luglio 1777... confesso a Voi, sorelle, che vi parlo con la medesima emozione, pur non unica, poiché separate nelle carne eppure, nell'attesa della carne, come se fosse un corpo unico, e specchio di un unicum interiore che si riflette su di Voi. Confesso a Voi, fratelli, che continuo a peccare nei pensieri e nelle parole, poiché nel peccato ritrovo la disperazione di ognuno e posso comprendere come l'abisso si rende a Voi invisibile, mentre io mi ci affaccio e lo osservo spaventato e con grande meraviglia. Mi confesso a tutti Voi, a cui dialoghi e peccati appaiono come un annuncio di saggezza, e lo sarebbe se la saggezza fosse un manifesto strappato, ruvido e annerito, scritto e riscritto, dove non troveranno posto di certo queste confessioni...