Ombre di Luce

l'interrogante


È la sospensione del giudizio, dalla fonte del dubbio, la prima forma di saggezza? La strada dell'inquietudine è un sano mal-essere o condizione umana anestetizzabile per radicarci nell'effimero? L'"ho tutto e sento di non avere" è il malessere di chi sull'orlo dell'essere ha incontrato la sua personale felicità o l'egoismo per un più regale quotidiano? È bene sapere che la vita è costellata di piccole morti che, in quanto interiori, ci preparano a quella unica accogliente esteriore? È l'amore la prima magia o l'ultima maschera? Domandarsi è preferibile che possedere sempre una risposta?