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Post N° 8


XII giorno, 12 aprile 2100   Quando si dice “un buon risveglio”! Dopo una frugale colazione, ci siamo accorti che su di un rimasuglio di parete ancora in piedi alle nostre spalle, c’erano incise delle rune e il buon Teobald ha ben pensato di pronunciarle ad alta voce. Come un coniglio ( tra l’altro quello dell’elfo Ezekiel è ancora vivo) che salta fuori dal cilindro, è improvvisamente apparso un simpatico mago dalle vesti rosse. Senza dire né “mah”, né “bah”, ci ha attaccati e dopo un’impietosa battaglia siamo riusciti a sconfiggerlo. La nostra ladruncola ha ben pensato di perquisire il cadavere e ci siamo trovati tra le mani delle monete risalenti all’incirca a cinquecento anni fa. Presi da atroci dubbi, tutti centellinavano sul da farsi senza sapersi decidere, così da incosciente mi sono gettata dentro al portale con sopra scritto “Tempus mundi” seguita a ruota da Ronia. Vista la situazione anche il resto del gruppo non ha potuto far altro che raggiungerci e, sorpresa delle sorprese, dall’altro lato ci attendeva un altro mago dalle vesti rosse, che con nostro immenso stupore, ci salutò con affabilità. Tutto sarebbe andato per il meglio se non fossimo scoppiati tutti a ridere fino alle lacrime dopo la presentazione dell’uomo… Ora mi chiedo: come si fa a chiamare un figlio Cagort? Se fossi in lui mi cambierei il nome con qualche cosa di meno… “intestinale”! Dopo aver tentato di recuperare le fila della situazione, sostenendo si essere dei mercenari inviati dal mago che avevamo appena ucciso, riuscimmo pure a strappare delle cure e un letto comodo su cui dormire. Ora sto sdraiata su di un materasso di piume, nell’antro del lupo… se solo sapessero chi siamo veramente… ma chi se ne frega! Ho sonno e voglio godermi questo comodo giaciglio il più possibile… chissà quando ci ricapiterà!   Meleanor    XIII giorno, 13 aprile 2100   Ci siamo svegliati presto questa mattina, ma gente, che dormita! Immediatamente siamo stati portati al cospetto del mago Cagort ( …), che ci ha spiegato quale sarebbe stato il nostro compito da mercenari. Beh, direi che è un’impresa niente male, se solo, fin dall’inizio, so che non la porteremo a termine. Infatti dovremmo recuperare un uovo di drago rosso, rubato da, udite, udite, un certo potente mago a cui tutti stanno dando la caccia. Il suo nome è Greenark! Non appena il mago dalle vesti rosse l’ha pronunciato mi è balzato il cuore nel petto dalla contentezza. Il mio maestro qui?! Cinquecento anni nel passato?! Improvvisamente mi sono sentita meno sola! Ritornando alle parole di Cagort, il drago a cui dovremmo restituire l’uovo è tale Ashardolon, che sembra, oltre che particolarmente incazz…, decisamente potente!   Ora cominceremo la nostra presunta cerca! E speriamo di ritrovare presto il mio maestro!   Meleanor   Poco dopo   Sembra che le sorprese quest’oggi non finiscano mai! Non appena uscimmo dal tempio dei chierici dalle vesti rosse, una nebbia magica ci avvolse e quando scomparve Teobald, Ezekiel e Mafy non c’erano più. Al loro posto, in lontananza due figure imponenti ci camminarono incontro smarrite. Quando la nebbia si diradò del tutto, potemmo scorgere un uomo alto, dall’aspetto maestoso e sicuro e un nano ben piantato. Con circospezione ci raggiunsero continuando a saettare gli occhi a destra e a manca, quasi a studiare l’ambiente. Dopo essersi convinti che non avevamo cattive intenzioni nei loro confronti, si presentarono. L’uomo imponente disse di chiamarsi Lazarus Fireblade e di essere un paladino. Mentre il nano, con voce baritonale, disse di chiamarsi Marius. Sembrava particolarmente confuso e, infatti, ci confessò di aver perso la memoria e di non ricordare più nulla oltre al suo nome.   I nuovi venuti sembrano di poche parole. Forse non si fidano ancora di noi ( ma li capisco, una compagnia perde sempre tono se ospita un halfling!).   In ogni caso hanno deciso di proseguire il cammino assieme a noi e così ora ci stiamo dirigendo verso quello che un tempo ( o per meglio dire, pochi giorni fa) era il villaggio degli halfling: Freesberg.   Meleanor   P.s. Lazarus, il paladino è un personaggio interessante… Mi ispira un forte senso di fiducia… Non mi starò mica innamorando?!   Sera     Continuammo il cammino verso Freesberg, ma giunti in una radura, abbiamo trovato un gigantesco albero fortezza, sicuramente un avamposto goblin. Mentre lo stavamo esplorando, dei rumori di combattimento hanno catturato la nostra attenzione e ci siamo fiondati in quella direzione. Nel mezzo di un boschetto, un lupo, circondato da alcuni uomini moribondi e da cadaveri di goblin combatteva strenuamente, prima che i suoi compagni stramazzassero al suolo privi di vita. Il nostro prode chierico si è subito gettato in suo soccorso e dopo averlo curato ha deciso di adottarlo, chiamandolo Alberto… Prima di allontanarci, ho notato con stupore i corpi dilaniati degli uomini, come se fossero stati squartati da degli artigli… Eppure i goblin non sembravano avere delle armi particolari! La nostra compagnia somiglia sempre più ad un circo… Tra lupi e conigli, mancano solo le foche! Così, assieme al nuovo compagno animale ci siamo diretti verso Freesberg… Altro che villaggio halfling! Freesberg nel passato è un signor villaggio, con tanto di torre di guardia, mura in pietra, tempio e mercato! Chissà chi l’ha ridotto in quel modo! Entrando nella piccola città, ci siamo accodati ad un gruppo di uomini vestiti di rosso ed alcuni paesani, ai quali abbiamo chiesto notizie in merito al luogo e al periodo storico in cui eravamo stati catapultati e,come presupponevo, siamo nel 1600. Durante quel periodo le Province Perdute stavano per essere abbandonate dall’Impero e soltanto i cavalieri le reclamavano a gran voce, sguainando le spade. Gli stessi che nel 1800 riusciranno a riconquistarle, fondando il Regno di Tillard, ancora in vita nel nostro futuro. Ma questo è soprattutto il tempo durante il quale i cinque avventurieri, chiamati le “Cinque Fiamme” cominciano una strenua battaglia contro il male che sta per rinascere. E come tutti noi sappiamo, soltanto il loro sacrificio ha resa possibile la salvezza della terra! “ Quando il male ritornerà, i signori perduti torneranno a difendere il regno”! Queste sono le parole che i vecchi son soliti a biascicare tra una bottiglia di vino e un racconto. Ma torniamo a Freesberg: dopo esserci divisi, io mi sono diretta verso una costruzione che aveva tutta l’aria di essere un osservatorio astronomico. “ Irenicus, negozio di magia”, queste le parole incise sopra alla porta d’entrata. Mi ha accolta con gentilezza il negoziante, che mi ha spiegato di essere un appassionato di stelle e mi ha svelato di aver trovato su di un libro degli antichi una mappa stellare risalente a prima del cataclisma che sconvolse l’ordine terrestre: il cosiddetto “anno 0”. Da quanto aveva potuto studiare, le orbite delle stelle, dopo il cataclisma, sono cambiate e il cielo che noi oggi ammiriamo, non è quello che i nostri antenati potevano osservare. Che la terra abbia cambiato posizione?!   Dopo aver salutato l’astronomo, io e Krauten ci siamo diretti verso il tempio del villaggio. Ci hanno accolti frettolosamente e con poco garbo. Al suo interno c’erano solo dei sacerdoti di Farlang vestiti di rosso e alcuni soldati mercenari, sulle cui armature c’era un simbolo artigliato. Non riusciamo che parlare per pochi minuti, che veniamo interrotti da alcune grida e rumori di combattimento provenienti dall’altro lato della città. Senza attendere oltre corriamo verso quella direzione: Lazarus e Marius si stavano battendo contro dei soldati a guardia di alcuni poveretti, intenti a costruire un edificio. Sembra che il paladino, incapace di restare inerme davanti ai maltrattamenti degli uomini, abbia deciso di sguainare la spada e rendere giustizia. Così, dopo una veloce scaramuccia riusciamo a sconfiggere il manipolo di guardie che si è dato alla fuga. I popolani hanno accolto la nostra vittoria con urla di gioia, soltanto un vecchio ha cominciato ad urlare “ Siamo condannati” dimenandosi come un matto. Secondo lui, infatti, il drago Ashalon si ritorcerà contro di loro, distruggendoli. Nonostante le grida del vecchio, i cittadini ci accompagnarono al municipio, dove veniamo a sapere che il mio maestro, Greenark, nonché loro grande amico, non viene a visitare il villaggio già da un mese. Sembra che l’ultima volta che qualcuno lo vide, fosse diretto verso Greytown.   Verso casa! Non ci credo! Vedrò la mia terra cinquecento anni prima della mia nascita! Com’è surreale!   Ora, presi dei cavalli, siamo diretti verso Greytown… verso casa! Il lupo di Krauten continua a seguirci ed il chierico sembra affezionarglisi ogni giorno di più!   Meleanor