43° giorno, 13 maggio 210
Questa mattina si è tenuto il
gran consiglio. Tutte le più importanti cariche erano presenti. Anche quel
simpaticone del gran maestro della torre dei maghi. Per tutta la seduta non ha
fatto altro che lanciarci malevoli occhiatacce da sotto il cappuccio.
Sfortunatamente non sono riuscita a fissarlo in viso per imprimere nella mente
quella faccia da sedere d’asino!Il primo a prendere la parola è
stato un colonnello, di ritorno dal fronte orientale. Le cose lì sembrano essere
peggiorate.Sono soltanto cinquecento i
soldati rimasti a resistere sui confini, insufficienti per garantire l’ordine.
Non solo… All’interno della città non sono rimasti che duecento guardie appena,
incapaci di garantire la sopravvivenza della città sotto un attacco diretto.Per tutta risposta si è alzato il
gran maestro della torre dei maghi che, con molta nonchalance ha assicurato che
non c’è nulla di cui preoccuparsi. Il territorio di Coria era protetto dalla
potente magia delle Fiamme. “Sono duecento anni che ci difende” ha aggiunto con
sicurezza, prima di ripiombare nel silenzio.( A dire il vero sono sempre più
scettica su questa tanto decantata magia di protezione. Per ora non mi sembra
abbia saputo contenere l’invasione dall’est!
)Allora ha preso la parola il gran
maestro druido che ha spiegato all’assemblea che il male è già tra noi e che la
profezia si sta per avverare nuovamente. ( Profezia?! Sembra che tutti si
divertano a parlare per enigmi qui!)Terminata l’assemblea siamo stati
invitati ad un sontuoso banchetto allestito, per l’occasione, sulla terrazza
della residenza del siniscalco.Sarebbe stata anche una piacevole
serata: buon cibo, atmosfera rilassata, addirittura nel cielo splendevano
luminose tre comete accanto alla luna! Uno spettacolo da mozzare il fiato!Invece, non era passata poco più
di un ora, che un messaggero stralunato
è entrato con irruenza nella sala,
urlando che i templi dei chierici, il cenacolo dei paladini e la torre dei
maghi era sotto assedio.- Ah, ah, ben gli stà! – ha
esultato Ezekiel rivolto al gran maestro dei maghi.
Ma Lazarus, senza attendere
una sola parola di più si è scagliato verso il cenacolo, in aiuto dei suoi
compagni. ( Ah, com’è prode il nostro paladino!
)Allora è cominciato il caos più
profondo.L’esercito è stato schierato
attorno alla piazza centrale, mentre un drappello di alcuni uomini è stato
inviato nella zona dove sembrava aver avuto inizio l’attacco.Scesi nelle strade, ben presto
siamo stati circondati da orde di cittadini invasati.
Una strana luce brillava nei
loro occhi. Alcuni di questi sembravano attratti da Krauten, tanto che il nostro
chierico si è camuffato sotto un ampio mantello.Giunti nei pressi del tempio di
Pelor, alcuni popolani hanno intravisto il simbolo del dio tra le vesti di
Krauten. Immediatamente si sono avvicinati minacciosi, inveendo contro di lui,
ma giunti a pochi passi sono sembrati rinsavire, e strabiliati, li abbiamo
guardati allontanarsi nell’oscurità della notte.Intanto dall’interno del tempio
si udivano rumori di combattimento.Sulla soglia corpi di chierici e
popolani riversi.Correndo, ci siamo fiondati dietro al sempre più irato Krauten
.Al centro della stanza, Callistio
ed un altro chierico, difendevano coraggiosamente dieci novizi spauriti, dalla
furia incontenibile di un mez’orco e di sei vichinghi. Poco lontano, un
chierico di Samunda salmodiava orrendi incantesimi.Quest’ultimo, non appena ci ha
visti si è messo a ridere
, fissando Krauten con intenso disprezzo.Ma quel ghigno purulento poco è
durato.Colto da un moto di ira ed
orgoglio, il nostro coraggioso chierico si è lanciato contro il nemico,
sfoderando la sua mazza ferrata.In un attimo, il ghigno si era
dileguato, lasciando posto ad un’espressione preoccupata e sorpresa
.Dopo un duro combattimento, siemo
riusciti a sconfiggere il nemico, liberando i chierici ed i loro novizi.Il volto del chierico Callistio
era una maschera di stupore ed inquietudine. Stando alle sue parole i suoi
incantesimi non funzionavano più.Secondo l’elfo Ezekiel c’era un
solo colpevole da stanare: il gran maestro della torre dei maghi.E così, portati i sopravvissuti
in un posto sicuro ( assieme al bottino recuperato dai cadaveri vichinghi…
penso ci siano anche un paio di mutande… giusto per non buttare via niente!),
ci siamo diretti verso la torre del mago.Giunti in vista di quest’ultima,
ci siamo resi conto che anche la torre doveva essere tenuta sotto scacco. Il
fuoco magico ruggiva nel fossato e strani bagliori luccicavano attraverso le
finestre.Lungo la strada abbiamo incrociato
il cenacolo dei paladini.Orrore a distruzione incombevano
dappertutto: la porta era stata sfondata e all’interno, il valente Lazarus
,
stava fronteggiando un paladino oscuro. Dalla cintura di quell’oscuro figuro,
pendevano sinistri, alcuni medaglioni di divinità spezzati.Dall’altro lato della stanza due
paladini incrociavano le spade contro gli incantesimi di un mago della torre.Dopo averli uccisi, quest’ultimo
si è scagliato su di noi, ma dopo un breve incontro l’ha travolto la morte.Anche Lazarus, dopo una strenua
battaglia è riuscito ad avere la meglio sul nero paladino.( Tra i resti del mago malvagio
ho ritrovato un libro di magia, un anello magico e un bastone da mago
) .Secondo il prode compagno un
nuovo ordine era apparso: quello dei cavalieri del crepuscolo.Uno di questi giaceva esanime ai
nostri piedi.Dopo aver fatto un sopraluogo
ache negli altri tempi, siamo ritornati alla piazza centrale.Sincred ed il colonnello
dell’esercito discutevano animatamente su che decisioni prendere per far fronte
all’accaduto.Non appena ci hanno visti, ci
hanno informati che il conte Karatos era stato ferito a morte durante
l’attacco
. Lui e una manciata di valorosi guerrieri contro cinquanta vichinghi.Siamo accorsi al capezzale del
conte morente.Il druido è riuscito ad alleviare
appena le sue sofferenze. Sembra che la sua malattia è nel cuore, non nelle
membra. A quanto pare, infatti, suo figlio Murley l’ha tradito. Un’onta troppo grande
da sopportare anche per il nobile Karatos.Il potere è ora passato a Sincred.Sembra che la nostra prossima
missione sarà il ritorno alle fogne. ( Per la felicità del lupo di Mafy!
)E’ da lì, infatti, che è partito
il massacro.Per ora dormiremo qui a palazzo.Accidenti, mai una vacanza!
Meleanor