Disse l'uomo, non ancora vecchio: «Potresti farti più in là, di quel tanto che riposi un po'?»Rispose il dèmone: «Vorrei eppure non posso. Sono ciò che hai dentro sin da fanciullo, ricordi?»Disse l'uomo, sempre un po' più vecchio: «La stessa voce che mi portava a guardare le stelle e la capricciosa Luna, e che infondeva giovanile piacere, ora mi sussurra il travaglio che non saprei se più del corpo tra altri corpi che dello spirito tra altri spiriti?»Sospirò il dèmone e rispose: « Sai bene che è così, e appare sciocco il tuo tentativo di spingermi in là. Tra tanti che non ascoltano tu ascolti, e tra tanti che non si turbano tu ti turbi. E se provi l'inquietudine è perché così è che anche tra i démoni, né più né meno che tra gli uomini, a cui certo apparteniamo con reciproca soddisfazione, sorgono differenze nella gradazione del bene e del male.»