ottobre 2007... mi sorprende. È alle mie spalle. Cammina o corre come me? Chi è quella maglia scura che improvvisa appare e che intravedo per un attimo nello specchio a cui ero andato incontro? Un attimo in cui l'archetipica paura iscritta nella mente si accende. Altrettanto un attimo realizzo che, nel gioco dello specchio, ero io. E si accende l'allegoria di un rincorrere se stessi, di un non riconoscersi, di voler comprendere l'altro se stesso che fa paura come ogni uomo dovrebbe averne prima di accettarlo. Integrarlo. Continua a correre allora, uomo...