Capitolo 48 – L'INCONTRO FAMIGLIARE DI PREGHIERAProbabilmente i partecipanti dello Spiritismo non saranno sorpresi della riunione a cui ho partecipato incasa di Lísias. Ma per me fu una nuova ed interessante esperienza. Nel gran soggiorno si riunì unapiccola assemblea di poco più di trenta persone. I mobili erano distribuiti in modo semplice.Le confortevoli poltrone erano poste in fila di dodici a dodici di fronte alla tribuna, dove il MinistroClarêncio prendeva posizione come direttore, vicino alla signora Laura e ai figli. Circa alla distanza diquattro metri giaceva una grande sfera di cristallo, dell’altezza presumibile di due metri, mentre laparte inferiore era avvolta da fili per la connessione ad un piccolo apparato simile ai nostri altoparlanti.Numerose domande roteavano nella mia mente.Nella estesa sala, ognuno prese il proprio giusto posto, ma potei osservare che tra i gruppi laconversazione era fraterna.Trovandomi accanto a Nícolas, il vecchio servitore del Ministero dell’Ausilio ed intimo della famiglia diLísias, ho osato chiedergli qualcosa. Il compagno non mi fece problemi e chiarì:- Siamo pronti; tuttavia, aspettiamo l’ordine per comunicare.Il nostro fratello Ricardo è nella fase della fanciullezza in terra e non gli sarà difficile l'abbandonare ilegami fisici più forti, per alcuni instanti.- Ma lui verrà fin qui? – domandai.- Come no? – ribatté l’interlocutore. – Non tutti gli incarnati sono incatenati al suolo della Terra. Comele colombe messaggere che spendono il loro tempo di servizio tra due regioni, così vi sono spiriti interra che vivono tra i due mondi.E indicando l’apparecchio davanti a noi, mi informò:- Quello è il gabinetto ove si presenterà.- Perché quel globo cristallino? - ho domandato curioso. – Non poteva manifestarsi senza di esso?- E' necessario il ricordare - disse Nícolas gentilmente - che le nostre emozioni possono trasmetterevibrazioni perturbanti. Quella piccola camera cristallina è costituita di un materiale isolante. Così lenostre energie mentali non potranno penetrare.Proprio in quell’instante, Lísias fu chiamato al telefono dai funzionari della Comunicazione. Era arrivatoil momento. Si poteva cominciare il lavoro che avrebbe portato alla riunione.Sull'orologio della parete vidi che erano le 0,40. In risposta al mio sguardo interrogativo, mi disse avoce bassa:- Soltanto a quest’ora, nella nuova casa sulla Terra di Ricardo, c'è abbastanza tranquillità. I genitoridormono naturalmente, e lui in questa nuova fase, non rimane ancora interamente confinato accantoalla culla…Non poté continuare. Alzandosi, il Ministro Clarêncio chiese l'omogeneità nei pensieri e una vera fusionenei sentimenti.Nel silenzio che seguì, Clarêncio disse una semplice ma toccante preghiera.Successivamente, Lísias suonò in modo meraviglioso il flauto, riempiendo la stanza di vibrazioni di pacee di fascino. Poco dopo, Clarêncio prese ancora la parola:- Fratelli - disse - , adesso inviamo a Ricardo, il nostro messaggio d’amore.Con sorpresa osservai che le figlie e la nipote della signora Laura, accompagnate da Lísias,abbandonarono il palco prendendo posizione accanto agli strumenti musicali. Judite, Iolanda e Lísiasraggiunsero il piano, l’arpa e la cetra, mentre Teresa ed Eloísa tra loro integravano il grazioso corofamigliare.Quelle corde armoniche sposate all’eco delle soffici melodie hanno fatto elevare la musica, rendendolagradevole e divina, somigliante ad un canto celestiale. Mi sentii trasportato nelle sfere sublimi delpensiero, quando voci melliflue mi giunsero all’interno. Lísias e le sue sorelle cantavano unameravigliosa canzone, composta da loro stessi.E' molto difficile per me il scrivere in forma umana il significato di quelle parole, piene di spiritualità e116 / 131Nosso Lar [medium Francisco Cândido Xavier]bellezza, ma proverò a farlo per dimostrare la ricchezza dell'amore sublime dei piani della vita che sistendono al di là della morte:Padre caro, mentre la nottePorta la benedizione del riposo,Ricevi, amato padre,Il nostro affetto e la nostra devozione!…Mentre le stelle cantanoIn quella luce che diviene fioca,Vieni ad unirti alla nostra preghieraCon la voce del tuo cuore.Non ti perturbare nella strada,Di ombre della dimenticanza,Non darti alla sofferenza,Che mai tu sia ferito nel male.Non temere il dolore della terra,Ricorda la nostra alleanza,Conserva il fiore della speranzaPer la ventura [ destino] immortale.Mentre dormi nel mondo,Le nostre anime risvegliateRicordano le auroreDi questa vita superiore;Attendi il futuro sorridente,Aspetta anche noi, che un giorno,Ritorneremo nella gioiaDel giardino del tuo amore.Vieni a noi, Padre generoso,Ritorna alla pace del nostro nido,Rivolgiti verso le luci sul cammino,Anche che sia in sogno;Dimentica, per un minuto, la TerraE viene a sorseggiare la pura acquaDi conforto e di tenerezzaDelle fonti di Nosso Lar.La nostra casa non ti dimenticaIl sacrificio, la bontà,La sublime chiarezzaDelle tue lezioni per il bene;117 / 131Nosso Lar [medium Francisco Cândido Xavier]Vieni attraversando la densa ombra,Vinci Padre, la carne strana,Sali sull’apice della montagna,Vieni anche tu a pregare con noi.Alla fine delle ultime note della bella composizione, ho notato che il globo si copriva all’interno, di unasostanza lattiginosa - grigia, presentandosi, subito dopo, la figura simpatica di un uomo di età matura.Era Ricardo.E’ impossibile per me il descrivere quella sacra emozione della famiglia, nel porgergli gli amorosi saluti.Il nuovo arrivato dopo aver parlato in particolare con la compagna e con i figli, fissò lo sguardo verso dinoi chiedendoci di ripetere quella soave canzone figliale, che riascoltò bagnato dalle lacrime.Quando finirono le ultime note, parlò commosso:- Oh! Miei figli, come è grande la bontà di Gesù, che ci avvolse nel culto domestico del Vangelo con lesupreme felicità di questa notte! In questa sala abbiamo cercato, assieme, il cammino verso le sferesuperiori; molte volte riceviamo il pane spirituale della vita ed è ancora qui, che ci rincontriamo perquel santo incentivo. Come sono felice!La signora Laura piangeva con discrezione. Lísias e le sorelle avevano gli occhi colmi di lacrime.Ho visto che il nuovo arrivato non parlava con facilità e non poteva disporre di molto tempo tra noi.Tutti probabilmente avevamo la stessa impressione, perché ho visto Judite abbracciarsi al globocristallino, sentendola esclamare affettuosamente:- Caro papà, dicci di che cosa hai bisogno da noi, chiariscici in che modo possiamo aiutare il tuo cuoredevoto!Osservai, allora, che Ricardo rivolse un profondo sguardo verso la signora Laura e mormorò:- Tua madre verrà da me tra poco, figliola! Più tardi verrete anche voi! Cosa potrei ancora desiderareper essere felice, se non pregare il Maestro che ci benedica per sempre?Tutti piangevamo, inteneriti.Quando il globo ha cominciato a presentare, di nuovo, gli stessi tuoni grigi, ho sentito Ricardoesclamare, come per salutare:- Ah! Figli miei, ho qualche cosa da chiedervi dal fondo della mia anima! Pregate il Signore affinché iomai possa trovare facilità sulla Terra, affinché la luce della gratitudine e della comprensione rimanganosempre vive nel mio spirito! …Quella richiesta inaspettata mi toccò e mi sorprese nello stesso tempo. Ricardo indirizzò verso tutti isuoi saluti affettuosi e la cortina della sostanza grigia ricoprì tutto il globo, e successivamente tuttoritornò all’aspetto normale.Il Ministro Clarêncio pregò con sentimento e la sezione fu finita, lasciandoci immersi in unaindescrivibile gioia.Mi diressi verso la tribuna per abbracciare la signora Laura, esprimendogli a viva voce la mia profondaimpressione e riconoscenza, quando qualcuno avanzò quasi davanti alla padrona di casa, che eraoccupata nel rispondere alle numerose felicitazioni degli amici presenti.Era Clarêncio, che mi parlò con tono amichevole:- André, domani accompagnerò la nostra sorella Laura nella sfera carnale. Se avrai voglia, potrai venirecon noi per visitare la tua famiglia.La mia sorpresa non poteva essere più grande. Una profonda sensazione di gioia mi entusiasmò, maistintivamente mi sono ricordato del servizio nelle Camere.Indovinando i miei pensieri, il generoso Ministro tornò a dire:- A tuo favore hai raccolto una quantità d’ore di lavoro straordinario. Per Genésio non sarà difficileconcederti un’assenza per una settimana, dopo un intero anno di cooperazione attiva.Intenso era il mio giubilo, lo ringraziai, piangendo e sorridendo nello stesso tempo.118 / 131Nosso Lar [medium Francisco Cândido Xavier]Finalmente sarei andato a rivedere la mia sposa e i miei amati figli.119 /
CAPITOLO XLVIII - L'INCONTRO FAMIGLIARE DI PREGHIERA
Capitolo 48 – L'INCONTRO FAMIGLIARE DI PREGHIERAProbabilmente i partecipanti dello Spiritismo non saranno sorpresi della riunione a cui ho partecipato incasa di Lísias. Ma per me fu una nuova ed interessante esperienza. Nel gran soggiorno si riunì unapiccola assemblea di poco più di trenta persone. I mobili erano distribuiti in modo semplice.Le confortevoli poltrone erano poste in fila di dodici a dodici di fronte alla tribuna, dove il MinistroClarêncio prendeva posizione come direttore, vicino alla signora Laura e ai figli. Circa alla distanza diquattro metri giaceva una grande sfera di cristallo, dell’altezza presumibile di due metri, mentre laparte inferiore era avvolta da fili per la connessione ad un piccolo apparato simile ai nostri altoparlanti.Numerose domande roteavano nella mia mente.Nella estesa sala, ognuno prese il proprio giusto posto, ma potei osservare che tra i gruppi laconversazione era fraterna.Trovandomi accanto a Nícolas, il vecchio servitore del Ministero dell’Ausilio ed intimo della famiglia diLísias, ho osato chiedergli qualcosa. Il compagno non mi fece problemi e chiarì:- Siamo pronti; tuttavia, aspettiamo l’ordine per comunicare.Il nostro fratello Ricardo è nella fase della fanciullezza in terra e non gli sarà difficile l'abbandonare ilegami fisici più forti, per alcuni instanti.- Ma lui verrà fin qui? – domandai.- Come no? – ribatté l’interlocutore. – Non tutti gli incarnati sono incatenati al suolo della Terra. Comele colombe messaggere che spendono il loro tempo di servizio tra due regioni, così vi sono spiriti interra che vivono tra i due mondi.E indicando l’apparecchio davanti a noi, mi informò:- Quello è il gabinetto ove si presenterà.- Perché quel globo cristallino? - ho domandato curioso. – Non poteva manifestarsi senza di esso?- E' necessario il ricordare - disse Nícolas gentilmente - che le nostre emozioni possono trasmetterevibrazioni perturbanti. Quella piccola camera cristallina è costituita di un materiale isolante. Così lenostre energie mentali non potranno penetrare.Proprio in quell’instante, Lísias fu chiamato al telefono dai funzionari della Comunicazione. Era arrivatoil momento. Si poteva cominciare il lavoro che avrebbe portato alla riunione.Sull'orologio della parete vidi che erano le 0,40. In risposta al mio sguardo interrogativo, mi disse avoce bassa:- Soltanto a quest’ora, nella nuova casa sulla Terra di Ricardo, c'è abbastanza tranquillità. I genitoridormono naturalmente, e lui in questa nuova fase, non rimane ancora interamente confinato accantoalla culla…Non poté continuare. Alzandosi, il Ministro Clarêncio chiese l'omogeneità nei pensieri e una vera fusionenei sentimenti.Nel silenzio che seguì, Clarêncio disse una semplice ma toccante preghiera.Successivamente, Lísias suonò in modo meraviglioso il flauto, riempiendo la stanza di vibrazioni di pacee di fascino. Poco dopo, Clarêncio prese ancora la parola:- Fratelli - disse - , adesso inviamo a Ricardo, il nostro messaggio d’amore.Con sorpresa osservai che le figlie e la nipote della signora Laura, accompagnate da Lísias,abbandonarono il palco prendendo posizione accanto agli strumenti musicali. Judite, Iolanda e Lísiasraggiunsero il piano, l’arpa e la cetra, mentre Teresa ed Eloísa tra loro integravano il grazioso corofamigliare.Quelle corde armoniche sposate all’eco delle soffici melodie hanno fatto elevare la musica, rendendolagradevole e divina, somigliante ad un canto celestiale. Mi sentii trasportato nelle sfere sublimi delpensiero, quando voci melliflue mi giunsero all’interno. Lísias e le sue sorelle cantavano unameravigliosa canzone, composta da loro stessi.E' molto difficile per me il scrivere in forma umana il significato di quelle parole, piene di spiritualità e116 / 131Nosso Lar [medium Francisco Cândido Xavier]bellezza, ma proverò a farlo per dimostrare la ricchezza dell'amore sublime dei piani della vita che sistendono al di là della morte:Padre caro, mentre la nottePorta la benedizione del riposo,Ricevi, amato padre,Il nostro affetto e la nostra devozione!…Mentre le stelle cantanoIn quella luce che diviene fioca,Vieni ad unirti alla nostra preghieraCon la voce del tuo cuore.Non ti perturbare nella strada,Di ombre della dimenticanza,Non darti alla sofferenza,Che mai tu sia ferito nel male.Non temere il dolore della terra,Ricorda la nostra alleanza,Conserva il fiore della speranzaPer la ventura [ destino] immortale.Mentre dormi nel mondo,Le nostre anime risvegliateRicordano le auroreDi questa vita superiore;Attendi il futuro sorridente,Aspetta anche noi, che un giorno,Ritorneremo nella gioiaDel giardino del tuo amore.Vieni a noi, Padre generoso,Ritorna alla pace del nostro nido,Rivolgiti verso le luci sul cammino,Anche che sia in sogno;Dimentica, per un minuto, la TerraE viene a sorseggiare la pura acquaDi conforto e di tenerezzaDelle fonti di Nosso Lar.La nostra casa non ti dimenticaIl sacrificio, la bontà,La sublime chiarezzaDelle tue lezioni per il bene;117 / 131Nosso Lar [medium Francisco Cândido Xavier]Vieni attraversando la densa ombra,Vinci Padre, la carne strana,Sali sull’apice della montagna,Vieni anche tu a pregare con noi.Alla fine delle ultime note della bella composizione, ho notato che il globo si copriva all’interno, di unasostanza lattiginosa - grigia, presentandosi, subito dopo, la figura simpatica di un uomo di età matura.Era Ricardo.E’ impossibile per me il descrivere quella sacra emozione della famiglia, nel porgergli gli amorosi saluti.Il nuovo arrivato dopo aver parlato in particolare con la compagna e con i figli, fissò lo sguardo verso dinoi chiedendoci di ripetere quella soave canzone figliale, che riascoltò bagnato dalle lacrime.Quando finirono le ultime note, parlò commosso:- Oh! Miei figli, come è grande la bontà di Gesù, che ci avvolse nel culto domestico del Vangelo con lesupreme felicità di questa notte! In questa sala abbiamo cercato, assieme, il cammino verso le sferesuperiori; molte volte riceviamo il pane spirituale della vita ed è ancora qui, che ci rincontriamo perquel santo incentivo. Come sono felice!La signora Laura piangeva con discrezione. Lísias e le sorelle avevano gli occhi colmi di lacrime.Ho visto che il nuovo arrivato non parlava con facilità e non poteva disporre di molto tempo tra noi.Tutti probabilmente avevamo la stessa impressione, perché ho visto Judite abbracciarsi al globocristallino, sentendola esclamare affettuosamente:- Caro papà, dicci di che cosa hai bisogno da noi, chiariscici in che modo possiamo aiutare il tuo cuoredevoto!Osservai, allora, che Ricardo rivolse un profondo sguardo verso la signora Laura e mormorò:- Tua madre verrà da me tra poco, figliola! Più tardi verrete anche voi! Cosa potrei ancora desiderareper essere felice, se non pregare il Maestro che ci benedica per sempre?Tutti piangevamo, inteneriti.Quando il globo ha cominciato a presentare, di nuovo, gli stessi tuoni grigi, ho sentito Ricardoesclamare, come per salutare:- Ah! Figli miei, ho qualche cosa da chiedervi dal fondo della mia anima! Pregate il Signore affinché iomai possa trovare facilità sulla Terra, affinché la luce della gratitudine e della comprensione rimanganosempre vive nel mio spirito! …Quella richiesta inaspettata mi toccò e mi sorprese nello stesso tempo. Ricardo indirizzò verso tutti isuoi saluti affettuosi e la cortina della sostanza grigia ricoprì tutto il globo, e successivamente tuttoritornò all’aspetto normale.Il Ministro Clarêncio pregò con sentimento e la sezione fu finita, lasciandoci immersi in unaindescrivibile gioia.Mi diressi verso la tribuna per abbracciare la signora Laura, esprimendogli a viva voce la mia profondaimpressione e riconoscenza, quando qualcuno avanzò quasi davanti alla padrona di casa, che eraoccupata nel rispondere alle numerose felicitazioni degli amici presenti.Era Clarêncio, che mi parlò con tono amichevole:- André, domani accompagnerò la nostra sorella Laura nella sfera carnale. Se avrai voglia, potrai venirecon noi per visitare la tua famiglia.La mia sorpresa non poteva essere più grande. Una profonda sensazione di gioia mi entusiasmò, maistintivamente mi sono ricordato del servizio nelle Camere.Indovinando i miei pensieri, il generoso Ministro tornò a dire:- A tuo favore hai raccolto una quantità d’ore di lavoro straordinario. Per Genésio non sarà difficileconcederti un’assenza per una settimana, dopo un intero anno di cooperazione attiva.Intenso era il mio giubilo, lo ringraziai, piangendo e sorridendo nello stesso tempo.118 / 131Nosso Lar [medium Francisco Cândido Xavier]Finalmente sarei andato a rivedere la mia sposa e i miei amati figli.119 /