Carissima,affermi la mia monotonia, e io desidero essere monotono così come dopo cent'anni t'apparirebbe monotona la Cappella Sistina o una collina di castagni in autunno, o un Canto di Dante o quello di un'allodola all'alba. Voglio essere monotono come tra cent'anni ci apparirebbero i canali di Amsterdam o l'odore del pane appena fatto, come i sogni di un uomo che scorrono mai realizzati eppure vividi, come il blu e il giallo di un quadro di Van Gogh.Vorrei tra cent'anni essere ancora monotono come ogni riga in questo luogo che le raccoglie poiché è una sola la voce che ho ascoltato, uno solo il colore che ho dipinto, una sola la musica che imprudente ho cantato, la sola che monotona si aggira per la mia Anima. Tuo,AM