luglio 1758... povero comandante ubriacone, pieno di se stesso, che, come tutti, non sa essere sincero con gli altri ma ancor di più non sa raccontarsi la verità. Io, io, io comando, dice ad ogni alba e a ogni tramonto, così sicuro di mantenere il governo del timone e della nave. Ma sul mare personale i venti dell'anima e le correnti invisibili scarrocciano e portano alla deriva la "sua" nave. Vai per altre direzioni comandante "Io" ubriacone che manchi l'approdo sulle isole dell'arcipelago dell'essere! Per non parlare delle tempeste, che in verità sono le uniche che ti risvegliano dal riempirti di te stesso, comandate ubriacone...