Diceva bene uno scritto russo: ognuno ha la sua menzogna, una verità non detta neppure a se stesso. Eppure basterebbe osservare da un'altra prospettiva, quella interiore, per rendersi conto che, viste da dentro, menzogna e verità si confondono. Tanto è nelle cose dell'anima: causa e effetto non sono che etichette necessarie alla ragione. È solo quando la ragione comprende che la radice dell'uomo è nelle cose dell'anima, che menzogna e verità appaiono fisse sull'orizzonte degli eventi, una sottile linea sul limitare del paesaggio di ogni vita. E per quanto il cielo è sopra e le stelle dentro di noi, la vita non è un orizzonte ma incamminarsi per raggiungerlo.