aprile 1769... la guardo lì ferma. La sua tenda si agita ma è lì seduta ferma. Non so se riesce a vedermi. Penso che niente è peggio che restare sul limitare del deserto, dal lato deserto, ovvio. Il torrido del giorno e il gelo della notte e alcuni passi più in là, qui, il giusto, che è un giusto caldo e un giusto freddo. Che anima è quella sul limitare, impaurita o curiosa, codarda o fedele? C'è un fascino del deserto che quell'anima, impaurita o curiosa, codarda o fedele, assapora. Assaporerebbe bene anche il lato giusto, lo so. Eppure è al limitare. Tramonto di un vecchio giorno. Alba di un nuovo giorno. Agito un braccio, si ora mi guarda. Credo di intravederne gli occhi. Il riverbero del suolo confonde il mio sguardo e mi trafigge il cuore. Iddio mi aiuti. Ero io...