Ho amici in ogni dove.Se dovessi mappare gli amici più lontani vincerebbero sicuramente la mia "sorella di studi" con il suo uomo che si trovano in Nuova Zelanda.Altri hanno preso il volo: c'è chi è andato in Cina e chi negli USA, a NYC.C'è chi è rimasto in Europa ma si è sparpagliato lo stesso: è di dominio pubblico che di recente ci siamo riuniti con un paio d'amici in occasione delle feste natalizie. Uno arrivava da Barcellona e l'altro da Paris.Altri sono a difendere i nostri diritti e a dettare i nostri doveri a Bruxelles. C'è chi è stato a Mosca.Insomma siamo una generazione girovaga, tzigana. Abbiamo un trolley per compagno di vita.La maggior parte di loro ha inseguito un sogno, fosse anche solo quello di un lavoro, altri hanno inseguito il loro amore.Io stesso mi trasferii per frequentare l'università però non ebbi il coraggio di lasciare gli affetti per l'erasmus. E feci una cavolata! Sì, perchè girare il mondo è cultura. Venire in contatto con altri popoli e con altre usanze è il modo migliore per potersi informare. Vivere un luogo e non viaggiare per visitarlo.Eppure chi è lontano non recide mai del tutto il cordone ombelicale.E questo mi fa piacere..Vorrei dire a loro... a tutti questi amici lontani che non sono soli, anzi... io sono lì con loro malgrado le distanze che ci separano siano grandi e per quanto io cerchi di sforzarmi e di ricordare gli insegnamenti galileiani (la terra è una sfera schiacciata sui poli, etc.) non azzeccherò mai un'orario e la prima domanda che farò a loro sarà sempre: "disturbo?" e la seconda: "ma che ora è lì?" ma questo non significa che non vi pensi o che non cerchi di far parte delle vostre vite.Vi adoro (e vi ammiro) da qui.Con tutto il cuore.
Amigos de todo el mundo
Ho amici in ogni dove.Se dovessi mappare gli amici più lontani vincerebbero sicuramente la mia "sorella di studi" con il suo uomo che si trovano in Nuova Zelanda.Altri hanno preso il volo: c'è chi è andato in Cina e chi negli USA, a NYC.C'è chi è rimasto in Europa ma si è sparpagliato lo stesso: è di dominio pubblico che di recente ci siamo riuniti con un paio d'amici in occasione delle feste natalizie. Uno arrivava da Barcellona e l'altro da Paris.Altri sono a difendere i nostri diritti e a dettare i nostri doveri a Bruxelles. C'è chi è stato a Mosca.Insomma siamo una generazione girovaga, tzigana. Abbiamo un trolley per compagno di vita.La maggior parte di loro ha inseguito un sogno, fosse anche solo quello di un lavoro, altri hanno inseguito il loro amore.Io stesso mi trasferii per frequentare l'università però non ebbi il coraggio di lasciare gli affetti per l'erasmus. E feci una cavolata! Sì, perchè girare il mondo è cultura. Venire in contatto con altri popoli e con altre usanze è il modo migliore per potersi informare. Vivere un luogo e non viaggiare per visitarlo.Eppure chi è lontano non recide mai del tutto il cordone ombelicale.E questo mi fa piacere..Vorrei dire a loro... a tutti questi amici lontani che non sono soli, anzi... io sono lì con loro malgrado le distanze che ci separano siano grandi e per quanto io cerchi di sforzarmi e di ricordare gli insegnamenti galileiani (la terra è una sfera schiacciata sui poli, etc.) non azzeccherò mai un'orario e la prima domanda che farò a loro sarà sempre: "disturbo?" e la seconda: "ma che ora è lì?" ma questo non significa che non vi pensi o che non cerchi di far parte delle vostre vite.Vi adoro (e vi ammiro) da qui.Con tutto il cuore.