Carissima,rileggo gli sms, versione moderna della corrispondenza avvizzita del passato, la nostra come di tutti, e mentre sorrido riconosco in essi l'ambivalenza degli affetti, quelli profondi, i nostri come di tutti, che riempiono righe di un verbale odio, posticcio e più facile e immediato del suo gemello radicalmente opposto, ché quando non puoi dare corso alle passioni cerchi sempre la forma più veloce per liberarti.Quel sorriso è figlio dei ricordi ma un'eco risponde alle evocazioni, suono che ripete, nelle gole della memoria, assenza, assenza, assenza. Puoi così desiderare il desiderio, come si desidera la bellezza di una irraggiungibile rosa sola in un vasto giardino di gramigna. Ricordi: ho coltivato la rosa e la gramigna. Ma questo te lo scriverò nell'odio che verrà. Tuo,AM