maggio 1555... incerto, ferito, febbricitante. Sospetto che scrivo queste righe vaneggiando e non so se potrò scrivere se arriverò, se ci sara una fine. Ho pochi fogli a mia disposizione. Ancor meno un'anima capace di riempirli. Proprio per quest'ultima, se fossi un giocatore, non scommetterei su me stesso. Se c'è una volontà c'è una strada. La mia l'ho consumata. Lascio questi fogli lungo il cammino. Non per tornare indietro. Solo desidero farmi raggiungere. Da chi non so. Ho smarrito la strada, ho smarrito l'umanità...