Ombre di Luce

il serial


inverno del 1888... le conduco per un luogo ameno - so scegliere le parole, i suoni polifonici: anche "ameno" è ben scelto. Le attiro con la rete più efficace delle possibilità offerte agli uomini. Sono ricercato, ma dovrebbero entrarmi nella mente anche solo per avvicinarsi. Rido delle "loro" analisi: subspezione, alienazione culturale, vuoto emozionale! Così so che un giorno diventerò l'anonimo più famoso tra i cultori della ripetizione, e non sarò mai preso. Tanto meno com-preso. E continuo ad attirare anime nel mio giardino di cielo e fiori, fiori del male, spettacolo tra gli spettacoli, verità senza realtà. So perché lo faccio: ripeto anch'io il rito, opero lisi e succhio, e lecco. Come il mio vate sono un parassita della fresca carne per addormentare il mio male...