Ombre di Luce

se t'affidano una valigia


ottobre 1847... non decisi di partire, almeno non con la volontà di una ragione. Mi fu assegnata una valigia, oggetto che rifuggo preferendo altre forme meno malinconiche, e mi ritrovai in viaggio. Non decisi di evitare le stazioni o i porti senza particolarità, almeno non con il biglietto di viaggio che mi fu dato. Fatto sta che stazioni o porti in cui interrompevo d'essere viandante erano colmi di vite strane, pluralità di emozioni agitate, solo col tempo ho compreso, da una medesima radice. Ho pellegrinato molto per luoghi santi ma anche tra quelli taciuti tra le ombre, tra le accoglienze ma anche tra i commiati a volte sprezzanti: così scoprii - forse questa la ragione per cui mi fu dato quel biglietto? - che in quelle stazioni e porti non ci abitava nessuno, e tutti coloro che li animavano erano tutti, ma propri tutti, viaggiatori a cui era stata affidata una valigia...