Ombre di Luce

mi ripredo i sogni


e non aspetto le tue regole neanche un minutopropongo i sogni liberi di chi ti ha creduto Raphael Gualazzi, Senza ritegno [Perché mi è risuonata dentro questa frase? Per avere atteso le regole, producendomi in passi indietro e anche oltre, un po' al di là, in una danza immobile come di ogni vigliacco? Ed è vero: non c'era minuto in cui non aspettavo le regole. Allora desidero confessare che non aspetto più le (tue) regole e mi riprendo i sogni, che in quanto miei e in quanto sogni erano, e sono ancora così, unici e liberi dalle ragionevoli regole, sogni di chi (ti) ha creduto che da quelle regole potesse nascere il sogno più bello.]