Il suo strazio è nella ricerca inesausta dell'interiorità concreta di un altro uomo, nella brama di coglierla nella sua totalità e di sentirla come propria, ricerca che mai egli riesce a compiere. E allora vive soltanto per le espressioni di quella persona, dimenticandosi di sé, da ogni sua parola tenta di penetrare nel suo interno, e più che dalle sue parole, dalla sua voce, dai suoi gesti, da ciò che gli sembra meno concettuale e più vicino al centro vitale.G. Colli, Apollineo e Dionisiaco [Io, archetypon, Vi descrivo quest'uomo. Non le sue fattezze né i suoi gesti. Descrivo le imperfezioni dell'interiorità, così come appaiono in colui che provo e riprovo a cogliere nella totalità (ricerca che mai riesco a compiere). Trascrivo tratti di verità. Ineffabili verità poiché albergano nella sua anima e in essa, a ogni descrizione, mutano, come virus, di quel poco che ne impedisce il vaccino. Verità letali, eppure le uniche risposte nel centro vitale. Non smetterò la mia ricerca di lui. Ecco il mio strazio.]