Chiese la donna: «Possiedi ancora qualcosa che si chiama cuore?»(Pensò il vecchio, ho ancora un cuore? Sedotto da sottili mani, infilato chirurgicamente da non infinite parole, sussurrato ai demoni come agli angeli, vibrato nei silenzi di notti solitarie, inquietato da mille fuochi e acquietato da un unico calore, e ancor di più, talché ora è stropicciato, sensibilizzato, timoroso, e ancor di più. È questo ancora un cuore? pensò il vecchio.)Rispose allora il vecchio: «Lo chiamerai cuore quando, chiudendo gli occhi nell'ultimo istante del giorno, saprai di aver meritato ciò che il giorno ti ha dato, e che il cuore sognava nel segreto del suo cuore.»