo le cicatrici. Basterebbe unpiccolo graffio per farle riaffiorare di nuovo.Il Ministro abbozzò il gesto di chi comprendeva il senso dell’affermazione e contrattaccò:- Non ignoro quel che rappresentano le ombre delle sfere inferiori, ma è indispensabile il coraggio el’andare avanti risoluti. Ti aiuteremo molto nel lavorare più per il bene degli altri che per lasoddisfazione di te stessa. Ora come sempre, il grande pericolo consiste nell’indugio nelle tentazioniinsidiose dell’egoismo.- Qui - continuò l’interlocutrice sensatamente -, abbiamo le vibrazioni spirituali della maggioranza deglieducati abitanti, quasi tutti nella luce del Vangelo Redentore; e anche quando le vecchie debolezzetornano a galla nei nostri pensieri, troviamo la naturale difesa nel nostro ambiente. Però sulla Terra, lenostre buone intenzioni sono come se in un immenso mare di forze aggressive vi fosse una debole luce.- Non dire così – interruppe il generoso Ministro -, non dare tanta importanza alle influenze delle zoneinferiori. Sarebbe come armare il nemico affinché ci torturasse. Il campo delle idee è nello stessotempo un campo di lotta. Infatti tutta la luce che accendiamo sulla Terra, lì rimarrà per sempre, perchéil forte vento delle passioni umane mai spegnerà una sola di quelle luci di Dio.Adesso la signora Laura, a causa dei concetti sentiti, sembrò vedere tutto più chiaramente; cambiòradicalmente la sua predisposizione mentale e parlò, avvertendosi il suo nuovo stato d’animo:- Adesso sono convinta che la tua visita è stata provvidenziale. Avevo bisogno di sollevare le mieenergie. Mi mancavano queste esortazioni. E’ vero: la nostra sfera mentale è un incessante campo dibattaglia. Dobbiamo annientare il male e le tenebre che sono dentro noi stessi, sorprenderle sul postoove si raccolgono, senza dargli quella importanza che esigono. Sì adesso capisco.Genesio sorrise soddisfatto e aggiunse:- Dentro del nostro mondo individuale, ogni idea è come se fosse una entità a parte... E’ necessariopensarci. Nutrendo gli elementi del bene, essi progrediranno per la nostra felicità, costituiranno i nostrieserciti difensivi; mentre alimentando qualsiasi elemento del male è come costruire una base sicura peri nostri stessi nemici e carnefici.A questo punto, il funzionario del Dipartimento dei Conti osservò:- E non possiamo scordare che Laura ritorna sulla Terra con una quantità straordinaria di creditispirituali. Proprio oggi, il Gabinetto della Governatoria ha inviato una nota al Ministero dell’Ausilio,raccomandando ai cooperatori tecnici della Reincarnazione la massima cura nella scelta degliascendenti biologici che saranno selezionati per la costituzione del nuovo organismo di nostra sorella.- Ah! è vero- disse lei -, chiesi questa cautela affinché non mi trovassi eccessivamente sottomessa allalegge dell’ereditarietà. Ho sempre avuto una grande preoccupazione nei riguardi del sangue.- Vedi - disse l’interlocutore, sollecito - che il tuo merito a Nosso Lar è abbastanza grande, poichéproprio il Governatore in persona determinò le misure da prendere.- Non ti preoccupare, pertanto, amica mia - esclamò il Ministro Genésio, sorridendo - avrai al tuo fiancoinnumerevoli fratelli e compagni che collaboreranno al tuo benessere.- Grazie a Dio! - disse la signora Laura, confortata – mi mancava il sentirlo...Lísias e le sorelle, a cui si univa adesso la simpatica e generosa Teresa, manifestarono la loro sinceragioia.- Mia madre aveva bisogno di scordarsi delle sue preoccupazioni - disse il devoto infermiere dell’Ausilio-; dato che noi non rimarremo qui a dormire.- Hai ragione - disse la padrona di casa -; coltiverò la speranza, confiderò nel Signore e in tutti voi.Per il resto della serata, la conversazione ritornò su di un piano di fiducia e di ottimismo. Nessunocommentò il ritorno alla Terra, se non come una benedetta opportunità di riparare e di imparare, per ilbene.Nel congedarmi per la notte, la signora Laura mi disse con tono materno:André domani sera ti aspetto di nuovo. Faremo una piccola riunione intima. Il Ministero dellaComunicazione ci ha promesso la visita del mio sposo. Benché si trovi tra i lacci fisici, Ricardo saràportato fin qui, con l’ausilio fraterno dei nostri compagni. Oltre a questo domani mi congederò da voi.Non mancare.Ringraziai commosso, sforzandomi di celare le lacrime premature e nostalgiche che mi spuntavano dalcuore.
CAPITOLO XLVII - IL RITORNO DELLA SIGNORA LAURA
Capitolo 47 – IL RITORNO DELLA SIGNORA LAURANon soltanto mia madre si preparava per ritornare nei circoli terreni. Anche la signora Laura si trovavaalla vigilia di questa grande avventura. Avvisato da alcuni compagni, anche io aderii alla dimostrazionedi simpatia e di apprezzamento che diversi funzionari, in particolare dell’Ausilio e della Rigenerazione,avrebbero prestato alla nobile matrona a seguito del suo ritorno nelle esperienze umane. L’affettuosoomaggio si realizzò nella notte in cui il Dipartimento dei Conti gli consegnò la sua scheda di serviziogenerale.Non è possibile tradurre con parole comuni il significato spirituale di quella festa intima.La deliziosa dimora era piena di melodie e di luci. I fiori sembravano più belli.Numerose furono le famiglie che vennero a salutare l’amica che stava per ritornare. La maggioranzadei visitatori se ne andò dopo un breve saluto affettuoso; mentre gli amici più intimi rimasero lì fino anotte inoltrata. Così ebbi l’occasione di sentire delle osservazioni curiose e sagge.La signora Laura mi sembrava più circospetta, più seria. Le si notava lo sforzo per assecondare il flussodi ottimismo generale. In quella sala del soggiorno affollato la madre di Lísias spiegava alrappresentante del Dipartimento:- Credo di non rimanere che altri due giorni. I condizionamenti del Servizio di Preparazione e quellidella Delucidazione sono finiti...E con lo sguardo un po’ triste concludeva:- Come vedi sono pronta.L’interlocutore prese un’espressione di sincera fraternità e aggiunse incoraggiandola:- Intanto spero che tu sia in animo per la lotta. Nelle tue condizioni è meraviglioso avviarsi verso ilmondo. In una comunità di più di un milione di compagni, hai migliaia e migliaia di ore di servizio a tuofavore. Oltre a questo, i tuoi figlioli che stai lasciando qui, continueranno ad essere per te un grandeincentivo.- Tutto ciò mi conforta- esclamò la padrona di casa senza mascherare l’intima preoccupazione -, madobbiamo ancora comprendere che la reincarnazione è sempre una prova di grande importanza. So cheil mio sposo mi ha preceduto nell’enorme sforzo, e che gli amati figli saranno i miei fedeli amici;tuttavia...- Dai! Non ti lasciar portare dalle congetture – interruppe il Ministro Genésio -, dobbiamo confidarenella Protezione Divina e in noi stessi. Le risorse della Provvidenza sono inesauribili. Bisogna infrangeregli occhiali offuscati che ci presentano il paesaggio fisico come un amaro esilio. Non pensare soltanto ailati deboli; bensì visualizza soltanto le probabilità di successo. Oltre a questo, è giusto confidare un po’in noi altri, tuoi amici, che non staremo troppo lontani per quel che riguarda la “distanza vibratoria”.Pensa alla felicità di poter essere d’aiuto ai vecchi amici e alla immensa gioia di potergli essere utile.La signora Laura sorrise sembrando più incoraggiata, e rimarcò:- Mi sono assicurata il soccorso spirituale di tutti i miei compagni, così che possa rimanere memoredelle lezioni ricevute qui. So bene che la Terra è ricolma di una divina bellezza. Basta il ricordare che ilnostro Sole è lo stesso che alimenta gli uomini; pertanto mio caro Ministro ho paura di quelladimenticanza temporanea in cui precipitiamo. Mi sento come una ammalata che sia guarita dellenumerose ferite... In verità le ulcere non mi tormentano più, ma ne conservo le cicatrici. Basterebbe unpiccolo graffio per farle riaffiorare di nuovo.Il Ministro abbozzò il gesto di chi comprendeva il senso dell’affermazione e contrattaccò:- Non ignoro quel che rappresentano le ombre delle sfere inferiori, ma è indispensabile il coraggio el’andare avanti risoluti. Ti aiuteremo molto nel lavorare più per il bene degli altri che per lasoddisfazione di te stessa. Ora come sempre, il grande pericolo consiste nell’indugio nelle tentazioniinsidiose dell’egoismo.- Qui - continuò l’interlocutrice sensatamente -, abbiamo le vibrazioni spirituali della maggioranza deglieducati abitanti, quasi tutti nella luce del Vangelo Redentore; e anche quando le vecchie debolezzetornano a galla nei nostri pensieri, troviamo la naturale difesa nel nostro ambiente. Però sulla Terra, lenostre buone intenzioni sono come se in un immenso mare di forze aggressive vi fosse una debole luce.- Non dire così – interruppe il generoso Ministro -, non dare tanta importanza alle influenze delle zoneinferiori. Sarebbe come armare il nemico affinché ci torturasse. Il campo delle idee è nello stessotempo un campo di lotta. Infatti tutta la luce che accendiamo sulla Terra, lì rimarrà per sempre, perchéil forte vento delle passioni umane mai spegnerà una sola di quelle luci di Dio.Adesso la signora Laura, a causa dei concetti sentiti, sembrò vedere tutto più chiaramente; cambiòradicalmente la sua predisposizione mentale e parlò, avvertendosi il suo nuovo stato d’animo:- Adesso sono convinta che la tua visita è stata provvidenziale. Avevo bisogno di sollevare le mieenergie. Mi mancavano queste esortazioni. E’ vero: la nostra sfera mentale è un incessante campo dibattaglia. Dobbiamo annientare il male e le tenebre che sono dentro noi stessi, sorprenderle sul postoove si raccolgono, senza dargli quella importanza che esigono. Sì adesso capisco.Genesio sorrise soddisfatto e aggiunse:- Dentro del nostro mondo individuale, ogni idea è come se fosse una entità a parte... E’ necessariopensarci. Nutrendo gli elementi del bene, essi progrediranno per la nostra felicità, costituiranno i nostrieserciti difensivi; mentre alimentando qualsiasi elemento del male è come costruire una base sicura peri nostri stessi nemici e carnefici.A questo punto, il funzionario del Dipartimento dei Conti osservò:- E non possiamo scordare che Laura ritorna sulla Terra con una quantità straordinaria di creditispirituali. Proprio oggi, il Gabinetto della Governatoria ha inviato una nota al Ministero dell’Ausilio,raccomandando ai cooperatori tecnici della Reincarnazione la massima cura nella scelta degliascendenti biologici che saranno selezionati per la costituzione del nuovo organismo di nostra sorella.- Ah! è vero- disse lei -, chiesi questa cautela affinché non mi trovassi eccessivamente sottomessa allalegge dell’ereditarietà. Ho sempre avuto una grande preoccupazione nei riguardi del sangue.- Vedi - disse l’interlocutore, sollecito - che il tuo merito a Nosso Lar è abbastanza grande, poichéproprio il Governatore in persona determinò le misure da prendere.- Non ti preoccupare, pertanto, amica mia - esclamò il Ministro Genésio, sorridendo - avrai al tuo fiancoinnumerevoli fratelli e compagni che collaboreranno al tuo benessere.- Grazie a Dio! - disse la signora Laura, confortata – mi mancava il sentirlo...Lísias e le sorelle, a cui si univa adesso la simpatica e generosa Teresa, manifestarono la loro sinceragioia.- Mia madre aveva bisogno di scordarsi delle sue preoccupazioni - disse il devoto infermiere dell’Ausilio-; dato che noi non rimarremo qui a dormire.- Hai ragione - disse la padrona di casa -; coltiverò la speranza, confiderò nel Signore e in tutti voi.Per il resto della serata, la conversazione ritornò su di un piano di fiducia e di ottimismo. Nessunocommentò il ritorno alla Terra, se non come una benedetta opportunità di riparare e di imparare, per ilbene.Nel congedarmi per la notte, la signora Laura mi disse con tono materno:André domani sera ti aspetto di nuovo. Faremo una piccola riunione intima. Il Ministero dellaComunicazione ci ha promesso la visita del mio sposo. Benché si trovi tra i lacci fisici, Ricardo saràportato fin qui, con l’ausilio fraterno dei nostri compagni. Oltre a questo domani mi congederò da voi.Non mancare.Ringraziai commosso, sforzandomi di celare le lacrime premature e nostalgiche che mi spuntavano dalcuore.