Ascolto musica.Mi rilasso e penso al domani.Un domani che, rispetto agli ultimi giorni, potrà solo essere di riposo e tranquillità.Rifletto.Un tormento di confuse idee mi si accavallano nella vana speranza di creare un senso.Cerco un significato utile alla mia e alla altrui vita, cerco uno scopo, un fine, una verità. Principessa.Ormai il tempo ci porta lontani e vivi sola nel ricordo sempre più confuso che o di te.Note pesanti, note sfumate su un ritmo basso e veloce. Energia allo stato puro che fa girare velocemente gli ingranaggi della mi mente, idee bastarde, idee carine, idee impossibili, sogni. Pazzia.Sconforto.Perso in unica strada mi chiedo come e dove posso andare avanti, mi guardo indietro e noto che un cane con in muso a forma di spazzola sta cancellando le mie orme, il miosentiero, la mia storia, i miei ricordi, il mio significato; e mi rammarico solo di non aver conservatotutto ciò in una fotografia, in una istantanea di felice vita.Io e te.Soli in un prato verde con grigie pietre che segnano una strada invisibile, sotterranea, criptata.Lampi di luce e fumate rosse e azzurre che, ai lati di un immaginario muro che, presumibilmente dobbiamo sorpassare.Un muro di fumo. Di nebbia, di gelo e di paure che so che devo passare comunque, anche se imiei occchi e i miei polmoni ne soffriranno terribilmente. Paure che nemmeo io conosco, provenienti da un passato che non ricordo; cancellato da un animale mostruoso con una spazzola al posto del muso. Oblio.Più torno indietro più la luce si abbassa.Solo una leggera fiamma di candela, fragile e portentosa allo stesso tempo, legata al suo stoppino per succhiarne la linfa vitaleanche se sa che mgari un soffio di vento, potrebbe farla volare via ed esplorare nuovi mondi, realizzare sogni, accendere fuochi vitali magari più grandi. Ma quel soffio, se sarà troppo forte potrà spegnere per sempre quella fiamma.Speranza.Una fiammella leggera che si stira verso l'alto per cercare il celo ma rimane sempre ancorata a terra da quella unica, sola,fonte di vita. Cera.Quando imparerò a creare da solo la mia cera riuscirò a far volare lontano quella fiamma e allora nessun pompiere potrà spegnere i magici incendi della perfezione. Ti voglio bene.Principessa, tu vedi come fuica questa fiamma e preferisci scaldarti alla luce di un falò portentoso, autonomo ma non sai che anche una sola fiamma basta per accendere una nuova luce e un solo bacio basta per capire che, in fondo, è la luce quella che scalda dipi il cuore non il fuoco in se che, se mal trattato, rischia di bruciare dolorasemte.A presto. Shinedom.
Post N° 239
Ascolto musica.Mi rilasso e penso al domani.Un domani che, rispetto agli ultimi giorni, potrà solo essere di riposo e tranquillità.Rifletto.Un tormento di confuse idee mi si accavallano nella vana speranza di creare un senso.Cerco un significato utile alla mia e alla altrui vita, cerco uno scopo, un fine, una verità. Principessa.Ormai il tempo ci porta lontani e vivi sola nel ricordo sempre più confuso che o di te.Note pesanti, note sfumate su un ritmo basso e veloce. Energia allo stato puro che fa girare velocemente gli ingranaggi della mi mente, idee bastarde, idee carine, idee impossibili, sogni. Pazzia.Sconforto.Perso in unica strada mi chiedo come e dove posso andare avanti, mi guardo indietro e noto che un cane con in muso a forma di spazzola sta cancellando le mie orme, il miosentiero, la mia storia, i miei ricordi, il mio significato; e mi rammarico solo di non aver conservatotutto ciò in una fotografia, in una istantanea di felice vita.Io e te.Soli in un prato verde con grigie pietre che segnano una strada invisibile, sotterranea, criptata.Lampi di luce e fumate rosse e azzurre che, ai lati di un immaginario muro che, presumibilmente dobbiamo sorpassare.Un muro di fumo. Di nebbia, di gelo e di paure che so che devo passare comunque, anche se imiei occchi e i miei polmoni ne soffriranno terribilmente. Paure che nemmeo io conosco, provenienti da un passato che non ricordo; cancellato da un animale mostruoso con una spazzola al posto del muso. Oblio.Più torno indietro più la luce si abbassa.Solo una leggera fiamma di candela, fragile e portentosa allo stesso tempo, legata al suo stoppino per succhiarne la linfa vitaleanche se sa che mgari un soffio di vento, potrebbe farla volare via ed esplorare nuovi mondi, realizzare sogni, accendere fuochi vitali magari più grandi. Ma quel soffio, se sarà troppo forte potrà spegnere per sempre quella fiamma.Speranza.Una fiammella leggera che si stira verso l'alto per cercare il celo ma rimane sempre ancorata a terra da quella unica, sola,fonte di vita. Cera.Quando imparerò a creare da solo la mia cera riuscirò a far volare lontano quella fiamma e allora nessun pompiere potrà spegnere i magici incendi della perfezione. Ti voglio bene.Principessa, tu vedi come fuica questa fiamma e preferisci scaldarti alla luce di un falò portentoso, autonomo ma non sai che anche una sola fiamma basta per accendere una nuova luce e un solo bacio basta per capire che, in fondo, è la luce quella che scalda dipi il cuore non il fuoco in se che, se mal trattato, rischia di bruciare dolorasemte.A presto. Shinedom.