CONTINUANDO POST 167 SULLA CITTÁ SPIRITUALE "NOSTRA DIMORA"Dopo alcune settimane di cure attive uscì per la prima volta, accompagnato da Lísias.Lo spettacolo che offrivano le strade mi lasciò impressionato. I vasti corsi abbelliti da alberi frondosi. L'aria pura, l'atmosfera di profonda tranquillità spirituale. Non si notava, però, alcun segno di inerzia o di oziosità perché le vie erano colme di creature. Numerose entità andavano e venivano. Alcune sembravano situare la mente in luoghi distanti, ma altri mi rivolgevano sguardi benevoli.Il mio compagno si preoccupava di darmi spiegazioni perché in ogni momento mi trovavo di fronte a nuove sorprese. Percependo anche i miei più intimi pensieri, spiegò con sollecitudine:"Ci troviamo nella zona del Ministero dell'Aiuto: tutto ciò che vediamo, gli edifici, le case residenziali, rappresenta le istituzioni e i rifugi adatti ai compiti della nostra giurisdizione. Consulenti, operai e altri impiegati della missione risiedono qui. In questa zona si ricevono i malati, si ascoltano le richieste e vengono selezionate le preghiere, qui vengono preparate le reincarnazioni terrene, si organizzano i gruppi di aiuto rivolti agli abitanti dell'Umbral o a coloro che piangono sulla Terra, oltre a essere studiate le soluzioni di tutti i problemi legati alla sofferenza."Arrivammo, quindi, in una piazza dai contorni meravigliosi, che ostentava stupendi giardini. Al centro si ergeva un palazzo di stupefacente bellezza, su cui svettavano torri sovrane che si perdevano nel cielo.In questa piazza si trova il punto di convergenza dei sei Ministeri cui mi sono riferito. Partono tutti dal Governatorato e si estendono a triangolo.Quindi commentò con rispetto:Lì vive il nostro abnegato Direttore. Per far fronte ai lavori di amministrazione, si avvale della collaborazione di oltre tremila funzionari; nonostante ciò è il lavoratore più instancabile e fedele di tutti noi.Lísias tacque commosso e riverente, mentere al suo fianco io, rispettoso ed estasiato, contemplavo le meravigliose torri che sembravano scindere il firmamento.Incantato alla vista dei prdigiosi giardini, chiesi al gentile infermiere, che mi accompagnava, se potevamo riposare per qualche attimo su una panchina poco distante. Lísias annuì di buon grado.Una gradevole sensazione di pace riempiva il mio spirito. Graziosi zampilli d'acqua colorata formavano nell'aria figure incantevoli.
CONTINUANDO IL POST Nº 167
CONTINUANDO POST 167 SULLA CITTÁ SPIRITUALE "NOSTRA DIMORA"Dopo alcune settimane di cure attive uscì per la prima volta, accompagnato da Lísias.Lo spettacolo che offrivano le strade mi lasciò impressionato. I vasti corsi abbelliti da alberi frondosi. L'aria pura, l'atmosfera di profonda tranquillità spirituale. Non si notava, però, alcun segno di inerzia o di oziosità perché le vie erano colme di creature. Numerose entità andavano e venivano. Alcune sembravano situare la mente in luoghi distanti, ma altri mi rivolgevano sguardi benevoli.Il mio compagno si preoccupava di darmi spiegazioni perché in ogni momento mi trovavo di fronte a nuove sorprese. Percependo anche i miei più intimi pensieri, spiegò con sollecitudine:"Ci troviamo nella zona del Ministero dell'Aiuto: tutto ciò che vediamo, gli edifici, le case residenziali, rappresenta le istituzioni e i rifugi adatti ai compiti della nostra giurisdizione. Consulenti, operai e altri impiegati della missione risiedono qui. In questa zona si ricevono i malati, si ascoltano le richieste e vengono selezionate le preghiere, qui vengono preparate le reincarnazioni terrene, si organizzano i gruppi di aiuto rivolti agli abitanti dell'Umbral o a coloro che piangono sulla Terra, oltre a essere studiate le soluzioni di tutti i problemi legati alla sofferenza."Arrivammo, quindi, in una piazza dai contorni meravigliosi, che ostentava stupendi giardini. Al centro si ergeva un palazzo di stupefacente bellezza, su cui svettavano torri sovrane che si perdevano nel cielo.In questa piazza si trova il punto di convergenza dei sei Ministeri cui mi sono riferito. Partono tutti dal Governatorato e si estendono a triangolo.Quindi commentò con rispetto:Lì vive il nostro abnegato Direttore. Per far fronte ai lavori di amministrazione, si avvale della collaborazione di oltre tremila funzionari; nonostante ciò è il lavoratore più instancabile e fedele di tutti noi.Lísias tacque commosso e riverente, mentere al suo fianco io, rispettoso ed estasiato, contemplavo le meravigliose torri che sembravano scindere il firmamento.Incantato alla vista dei prdigiosi giardini, chiesi al gentile infermiere, che mi accompagnava, se potevamo riposare per qualche attimo su una panchina poco distante. Lísias annuì di buon grado.Una gradevole sensazione di pace riempiva il mio spirito. Graziosi zampilli d'acqua colorata formavano nell'aria figure incantevoli.