Non dovremmo mai smettere di capire - quindi capirci - su come collidiamo, spingiamo, scambiamo, insomma interpretiamo le persone che si avvicinano a noi. Educhiamo l'anima. In questo la vera arte degli educatori e non solo dell'età delle prime esperienze e conoscenze. (Da qui il detto, educatore educa te stesso, in verità retorica giusta per ogni arte o mestiere).Non si tratta di appiattire i propri spigoli, ma riconoscere - e quindi riconoscersi - dove i propri sfregano con gli altrui, dove possono scatenare scintille o prendere fuoco.Così accade che mentre impariamo tutto ciò, comprendiamo che se la vita è un respiro, e lo è nel tempo di questo universo, ché di altri non sappiamo, impariamo che non si tratta di essere dei santi, e respirare piano, o degli eroi, e respirare forte: si tratta di imparare a respirare accennando un sorriso.