febbraio 1678... non è una notte buia e tempestosa ma con luna crescente e un cielo stellato, sopra di me. Non mi duole il corpo e neppure l'anima mia è inquieta, non più di tanto. Eppure cerco un giaciglio, un riposo e accoglienza. Alle mie spalle, ma dinnanzi nel ricordo, ho molte strade, percorse con il cuore sussurrante, ma non altrettanti riposi che hanno seguito quelle strade. Poche calde locande, più silenziosi ripari. Così forse si conviene al vagabondo che vagola nel suo destino. E se si desidera solitaria la via, colui che ha viaggiato sempre comprende che allontanarsi dagli uomini significa ritrovarsi poi tra essi. Poiché nessun viaggiatore basta a se stesso...