Carissima,poiché le carte che distribuisce la vita sono molte di più del mazzo da quaranta con cui noi, ogni maledetto giorno, giochiamo la nostra partita, comprenderai quanto possa essere ben detta la frase di quel tale che, canzonandola, disse ti giuro l'amore ma non l'eterna fedeltà, che sembra l'inno del libertino quando invece è l'inno della vita per la quale ogni cosa umana sopravvive solo all'incertezza finale.Così nell'amore che fonde e poi confonde, che prende e lascia, cercando la filosofia del mio mazzo di carte, ho scoperto che mi sono messo a giocare al tavolo della vita, che all'inizio pensavo barasse, e che solo dopo ho compreso aveva, per l'appunto, molte più carte di me. Ora non so se mi abituerò in questa vita a queste strane carte che distribuisce, quel in più che vorrebbe confondermi, ma la partita è aperta, e alla fine potrei anche vincere se accettassi di giocare con più di quaranta carte al gioco più assurdo del mondo che si chiama amore. Tuo infedele,AM