352) Affatica l'uomo, oltre la misura fisica, che è quella psichica, e offrigli un dolcetto quotidiano, che allontani le ombre nel pensiero per le quali ogni esistenza diviene r-esistenza - difatti sotto una luce artificiale di mezzogiorno nessuna ombra può crearsi dal suo essere - e infine allo scendere della notte null'altro potrà chiedere, e chiedersi, se non il sonno, e un sogno, per ripetere l'indomani ogni non infinito ritorno.