Cara,Molte maschere, e gli uomini e le donne molti nomi danno a esse, indossa Eros.Tra le strade non le riconosceresti né potrai nominarle poiché anonimo s'acquieta. Sul tetto del mare risente del vento e così o ne tormenta i tratti o le distende fin lungo i capelli. Sul fondo del profondo non dovresti recarti poiché possiedono occhi di uomo e bocca di donna. E se può indurre la maschera del poeta potrà plasmare anche quella dell'assassino. Ma è sugli amanti che si adagia e forgia la maschera più famosa, quella che, dal principio dei tempi, si ripete sempre uguale. Per nostra irrimediabile sventura.Chiedi qual è la mia? La mia maschera non vedo e da tempo ho il sospetto che sono rimasto immutato con la prima. Sarà per questo che continuo a cercare tra strade, mari e abissi. Per mia irrimediabile sventura. Tuo,AM