n Italia sono almeno 3.600 i Comuni a rischio idrogeologico, il 45% del totale. Le Regioni più colpite sono la Lombardia (cc 700), il Piemonte (cc 650), la Campania (cc 300) e l’Abruzzo (cc 200 pre-sisma), mentre in Umbria, Basilicata, Molise, Liguria e Valle d’Aosta è a rischio oltre il 70% dei comuni. Solo negli ultimi 10 anni si sono verificati cc 12000 eventi idrogeologici “problematici”, alcuni catastrofici.Negli ultimi 30 anni frane e alluvioni hanno provocato oltre 3.500 vittime (più di 9 morti al mese) e cc 50 miliardi di euro di danni.Questo lo si deve alla scarsa attenzione ma anche alle variazioni climatiche e alla "insabbiatura" del terreno.La ricchezza dei nostri boschi non ci assicura una possibile salvezza ma diventa una necessità laddove manchi una invasiva presenza umana.Si sta sgretolando il terreno delle dolomiti e questo anche a causa dell'aria troppo ferma ed inquinata.Ma mentre questo accade barak e amici pensano ancora di dominare la natura e in Italia si privatizza l'impossibile. Chi spiegherà ad un albero che deve pagare l'acqua?Serve un serio impegno che parta dai figli.Non regalate giochi elettrici per il Natale! Tornate ai giochi meccanici e manuali; si otterrà un popolo di persone allegre e attente ma anche meno superficiali. Ricordiamo che un pacco di pile esauste sono inquinanti, che molti oggetti in casa sono ripetuti, spesso inutilmente, per favorire l'isolamento invece della condivisione.Cerchiamo di stare attenti ai nostri parchi, aiuole, giardini, per notare delle stranezze e vediamo quanto usiamo acque sbagliate per cose buone.Stranamente sono praticamente spariti i costosi detersivi ecologici; ma appaiono ovunque condizionatori d'aria.Occorre una maggiore consapevolezza nella attenzione con la natura.Pensateci!
idrici pensieri
n Italia sono almeno 3.600 i Comuni a rischio idrogeologico, il 45% del totale. Le Regioni più colpite sono la Lombardia (cc 700), il Piemonte (cc 650), la Campania (cc 300) e l’Abruzzo (cc 200 pre-sisma), mentre in Umbria, Basilicata, Molise, Liguria e Valle d’Aosta è a rischio oltre il 70% dei comuni. Solo negli ultimi 10 anni si sono verificati cc 12000 eventi idrogeologici “problematici”, alcuni catastrofici.Negli ultimi 30 anni frane e alluvioni hanno provocato oltre 3.500 vittime (più di 9 morti al mese) e cc 50 miliardi di euro di danni.Questo lo si deve alla scarsa attenzione ma anche alle variazioni climatiche e alla "insabbiatura" del terreno.La ricchezza dei nostri boschi non ci assicura una possibile salvezza ma diventa una necessità laddove manchi una invasiva presenza umana.Si sta sgretolando il terreno delle dolomiti e questo anche a causa dell'aria troppo ferma ed inquinata.Ma mentre questo accade barak e amici pensano ancora di dominare la natura e in Italia si privatizza l'impossibile. Chi spiegherà ad un albero che deve pagare l'acqua?Serve un serio impegno che parta dai figli.Non regalate giochi elettrici per il Natale! Tornate ai giochi meccanici e manuali; si otterrà un popolo di persone allegre e attente ma anche meno superficiali. Ricordiamo che un pacco di pile esauste sono inquinanti, che molti oggetti in casa sono ripetuti, spesso inutilmente, per favorire l'isolamento invece della condivisione.Cerchiamo di stare attenti ai nostri parchi, aiuole, giardini, per notare delle stranezze e vediamo quanto usiamo acque sbagliate per cose buone.Stranamente sono praticamente spariti i costosi detersivi ecologici; ma appaiono ovunque condizionatori d'aria.Occorre una maggiore consapevolezza nella attenzione con la natura.Pensateci!